Saluteweb.it
  • Notizie
  • Approfondimenti
  • Stili di vita
  • Alimentazione
  • Cura di sé
  • Notizie
  • Approfondimenti
  • Stili di vita
  • Alimentazione
  • Cura di sé
No Result
View All Result
SaluteWEb
No Result
View All Result
Home Alimentazione

Semi di lino: i benefici e gli effetti negativi sulla salute

Lorenzo Rotella by Lorenzo Rotella
29 Gennaio 2023
in Alimentazione
Semi lino

Immagine | Pixabay @Pezibear

Sono diventati di recente popolari perché apportano grandi benefici per la salute umana, ma se consumati senza le dovute accortezze posso anche arrecare danni. Un confine sottile, su cui è bene fare chiarezza. I semi di lino popolano le dispense delle cucine sono molto utilizzati per le proprietà nutritive e persino mediche. Ma se non si sta attenti a come e quanto mangiarne, il rischio è che siano addirittura nocivi per il nostro organismo.

Semi lino
Immagine | Pixabay @Pezibear

Che cosa sono i semi di lino?

I semi di lino sono prodotti dalla pianta del Linum usitatissimum, pianta di tipo erbacea che nasce annualmente e che cresce in maniera spontanea. Può essere coltivata e utilizzata per ricavare importanti fibre tessili o prodotti alimentari. Ricco di proteine, il seme di lino è reperibile tutto l’anno e composto anche da altri elementi nutritivi: potassio, vitamine C, E, B6, magnesio, calcio, fosforo, sodio, ferro e zinco. Rappresentano inoltre una fonte di luteina/zeaxantina e di lignani.

I benefici dei semi di lino

Oltre alle eccellenti proprietà nutritive di cui sono composti, i semi di lino sono considerati degli ottimi alleati per la salute cardiovascolare: assumerli aiuta infatti a soddisfare i fabbisogni di potassio, che tiene sotto controllo la pressione e la frequenza cardiaca, oltre agli acidi grassi che aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Con le loro fibre, aiutano anche a proteggere la salute intestinale e con i loro lignani esercitano un’azione antiossidante e preventiva nei confronti del cancro.

Semi di lino
Immagine | Pixabay @Pezibear

Le vitamine presenti nei semi di lino favoriscono inoltre un buon metabolismo. I folati sono importanti per il corretto sviluppo del sistema nervoso durante a gestazione. Calcio, fosforo e magnesio sono invece fondamentali per salute di ossa e denti. Il ferro e il rame di cui sono composti i semi di lino, infine, partecipano alla produzione di globuli rossi.

Gli effetti negativi dei semi di lino

L’aspetto da considerare, dunque, non è l’apporto calorico o nutrizionale che i semi di lino sono in grado di offrire. Si tratta invece del consumo smisurato: un’eccessiva quantità di semi da inserire in un piano alimentare è fortemente sconsigliata per via delle mucillagini, che possono causare mal di stomaco, gonfiori e diarrea. I lignani, nonostante i loro benefici, sono sconsigliabili da assumere durante la gravidanza. E in ogni caso, è meglio evitare il consumo crudo dei semi di lino per via della tossicità dei glucosidi cianogenetici che sono presenti al loro interno.

Tags: AlimentazioneSaluteSemi di lino
Lorenzo Rotella

Lorenzo Rotella

Leggo e scrivo da quando ne ho memoria e sono un critico onnivoro di cinema e letteratura. Militante dell’associazione Carovana Antimafia Ovest Milano dal 2018, copywriter di cronaca per grandi media dal 2019, giornalista del quotidiano La Stampa dal 2021, collaboratore del magazine e sito web Green Planner dal 2022, autore della raccolta di poesie “Mille Soli Una Notte” edito da NMBook World.

Next Post
depressione

Depressione: cause e sintomi di quello che l’Oms ha definito “il male del secolo”

  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer
Change privacy settings
×
No Result
View All Result
  • Notizie
  • Approfondimenti
  • Stili di vita
  • Alimentazione
  • Cura di sé

Copyright © 2025 Saluteweb.it - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 - legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001