Nei, quanto spesso bisogna controllarli?

I “nei della pelle”, comunemente noti come nei o nevi, sono delle piccole macchie di solito di colore bruno o nero che si sviluppano sulla cute, con delle forme piatte o leggermente rialzate.

Tali macchie sono il risultato di un accumulo di cellule pigmentate chiamate melanociti e possono variare in dimensioni, forma e colore, oltre che comparire in qualsiasi parte del corpo.

Solitamente i nei sono innocui, ma è importante monitorarli, soprattutto in presenza di eventuali cambiamenti nel loro aspetto, in quanto potrebbero segnalare la presenza di un qualche problema di salute, come il melanoma, un tipo di cancro della pelle.

Mappatura dei nei: ogni quanto farla

Se si notano dei cambiamenti sospetti in un neo, è consigliabile consultare subito un dermatologo, al fine da avere una valutazione professionale.

Eseguire periodicamente la mappatura dei nei è un importante atto di prevenzione
Eseguire periodicamente la mappatura dei nei è un importante atto di prevenzione | Immagine Pixabay @Moroznaya_Photo – Saluteweb.it

Tenere sotto controllo lo stato dei propri nei cutanei è infatti molto importante, dal momento che essi possono rivelarsi degli indicatori utili per capire se si è in salute o se si soffre di qualche disturbo, anche grave.

La frequenza consigliata per la mappatura dei nei, nota anche come esame dermatologico completo, dipende da diversi fattori, tra cui la storia personale e familiare di cancro della pelle, il tipo e il numero di nei presenti sulla cute, oltre ai fattori di rischio individuali come l’esposizione al sole e la pelle chiara.

Tuttavia, in linea di massima, il consiglio è quello di sottoporsi a una mappatura dei nei almeno una volta l’anno, specialmente se si hanno molti nei o se si è a rischio maggiore di sviluppare un cancro della pelle.

Altrettanto importante è anche effettuare degli autoesami regolari della pelle, così da individuare eventuali cambiamenti dei nei, quali delle variazioni di dimensioni, forme, colori o la comparsa di sintomi come prurito, sanguinamento o dolore locale.

Se si notano dei cambiamenti sospetti, è importante consultare immediatamente un dermatologo per una valutazione più approfondita.

Ai soggetti ad alto rischio di sviluppare un cancro della pelle, per motivi ereditari o per la presenza di precedenti lesioni cutanee precancerose o cancerose, i medici consigliano invece di sottoporsi con maggiore frequenza alla mappatura dei nei.

Un importante atto di prevenzione

È fondamentale familiarizzare con i propri nei, dal momento che essere ben informati rappresenta il primo passo verso una prevenzione efficace.

Il controllo dei nei è una procedura medica rapida e indolore
Il controllo dei nei è una procedura medica rapida e indolore | Immagine Unsplash @National Cancer Institute – Saluteweb.it

I nei possono variare nel tempo ed è importante saper cogliere i segnali che ci inviano.

Circa il 30% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, mentre il restante 70% si manifesta in zone della pelle dove in precedenza non vi era alcun neo.

Anche se può essere difficile per un individuo non esperto distinguere inizialmente un neo da un melanoma, durante una visita dermatologica le caratteristiche che possono indicare la presenza di un tumore maligno o di un cambiamento sospetto sono già evidenti.

Quando una lesione pigmentata inizia a crescere o a modificarsi significativamente, il paziente stesso può percepire un segnale d’allarme.

In tal caso, è fondamentale contattare immediatamente uno specialista.

Ma perché la mappatura dei nei è così importante? I motivi sono molteplici:

  • Identificazione precoce del melanoma: il melanoma è un tipo di cancro della pelle che può svilupparsi nei nei esistenti o sulla cute liscia. La mappatura dei nei consente di individuare eventuali cambiamenti sospetti nei nei esistenti o l’insorgenza di nuovi nei, che potrebbero essere segni precoci di melanoma. L’individuazione precoce aumenta significativamente le possibilità di trattamento e guarigione.
  • Monitoraggio dei cambiamenti: i nei possono cambiare nel corso del tempo, in termini di forma, dimensione, colore e provocare sintomi come prurito e sanguinamento. La mappatura regolare dei nei consente di monitorare attentamente questi cambiamenti e di intervenire tempestivamente in caso di segnali di allarme.
  • Prevenzione: la mappatura dei nei può aiutare a identificare i fattori di rischio individuali per il melanoma e altre forme di cancro della pelle. Ciò consente di adottare misure preventive, come limitare l’esposizione ai raggi UV, utilizzare la protezione solare ed evitare comportamenti che aumentano il rischio di cancro della pelle.
  • Valutazione dei rischi: la mappatura dei nei fornisce informazioni utili al dermatologo per valutare il rischio individuale di cancro della pelle e pianificare gli esami e le procedure di follow-up necessarie.

Per mantenere sotto controllo le eventuali trasformazioni dei nei nel corso degli anni, è quindi consigliabile seguire un regolare percorso di prevenzione, che vada oltre la semplice osservazione quotidiana della propria pelle.

Detto ciò, questa semplice osservazione è fondamentale e dovrebbe essere condotta regolarmente, seguendo la regola mnemonica “ABCDE” per identificare eventuali lesioni pigmentate sospette da portare poi all’attenzione del dermatologo.

  • Asimmetria: bisogna prestare particolare attenzione se un neo appare asimmetrico.
  • Bordi: se i bordi del neo sono irregolari, è meglio consultare un medico.
  • Colore: è importante osservare il numero di colori presenti nella lesione. La presenza di più colori all’interno dello stesso neo non va sottovalutata.
  • Diametro: se il diametro del neo è superiore ai 6 mm, è meglio rivolgersi a un dermatologo.
  • Evoluzione: se il neo sembra evolversi rapidamente, è necessario considerarlo come un campanello d’allarme.

Seguire attentamente queste indicazioni può aiutare a individuare precocemente eventuali anomalie cutanee e a intervenire tempestivamente per una diagnosi e un trattamento appropriati.

Imparare a osservare attentamente il proprio corpo e a monitorare lo stato dei propri nei è perciò un passo importante, ma ciò non elimina la necessità di sottoporsi regolarmente a visite dermatologiche specialistiche.

Durante questo tipo di visita, il dermatologo utilizza solitamente un dermatoscopio (o microscopio in epiluminescenza), uno strumento che consente di individuare precocemente la presenza di un melanoma o di un neo fortemente atipico prima che sia visibile ad occhio nudo.

Se il melanoma viene individuato nelle sue fasi iniziali, può essere asportato chirurgicamente con un semplice intervento ambulatoriale sotto anestesia locale.

Al contrario, un melanoma avanzato può rappresentare un grave rischio per la salute del paziente, con il potenziale di metastatizzare.

In alcuni casi specifici, il dermatologo potrebbe anche consigliare un esame di secondo livello chiamato mappatura dei nei, soprattutto per pazienti con numerose lesioni cutanee che richiedono un monitoraggio più stretto.

Questo esame prevede un’osservazione dettagliata di tutti i nei del corpo, su entrambi i lati, utilizzando un videodermatoscopio computerizzato, che fornisce immagini ad alta definizione di ciascun neo.

Le immagini vengono quindi archiviate e confrontate con quelle ottenute durante le visite successive, permettendo di individuare eventuali cambiamenti significativi nel tempo o l’eventuale comparsa di nuove lesioni.

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