Roma, 21 gennaio 2026 – La percezione della salute mentale e del disagio psicologico in Italia sta attraversando una trasformazione profonda, come evidenziato dall’ultimo rapporto del Censis in collaborazione con Lundbeck Italia. Dati aggiornati mostrano un Paese sempre più consapevole dell’importanza del benessere psicofisico, ma ancora alle prese con disinformazione, stigma e difficoltà nell’accesso alle cure.
La salute mentale: un equilibrio fragile ma centrale
Secondo il recente studio ‘Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani’, quasi un terzo della popolazione italiana identifica la salute come capacità di svolgere attività quotidiane, mentre un altro 31,3% la vede come un equilibrio psicofisico, con una quota che cresce fino al 44% tra i giovani. Quasi la metà degli italiani crede che il benessere fisico sia strettamente connesso a quello psicologico, mentre solo una minima parte considera la salute mentale un aspetto secondario.
Nonostante questa maggiore consapevolezza, permane una distinzione netta nell’immaginario collettivo tra salute mentale e salute del cervello. Il 62,8% degli intervistati separa le malattie neurologiche, come tumori cerebrali e demenze, dai disturbi psichiatrici quali depressione e paranoia, dimostrando una scarsa comprensione delle interdipendenze tra questi ambiti.
Disagio psicologico e disturbi mentali: riconoscere e agire
La psicologa Alessandra De Angelis, dell’Ambulatorio di Sostegno Psicologico e Psicoterapia del Santa Rita da Cascia Hospital di Roma, spiega che il disagio psicologico è uno stato temporaneo caratterizzato da sintomi emotivi e fisici quali tristezza, stanchezza e disturbi del sonno. Quando questi sintomi si cronicizzano e compromettono la funzionalità quotidiana, si parla di disturbi psicologici come disturbi d’ansia, depressione o disturbi post-traumatici da stress.
I dati Istat confermano un aumento del disagio mentale soprattutto tra i giovani: nel 2023, quasi il 50% degli italiani ha sperimentato forme di disagio psicologico, con un incremento significativo tra adolescenti e giovani adulti. L’importanza di un intervento precoce è sottolineata da quasi il 90% degli italiani, che vedono nella prevenzione e nel supporto psicologico strumenti fondamentali per evitare il peggioramento dei disturbi.
