Sindrome di Asperger, cos’è e quali sono le sue caratteristiche

La sindrome di Asperger è considerata, secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), parte dello spettro autistico. Questo disturbo influisce sul modo in cui una persona percepisce e interagisce con il mondo e influenza le capacità comunicative e di socializzazione dell’individuo che può apparire come disinteressato a ciò che succede attorno a lui e agli altri. Chi soffre della sindrome di Asperger può sviluppare interessi quasi maniacali accompagnati da una gestualità e da comportamenti ripetitivi che non riesce a evitare, come ad esempio sbattere o torcere le mani e un attaccamento particolare per alcuni oggetti che cercherà spesso di controllare e gestire.

Secondo alcune studi statistici, nel mondo ci sarebbero circa 37 milioni di individui con sintomi riconducibili alla sindrome di Asperger.

Causa e diagnosi

La sindrome di Asperger deve il proprio nome al pediatra austriaco Hans Asperger, che per primo, nel Novecento, ne descrisse i sintomi e le caratteristiche principali.

Quando si manifestano i primi sintomi? Le prime manifestazioni compaiono a circa 2-3 anni, ma solitamente ci si accorge di queste solo quando il bambino comincia a rapportarsi con i coetanei e gli insegnanti e quindi quando comincia a frequentare la scuola. Le cause della sindrome di Asperger sono poco chiare, secondo alcune ipotesi, questo disturbo avrebbe una base genetica-familiare. Sono state definitivamente scartate, invece, vecchie ipotesi secondo cui ci sarebbero relazioni tra l’insorgenza della sindrome e le vaccinazioni dell’età infantile.

Bambina
Bambina | pixabay @Mirush_fotografka – Saluteweb.it

La diagnosi non è affatto semplice e immediata e nelle femmine è ancora più complessa. Il segnale più emblematico della sindrome di Asperger è l’incapacità di stabilire un’interazione sociale con i coetanei. Spesso un bambino di 5 o 6 anni che soffre di sindrome di Asperger inizia ad avere difficoltà a stabilire rapporti con i compagni di scuola. Il primo passo è una consultazione con un medico che raccoglie informazioni grazie a un controllo di tipo specialistico. Questo osserva come il bambino si relaziona con gli altri e prosegue con un’analisi approfondita delle abilità cognitive, del linguaggio e del comportamento (di solito uno psicologo o un neuropsicologo). Infine, poiché i sintomi della sindrome di Asperger possono somigliare a quelli di altre condizioni, come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o disturbi dell’umore, si escludono altre possibilità grazie un’attenta valutazione differenziale e utilizzando i criteri diagnostici stabiliti dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), pubblicato dall’Associazione Psichiatrica Americana.

Quali sono le caratteristiche della sindrome di Asperger

Ecco alcune caratteristiche tipiche della sindrome di Asperger:

  1. Problemi di comunicazione, la sindrome di Asperger influenza il linguaggio parlato e chi ne soffre potrebbe esprimersi in modo pedante e potrebbe non saper comprendere frasi ironiche e modi di dire;
  2. Difficoltà di interazione sociale (intesa come relazione) e attività e interessi limitati;
  3. Comportamenti ripetitivi e stereotipati;
  4. Iperattività e deficit dell’attenzione;
  5. Interessi particolarmente intensi per specifici argomenti;
  6. Ipersensibilità sensoriale, alcune persone con sindrome di Asperger possono essere ipersensibili o iposensibili ad alcuni stimoli sensoriali;
  7. Difficoltà nella coordinazione motoria, spesso chi è affetto da disturbi dello spettro autistico è poco coordinato nei movimenti;
  8. Intelligenza media o superiore alla media, spesso di soffre di questo disturbo sviluppa delle doti matematiche, informatiche o artistiche.
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