Cinque vittime, decine di persone isolate e un monitoraggio sanitario che coinvolge più Paesi: il focolaio di Hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius continua a preoccupare le autorità internazionali, mentre proseguono evacuazioni, quarantene e controlli sui passeggeri rientrati nei rispettivi Paesi. Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia escluso al momento scenari pandemici, il caso viene seguito con particolare attenzione a causa della comparsa di nuovi sospetti contagi tra i passeggeri evacuati.
Hantavirus, evacuati negli Stati Uniti: quarantena nel Nebraska
Il 10 maggio diciassette cittadini statunitensi presenti a bordo della MV Hondius sono stati trasferiti con un volo charter verso gli Stati Uniti. Il gruppo è stato indirizzato in Nebraska, presso la National Quarantine Unit dell’University of Nebraska Medical Center di Omaha, struttura specializzata nella gestione di malattie infettive ad alto rischio.
Tra gli evacuati figura anche un cittadino britannico residente negli USA. Secondo il Dipartimento della Salute americano, uno dei passeggeri presenta sintomi lievi compatibili con l’infezione, mentre un altro è risultato debolmente positivo al virus Andes tramite test PCR.
Le autorità sanitarie sottolineano come questi casi dimostrino la necessità di un monitoraggio rigoroso anche per i soggetti inizialmente asintomatici.
La Spagna gestisce i rimpatri: nave diretta nei Paesi Bassi
Anche la Spagna, dove la nave ha attraccato alle Canarie, ha avviato un’ampia operazione sanitaria e logistica.
Secondo il governo spagnolo, sono già stati evacuati 94 passeggeri appartenenti a 19 nazionalità diverse, mentre altre 58 persone — tra membri dell’equipaggio e viaggiatori — restano ancora a bordo.
La nave effettuerà una sosta nel porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, per operazioni di rifornimento prima di dirigersi verso i Paesi Bassi, dove sarà sottoposta a procedure di sanificazione.
La ministra della Salute spagnola Monica Garcia ha dichiarato che le operazioni stanno procedendo nel rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria. Due donne risultano attualmente in isolamento preventivo dopo essere entrate in contatto con la passeggera olandese deceduta, anche se i test effettuati finora sono risultati negativi.
Hantavirus, Francia e Italia sotto osservazione: quarantene e controlli
Nuovi sviluppi riguardano anche altri Paesi europei coinvolti nei rimpatri dei passeggeri.
In Francia, il primo ministro Sébastien Lecornu ha confermato che uno dei cinque cittadini francesi evacuati presenta sintomi compatibili con l’Hantavirus. L’intero gruppo è stato posto in isolamento in attesa di ulteriori verifiche mediche.
Anche in Italia sono state attivate misure precauzionali. A Torre del Greco, un marittimo di 24 anni è stato sottoposto a quarantena volontaria insieme ad altri tre italiani rientrati dall’Africa sullo stesso volo della passeggera olandese deceduta.
Il giovane, attualmente asintomatico, sarà sottoposto ad approfondimenti diagnostici presso l’Istituto Spallanzani di Roma.
Incubazione lunga e sorveglianza rafforzata
Le autorità sanitarie europee mantengono alta l’attenzione soprattutto per la lunga incubazione del virus Andes, che in alcuni casi può estendersi fino a sei settimane.
Per questo motivo i protocolli internazionali prevedono monitoraggi prolungati, isolamento precauzionale dei contatti stretti e controlli continui sui passeggeri rimpatriati.
L’obiettivo condiviso resta quello di limitare il più possibile eventuali nuovi contagi, mentre prosegue il coordinamento tra governi nazionali, strutture sanitarie e organismi internazionali.

