L’utilizzo dell’IA per la creazione di una dieta personalizzata sta diventando sempre più diffuso, soprattutto tra gli adolescenti desiderosi di perdere peso. Tuttavia, un recente studio condotto da un team di ricercatori turchi, guidato dalla Dr.ssa Ayşe Betül Bilen, assistant professor presso la Facoltà di Scienze della Salute dell’Università Atlas di Istanbul, solleva seri dubbi sull’affidabilità di questi strumenti digitali.
Dieta generata dall’IA: i rischi per gli adolescenti
La ricerca, pubblicata su Frontiers in Nutrition, ha messo a confronto i piani alimentari elaborati da cinque modelli di AI – tra cui le versioni gratuite di ChatGPT 4, Gemini 2.5 Pro, Bing Chat-5GPT, Claude 4.1 e Perplexity – con quelli prodotti da un dietologo qualificato. Gli studiosi hanno chiesto ai modelli di creare diete per quattro adolescenti di 15 anni in sovrappeso o obesità, includendo tre pasti principali e due spuntini giornalieri.
I risultati sono allarmanti: i modelli di AI tendono a sottostimare l’apporto calorico totale di circa 700 calorie, equivalenti a un pasto saltato, rispetto ai piani elaborati da professionisti. Questa carenza energetica può avere effetti negativi sulla crescita, sullo sviluppo osseo e sulla maturazione cognitiva degli adolescenti, come sottolinea Bilen, esperta in nutrizione e dietetica.
Discrepanze sui macronutrienti: proteine e grassi eccessivi, carboidrati insufficienti
Oltre alla riduzione calorica, i piani generati dall’AI mostrano un bilanciamento errato dei macronutrienti. Viene raccomandato un apporto proteico superiore di circa 20 grammi rispetto alle linee guida professionali, con una percentuale energetica tra il 21 e il 24%. Anche i grassi risultano sovrastimati, rappresentando il 41-45% dell’apporto calorico totale, mentre i carboidrati risultano significativamente inferiori, con solo il 32-36% dell’energia fornita, contro il 45-50% raccomandato dalle principali autorità sanitarie internazionali.
Queste distorsioni sono particolarmente problematiche per gli adolescenti, periodo in cui l’equilibrio nutrizionale è fondamentale per uno sviluppo sano e un corretto metabolismo.
L’AI come strumento complementare, non sostitutivo della consulenza professionale
La Dr.ssa Bilen avverte che, nonostante la crescente diffusione dell’Intelligenza artificiale, i modelli attuali sono addestrati principalmente per generare risposte plausibili e non sempre clinicamente accurate. Ciò può portare a diete eccessivamente restrittive o sbilanciate, con potenziali rischi per la salute dei giovani utenti.
Gli esperti raccomandano pertanto cautela nell’uso di questi strumenti e invitano a non sostituire mai il supporto di un dietologo professionista con le indicazioni offerte da chatbot e modelli di AI. L’obiettivo è sviluppare in futuro sistemi più raffinati, che integrino linee guida nutrizionali basate sull’evidenza, garantendo così sicurezza e efficacia per le fasce più vulnerabili della popolazione.
