Roma, 22 marzo 2026 – In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, gli esperti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), attraverso il sito anti-bufale “Dottore, ma è vero che…?”, sottolineano un aspetto spesso trascurato nelle abitudini quotidiane: lavarsi completamente ogni giorno non è indispensabile e, anzi, un’eccessiva frequenza della doccia può causare danni alla pelle.
Un’abitudine influenzata da molteplici fattori
La regolarità con cui si prende la doccia varia in base a molteplici esigenze individuali e ambientali. Gli specialisti spiegano che la necessità di lavarsi dipende dall’attività fisica svolta, dalla quantità di sudore prodotto, dall’esposizione a smog o polvere, o semplicemente dal desiderio di rinfrescarsi. Un fattore determinante è anche il benessere psicologico: una doccia può avere un effetto rilassante oppure energizzante, andando oltre la mera igiene personale.
Inoltre, la tipologia di pelle gioca un ruolo cruciale, soprattutto in caso di cute grassa o soggetta a sudorazione intensa. Per molte persone la doccia quotidiana è una consuetudine, ma gli esperti ribadiscono che non è una necessità assoluta, purché si mantenga un’adeguata pulizia volta a rimuovere virus, batteri e altri agenti patogeni.
I rischi di una doccia troppo frequente e prolungata
Un uso eccessivo di acqua calda e detergenti aggressivi può compromettere la barriera cutanea, lo strato più esterno della pelle che protegge l’organismo da agenti esterni e mantiene l’idratazione. Quando questa barriera viene indebolita, la pelle diventa secca, irritata e più vulnerabile a pruriti, screpolature e microlesioni che possono facilitare infezioni.
Le linee guida dell’Associazione americana dei dermatologi (Aad) consigliano di limitare la durata della doccia tra i 5 e i 10 minuti, utilizzando acqua tiepida. Contrariamente a quanto si pensa, le docce fredde non godono di solide conferme scientifiche in termini di benefici per la salute e possono comportare rischi, soprattutto se la pelle è già compromessa da condizioni dermatologiche.
Doccia: quando evitarla o adattarla
In presenza di patologie come l’eczema, che causa secchezza e prurito, è sconsigliato sottoporsi a docce frequenti o prolungate, soprattutto con acqua molto calda. Poiché questa forma di dermatite non ha una cura definitiva, è fondamentale proteggere la pelle riducendo l’esposizione a fattori irritanti per prevenire il peggioramento dei sintomi.
Infine, sul dibattito tra doccia mattutina o serale, la scienza conferma che l’orario non influenza la salute della pelle. La doccia al risveglio aiuta a stimolare la circolazione e a svegliarsi, mentre quella serale favorisce il rilassamento, motivo per cui spesso i neonati vengono fatti il bagno prima di dormire. La scelta resta quindi personale, basata sulle preferenze e sulle esigenze individuali.
