Albumina: alti livelli nelle urine predicono malattie acute ai reni

Esami delle urine

Esami delle urine

L’Albumina è una proteina del plasma prodotta dal fegato che svolge compiti molto importanti all’interno del nostro organismo.

Per esempio contribuisce a trasportare gli ormoni della tiroide e quelli solubili nei grassi o ancora serve a tamponare il PH.

Importante a livello corporeo, si tratta di una proteina decisamente fondamentale anche a livello diagnostico.

In effetti i riercatori della Johns Hopkins University hanno notato come è possibile evincere, dalle analisi dell’Albumina nelle urine, se i reni sono a rischio di sviluppare malattie acute.

La ricerca è stata pubblicata sul Journal of The American Society of Nephrology e ha mostrato come le persone con alti livelli di albumina nelle urine rischiano fino a cinque volte di più di sviluppare malattie ai reni.

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Libido: drastico il calo dopo il parto, ma dopo sei mesi tutto torna alla normalità

neomamma

neomamma

Se durante i mesi successivi al parto notate un calo della , state tranquille neomamme, la situazione tornerà presto alla normalità.

In effetti quello che è stato riscontrato empiricamente da molte donne trova ora una conferma scientifica nella che è stata pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.

I ricercatori hanno infatti evidenziato che per l’83% delle donne, ovvero la stragrande maggioranza, il parto elimina qualsiasi desiderio sessuale nei confronti del partner.

In questo, quindi, non c’è assolutamente di anomalo poiché la stessa afferma che entro sei mesi la situazione rientra, facendo riaffiorare in superficie la perduta.

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Infarto: lo si può prevedere con l’analisi del capello

Ciocca di Capelli

Ciocca di Capelli

L’infarto è un fenomeno che, la maggior parte delle volte insorge senza preavviso e, proprio questa rapidità può essere talvolta fatale alla persona colpita.

Tuttavia la medicina sta facendo passi da gigante nella diagnostica preventiva, anche per quanto riguarda l’infarto.

Un team dell’università del Western Ontario, a questo scopo, ha messo a punto una tecnica di analisi capace di prevenire il rischio di infarto con molti mesi di anticipo.

Pubblicato su Stress, la ricerca ha ritrovato nella semplice analisi del capello un mezzo decisamente attendibile per scongiurare il rischio di attacco cardiaco.

Gli studiosi hanno preso in considerazione il cortisolo, ovvero l’ che, a ben vedere è oggi una delle maggiori cause di rischio per quanto riguarda le patologie cardiovascolari.

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Vaccinazioni: abbracciate i vostri bimbi per fargli sentire meno dolore

Mamma e figlio

Mamma e figlio

Per i bimbi le rappresentano realmente qualcosa di spaventoso.

Lacrime, urli e tentativi di fuga sono lo scenario che si ripete ogni qual volta un bambino capisce che deve essere vaccinato.

Come fare, quindi, per tranquillizzare la prole e rendere più semplice il lavoro dei medici?

Una ricerca dell’University College di Londra ha affermato che basta un semplicissimo abbraccio per calmare  il bambino e che, quindi, bevande a base di acqua e zucchero sono totalmente inutili al fine della minore percezione del dolore.

Lo studio ha coinvolto circa 60 neonati ai quali sono stati fatti prelievi per i controlli di routine.

A metà di questi è stato fatto assumere un biberon di acqua e e zucchero mentre alla restante metà solo acqua. Al momento della puntura, però, le scansioni celebrali hanno dimostrato che entrambi i gruppi provavano dolore alla stessa maniera, e che, conseguentemente, lo zucchero è un qualcosa di inutile al fine della percezione del dolore.

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Prevenzione: 45 minuti di esercizio fisico al giorno per scongiurare il tumore al seno

Esercizio Fisico

Esercizio Fisico

Uno dei tanti aspetti negativi della vita contemporanea è senz’altro la sedentarietà.

Sembrerebbe, a prima vista, un qualcosa di innocuo ma, alla lunga, non si esagera a dire che il muoversi poco fa molte più vittime di quel che si pensi.

Infatti fare qualsiasi tipo di esercizio fisico è molto importante affinché il nostro corpo si mantenga in salute non sviluppando una delle tante patologie legate alla vita sedentaria.

Oggi, intoltre, riguardo questo tema, si aggiunge un’ulteriore : l’esercizio fisico, infatti, aiuterebbe a scongiurare l’insorgenza del e all’intestino, riducendone il rischio del 12%.

