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Home Approfondimenti

Salute mentale neomamme: per Iss necessario garantire maggiori aiuti

Giuliana Presti by Giuliana Presti
22 Aprile 2023
in Approfondimenti, Notizie
Una donna accarezza i piedi del suo bambino

Foto | pixabay @publicco

Per alcune donne il parto può diventare un momento traumatico ed essere motivo di sofferenza, prolungata anche nel periodo che segue la nascita del proprio bambino. Il sostegno psicologico a donne che accusano disagi mentali prima o dopo il parto, secondo gli esperti, dovrebbe essere sempre garantito. La gravidanza e il post parto rappresentano per il sesso femminile uno dei periodi in cui si è maggiormente esposte a rischi. Alcuni studi evidenziano che la depressione post parto colpisce, con diversi livelli di gravità, dal 7 al 12% delle neomamme raggiungendo i livelli più alti 6 settimane dopo la nascita del figlio.

Gli operatori sanitari riescono raramente a riconoscere il disturbo

Nove donne su dieci tra quelle che hanno potuto ricevere il supporto adeguato, hanno affermato di essere soddisfatte dei risultati ottenuti dopo un’assistenza specifica durante la gravidanza, il parto e il ritorno a casa. Raramente, però, il disturbo viene riconosciuto tra gli operatori sanitari (ostetriche, infermieri, puericultrici, pediatri) sia prima che dopo il parto.

Una neomamma con il suo bambino
Foto | pexels

“Manca un protocollo per la salute mentale delle donne fragili“

Dai dati raccolti relativi alla qualità della vita percepita delle mamme durante il percorso nascita, la promozione della salute mentale in gravidanza e il post parto, è stato evidenziato che solo un consultorio su due prevede un’assistenza integrata alle donne con disturbo mentale pre e post partum e che “manca un protocollo per la salute mentale delle donne fragili“. Il progetto, che ha coinvolto 9 Regioni e una Provincia autonoma per un totale di oltre 500 professionisti, è stato coordinato dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto superiore di sanità.

Una mamma bacia il suo bambino
Foto | pixabay @publicdomainpictures

L’assistenza integrata alle donne con disturbo mentale perinatale è garantita soltanto nel 55% dei consultori familiari e tra questi non sono compresi quelli del Sud Italia. Quattro pediatri su 10, inoltre, non informerebbero sempre i genitori sui rischi legati all’assunzione di alcol durante l’allattamento e l’11% di questi ritiene che la depressione legata alla gravidanza e al parto scompaia senza bisogno di supporto o assistenza.

Se non viene trattata, la depressione post partum influenza il rapporto con il proprio bambino

La depressione post partum è un disturbo serio che può condizionare il rapporto con il proprio bambino se non riconosciuta e trattata in modo adeguato. Durante questa fase, la donna ha problemi a interfacciarsi con il figlio influenzando, quindi, anche il suo sviluppo. Questo disagio mentale può anche portare a pensieri suicidi e, durante la gravidanza, alla perdita del bambino in grembo.

Tags: Depressione post partumNeomammeSalute mentale
Giuliana Presti

Giuliana Presti

Laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l'Università di Parma. Scrivo di cinema, cultura e attualità e amo la fotografia e la buona musica.

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