Happy Hour sotto accusa

aperitivoBrutte notizie per gli amanti dell’Happy Hour.
Infatti non sembra essere poi così salutare l’ormai famosa e diffusissima pratica dell’aperitivo.

Una pratica che molto spesso è ben radicata nelle nostri abitudini: si esce dal lavoro, si incontrano gli amici e si beve un drink in compagnia spiluccando del cibo.

Ma l’allarme della buona suona ininterrotto dopo la recente condotta dalla University of Minnesota poi pubblicata su Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention.

Sotto accusa ci sono i cosiddetti soft drink, ovvero i drink analcolici e zuccherati che, a causa della loro composizione zuccherina avrebbero effetti nefasti sul pancreas che sarebbe continuamente sotto torchio nella produzione di insulina.
Lo studio è stato condotto su più di 60mila persone, sia uomini che donne, tenuti sotto costanre controllo per 14 anni.

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Invecchiamento precoce: tutta colpa dei geni

peter_panNon capita poi così raramente di imbattersi in persone che, nonostante gli anni, appaiano decisamente giovanili e in forze.

E se una delle motivazioni alla base di questo fenomeno è da ricercarsi nello stile di vita condotto da ognuno di noi, gli scienziati non escludono affatto che una causa possa essere genetica.

E’ quello a cui sono giunti i ricercatori del  King’s college di Londra e dall’University of Leicster.

Il tutto è da imputarsi alla presenza di particolari varianti genetiche che vanno ad influire sulla lunghezza dei telomeri, ovvero la parte finale del cromosoma stesso.

L’invecchiamento precoce si ha quando questi telomeri sono più corti, la qual cosa fa risultare il paziente più vecchio di quello che è. Al contrario i telomeri lunghi corrisponderebbero ad un’età apparente più bassa.

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L’esame del DNA potrebbe sostituire il vecchio PAP TEST

papillomaFino ad oggi uno dei metodi di controllo e prevenzione nella era sicuramente il , esame ambulatoriale attraverso il quale le donne tengono sotto controllo l’eventuale presenza di cellule ‘cattive’ nel loro apparato riproduttivo.

Tuttavia presto le cose potrebbero cambiare, in quando potrebbe essere introdotta una metologia molto più efficace per previnire il tumore al collo dell’utero.

Stiamo paralndo dell’esame del DNA, il quale andrebbe a scoprire la presenza del famoso Papilloma Virus.

Questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dopo aver condotto uno studio in 9 centri italiani e dopo aver analizzato i dati su circa dieciminla donne.

Quello che è stato scoperto è che il test del DNA previene ben più casi di tumore rispetto al conosciutssimo .

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L’aria di montagna combatte l’obesità

mountainUn recente studio dell’Università Ludwig Maximilians ha messo in relazione e perdita di peso.

Perché a quanto pare l’obesità può essere combattuta non solo con l’esercizio fisico e l’alimentazione, ma anche trasferendosi per qualche tempo in un luogo più adatto alla perdita di peso, ovvero la .

Alla base della perdita di peso ci sarebbe la particolare aria che si respira tra i monti, ovvero un’aria molto rarefatta che ha come conseguenza un consumo maggiore di energie e di grassi da parte dell’organismo.

Questa la conclusione dopo aver studiato gli effetti dell’ambiente montanaro su una ventina di persone obese. Trasferiti per un mese in , ai volontari è stato consentito di mantenere lo stesso stile di vita condotto nelle loro città d’origine.

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Attività fisica: inutile per le persone con DNA pigro

shutterstock_8512582Quando ci si guarda allo specchio, si addocchiano i rotolini e si decide di dire ‘no’ alla ciccia, oltra alla dieta la forza di volontà ci spinge ad iscriverci in palestra col fine di sudare e tonificarsi.

Ma se dopo innumerevoli sedute di attrezzi vari, corsi di spinning, pilates e affini i risultati non si vedono, cominciami a chiederci dove stiamo sbagliando.

Ebbene, è giunto il momento di mettersi il cuore in pace. Perché se non si ricava nessun beneficio fisico dallo sport, la causa va ritrovata nel nostro DNA!

A dirlo è una ricerca dell’University of London che ha analizzato 500 volontari sottoposti ad attività fisica 5 giorni a settimana.

Ma è stato osservato che il beneficio per il corpo, inteso in quantità di ossigeno presente del sangue, non era uguale per tutti i volontari, anzi!

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Pillola della lunga vita? sogno o realtà?