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Salute bimbo: salmone per il corretto sviluppo del cervello

Ci siamo passati tutti: da il pesce proprio non ci andava giù.

E chissà quanti di voi ricordano la voce della nonna o della mamma risuonare perentoria: ‘mangia il pesce, che ti viene una memoria di ferro!’.

Certamente non è proprio così che funziona ma, in parte, i luoghi comuni nascondono una piccola verità, e il caso del pesce conferma la regola.

Perché una dieta ricca di pesce, soprattutto durante l’infanzia, è importante per sviluppare in maniera corretta cervello e sistema nervoso.

E oggi arriva una ricerca che riprende il tema, calcando la mano su un alimento particolare: il .

In effetti gli studiosi dell’Università dell’Illinois e dell’Alaska’s Agritural Research sono andati alla ricerca di un pesce certamente gustoso ma che racchiudesse in sé tutte le caratteristiche nutrizionali necessarie per far fronte allo scopo dello sviluppo corretto del bambino.

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Vitamina D: basta con la sua carenza grazie alla nuova superpillola

Vitamina D

Vitamina D

Vitamina D. Una vitamina molto importante per il corretto funzionamento del nostro orgamismo.

Una sua carenza, infatti, porta a patologie gravi sia a livello osseo che cognitivo.

Conseguentemente, è fortemente consigliato aver cura sia di esporsi periodicamente ai raggi solari sia alimentarsi in modo corretto poiché sono questi i modi per fare il pieno di vitamina D.

Tuttavia, per sgongiurare la sopracitata carenza, i ricercatori de La Sapienza di Roma e del Policlinico Umberto I hanno messo a punto una speciale pillola capace di fornire la giusta dose di Vitamina D.

Tutto questo a seguito di una che ha coinvolto sia anziani che giovani affetti da carenza di Vitamina D.

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Gravidanza: assumere probiotici diminuisce il rischio di eczema nel nascituro

Mamme in dolce attesa, è giunto il momento di rifornirvi di .

L’assunzione di questo alimento, infatti, oltre ad avere effetti benefici sull’organismo della futura mamma, funge un’azione protettiva anche per il nasciuro.

Un’azione che mira, soprattutto, a salvaguardare la pelle del neonato dall’insorgere dell’eczema, fastidiosa patologia dermatologica.

La suddetta tesi la si legge sul British Journal of Dermatology, dove è comparsa la descrizione di una ricerca che ha voluto valutare l’assunzione di yogurt dal sesto mese di in poi.

Ebbene è stato notato che proprio grazie all’assunzione del particolare Yogurt, il rischio che il neonato soffrisse di eczema si riduceva addirittura del 40%.

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Videogiochi per migliorare le prestazioni cognitive degli anziani

Anziani al PC

Anziani al PC

E chi l’ha detto che i debbano essere appannaggio dei soli giovani?

Usatissimi dalle nuove leve, amati dagli adulti, i videogames rappresentano un universo praticamente sconosciuto per la terza età.

Tuttavia è proprio il caso che i più anziani comincino ad informarsi a riguardo e a superare il blocco che li separa dalla tecnologia perché, i in particolare potrebbero, al contrario essergli di grande aiuto.

A dirlo è una condotta dall’Università della California, secondo la quale i fungono da allena-cervello, aiutando i più anziani a migliorare le proprie prestazioni cognitive.

Lo studio è stato pubblicato su PLos One evidenzia come, dopo solo 10 ore di gioco su un gioco di allenamento della percezione visiva, gli anziani siano riusciti a migliorare le proprie prestazioni nonché la , arrivando a miglorarla del 10%.

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Cannella contro diabete e cardiopatie

Cannella

Cannella

La cannella smette di essere un semplice aroma per arrivare a vestire i panni di rimedio naturale contro le e il .

Ancora una volta i rimedi li ritroviamo in natura e a svelare il potere preventivo della cannella è un team di ricercatori americani e francesi del Beltsville Human Nutrition Research Center dell’United States Department of Agricolture.

Gli studiosi, infatti, hanno condotto la propria ricerca su 22 persone affette da pre-, delle quali la metà, per circa 12 settimane, è stata trattata con una soluzione conenente cannella.

Ebbene è stato notato che, rispetto all’altra metà di volontari trattati con un placebo, i soggetti la cui dieta era stata addizionata con la cannella hanno riscontrato una diminuzione degli zuccheri nel sangue del 23%, con la conseguente minore probabilità di svuluppare malattie cardiache.

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