100 anni 2Di racconti ne hanno scritti davvero moltissimi riguardo presunti ed ipotetici elisir di lunga giovinezza o di vita eterna.

Perché che ci piaccia o no, abbiamo una data di scadenza, nessuno escluso. Se però ci fossero dei prodotti che lavorerebbero sul nostro organismo facendoci diventare a lunghissima conversazione, sono convinta che andrebbero a ruba.

Ma a quanto pare questa, ormai, non è più fantascienza, perché la pillolina che ci fa vivere fino a 100 anni sembra essere già realtà!

Talmente reale che potrebbe essere messa in commercio già fra tre anni!
Ma vediamo nel dettaglio fi cosa si tratta. I ricercatori di diversi laboratori sparsi per il pianeta hanno scoperto tre geni ‘miracolosi’ che collegano l’essere umano a una decisa longevità.

Uno di questi aiuta a prevenire il diabete, mentre gli altri due hanno la particolarità di aumentare la produzione del colesterolo buono. Dove sono stati scoperti questi geni? ma ovviamente sui fortunati ultacentenari, tenuti sotto osservazione in diverse parti del pianeta.

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Nuova e rivoluzionaria scoperta nella ricerca contro l’obesità

La Yeshiva University ha da poco pubblicato una ricerca relativa alla lotta all’obesità che potrebbe avere un’eco considerevole nelle attuali terapie utilizzate con i pazienti.

Al centro dello studio c’è l’enzima Fyn-Chinasi, la cui proprietà è quella di controllare e bloccare la proteina Ampk, che funziona come una sorta di interruttore dell’energia.

Ebbene la sperimentazione, che finora è avvenuta su cavie da laboratorio, ha ottenuto i risultati sperati. Perché bloccando il sopracitato enzima, la proteina poteva lavorare più liberamente andando a consumare più energia e più acidi grassi.

In questo senso, quando sarà creato un prodotto adatto anche all’organismo umano, sarà possibile andare a combattere l’obesità alla radice, in quei casi in cui, quindi, c’è un netto squilibrio tra i cibi ingeriti e l’energia consumata.

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Longevità: il sovrappeso negli anziani allunga la vita

anzianiSe durante la giovinezza e l’età adulta si vive una guerra costante al grasso corporeo, la scienza dice che ci si può lasciare andare almeno un pochino quando si diventa .

Un assunto sostenuto dall’University of Western Australia che ha svolto una ricerca proprio in questa direzione.

Il coordinatore del gruppo, il professore Lleon Flicker, ha esaminato più di 9000 persone oltre i 70 anni, misurandone l’indice di massa coroporea.

Ebbene, i risultati non lasciano spazio a dubbi: perché è stato riscontrato che le persone con un indice superiore a 25, avevano un maggiore aspettativa di vita rispetto ai più magrolini.

Insomma, ancora una volta il grasso corporeo ‘consentito’ per una buona deve essere rivisto dagli studiosi, in modo da creare degli standard ad hoc.

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Disordine e Allergia agli acari, un’accoppiata vincente

relaxationAllergia agli acari della polvere e è senz’altro un binomio vincente.

No, non sono impazzita tutta d’un tratto, semplicemente sto riportando i risultati di una effettuata da un team della Kingston University.

In effetti è ormai noto che l’acaro, per sopravvivere si nutre delle scorie che la nostra pelle rilascia a contatto con i vestiti e le lenzuola.

Ma è anche vero che lo stesso acaro, per vivere, ha bisogno di un ambiente caldo e umido. Proprio per questo motivo la diffusa pratica di rifare il letto, con il calore delle coperte, crea un microclima adattissimo alla sopravvivenza e la proliferazione degli acari.

COnseguentemente non rifare il letto favorisce la creazione di un ambiente inospitale per gli acari che muoiono e creano meno problemi alle persone allergiche.

Via libera al !

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Correre ha effetti positivi anche sul cervello

corsaL’, si sa, non fa bene solo alla salute del corpo, migliorandone le prestazioni ma, a quanto pare, migliora anche le facoltà del… !

A dirlo è una statunitense pubblicata su PNAS e condotta dal National Institute on Anging. In particolare l’attenzione è stata portata all’attività della , la quale è capace di dare profondi benefici anche al sistema nervoso stimolandone la crescita di nuovi neuroni.

Infatti correre, in particolare, porta un miglioramento nell’apprendimento e anche nella .

Insomma, si tratta di una pratica fisica i cui effetti benefici sono davvero molteplici.
Dovremmo sicuramente praticarla più spesso!

FOTO – sxc