Camminare dopo i pasti fa bene? Ecco a cosa stare attenti

Al fine di condurre una vita sana e attiva, tenersi in movimento, quando possibile, è sicuramente uno dei consigli più utili da seguire.

Medici ed esperti riconoscono l’importanza dell’attività fisica e molti di loro sono spesso portati a promuovere gli aspetti positivi che una camminata fatta dopo un pasto può avere.

Passeggiare dopo aver pranzato o aver cenato è un’azione che può davvero aiutare l’organismo umano a stare meglio e sentirsi più in forma.

Perché? Proviamo a capirlo in questo approfondimento.

Camminare dopo i pasti: sì o no?

È scientificamente riconosciuto come sia un’abitudine sana quella di intrattenersi con una camminata a seguito di un pasto.

Il movimento favorisce, infatti, la digestione dei cibi appena assunti e, al contempo, aiuta anche a bruciare qualche caloria.

Persone che mangiano a un pranzo
Immagine | Unsplash @NicoleHerrero – Saluteweb.it

Uno dei principali motivi per cui camminare dopo aver mangiato fa bene alla salute, però, è ritrovabile nella riduzione degli zuccheri.

Diversi studi dimostrano che fare una passeggiata anche solo di quindici minuti dopo aver pranzato o cenato può portare a ridurre i livelli di glucosio nel sangue, risultando così un valido aiuto soprattutto nella prevenzione del diabete di tipo 2, per esempio.

C’è di più. Stando agli esperti, anche una camminata di soli due minuti può promuovere effetti benefici e portare dei miglioramenti all’organismo umano.

Secondo quanto pubblicato sulla rivista Sports Medicine in un documento redatto da Aidan J. Buffey, Matthew P. Herring, Christina K. Langley, Alan E. Donnelly e Brian P. Carson (titolo originale dell’opera: “The Acute Effects of Interrupting Prolonged Sitting Time in Adults with Standing and Light-Intensity Walking on Biomarkers of Cardiometabolic Health in Adults: A Systematic Review and Meta-analysis”, ndr), l’analisi di sette studi differenti ha portato a questa conclusione: camminare dopo i pasti fa bene.

Gli studi in questione hanno permesso di confrontare gli effetti provocati sulla salute del cuore dal rimanere seduti rispetto a quelli derivanti dallo stare in piedi o dal camminare.

Come parametri di analisi sono stati presi i livelli di zucchero e insulina del sangue ed è risultato subito lampante come una camminata di due o cinque minuti dopo un pasto possa davvero avere un impatto significativo nel moderare i livelli di zucchero nel sangue.

Cinque studi hanno preso in considerazione soltanto persone non affette da diabete di tipo 2 o da una condizione di pre-diabete, mentre gli altri due hanno coinvolto anche soggetti colpiti da tali malattie.

A ogni partecipante all’esperimento è stato, quindi, chiesto di restare in piedi o di camminare per due o cinque minuti ogni venti/trenta minuti nell’arco di un’intera giornata.

Il risultato? Tutti i sette gli studi hanno dimostrato quanto già anticipato in precedenza, ovvero che anche solo pochi minuti di camminata leggera dopo ogni pasto sono sufficienti per migliorare in maniera sensibile i livelli di zucchero nel sangue.

Una condizione che non si riscontra, invece, in chi resta seduto dopo aver mangiato.

I medici hanno, così, potuto constatare come i livelli di zucchero nel sangue aumentino e diminuiscano più gradualmente in chi effettua una breve passeggiata dopo i pasti.

Da ciò ne deriva che muoversi dopo aver ingerito del cibo è sicuramente meglio che restare seduti. Soprattutto se si soffre di patologie come il già citato diabete di tipo 2 o se si è considerati soggetti a rischio.

Evitare improvvisi e continui cambi di livello di zucchero nel sangue, infatti, è sicuramente un aspetto fondamentale nella gestione di questo tipo di malattia.

Molti esperti ritengono che a contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 2 sia proprio un susseguirsi di picchi e crolli repenti del livello di zucchero nel sangue.

Valido aiuto per la salute

Fare una passeggiata dopo i pasti, soprattutto quelli più abbondanti, aiuta a diminuire la sensazione di pesantezza che può derivare da quest’ultimi.

Come spiegato nel paragrafo precedente, camminare dopo aver mangiato aiuta a stare meglio, a sentirsi più in forma, dal momento che tale azione provoca diversi benefici per l’uomo.

Camminare dopo i pasti fa bene
Immagine | Unsplash @ArekAdeoye – Saluteweb.it

I tre principali sono la stabilizzazione dei livelli di zucchero nel sangue, l’accelerazione della digestione e la diminuzione del senso di gonfiore e pesantezza.

Camminare dopo i pasti riduce in maniera sostanziale lo sbalzo di glicemia nel sangue, un beneficio che deriva dal fatto che il movimento aiuta il corpo a bruciare parte delle calorie appena assunte, stimolando stomaco e intestino a elaborare più rapidamente e in maniera più efficace i cibi appena mangiati.

Un processo che permette all’organismo di assorbire gli zuccheri a un ritmo costante e non a intermittenza.

Non solo. Effettuare una camminata dopo pranzo o dopo cena contribuisce anche ad aumentare il metabolismo, con lo stomaco spinto così a processare il cibo più velocemente e a spostarlo nell’intestino in maniera più efficiente.

Un grande aiuto per la salute dell’uomo.

Alcuni studi certificano, infatti, come da una digestione più rapida derivino anche numerosi vantaggi.

Più il metabolismo è veloce, maggiore sarà il numero di calorie bruciate e minore sarà l’aumento di peso o addirittura maggiore la perdita dello stesso.

Una digestione più rapida è associata, inoltre, a un miglioramento del reflusso acido e del bruciore di stomaco, soprattutto nelle donne.

A beneficiare di una camminata post pasto è anche l’intestino.

Secondo quanto riportato in uno studio pubblicato nel 2021 sulla rivista di settore Gastroenterology and Hepatology from Bed to Bench, camminare per una decina di minuti dopo aver mangiato aiuta a ridurre il disagio gastrointestinale, oltre che alcuni effetti collaterali derivati come gonfiore e crampi.

Ciò avviene in quanto i microrganismi nell’intestino riescono a scomporre il cibo durante la digestione, producendo come sottoprodotto naturale il gas, il quale riesce a essere rilasciato più facilmente da un corpo in movimento che da uno statico.

Non solo. Il fatto che una camminata aiuti a velocizzare la digestione significa anche che il cibo resta meno tempo a contatto con i batteri nell’intestino e ciò riduce l’accumulo di gas e l’esposizione ai succhi gastrici, come l’acido gastrico.

Di conseguenza, anche le feci restano meno tempo nel tratto gastrointestinale e questo aspetto aiuta a prevenire l’accumulo delle stesse e il conseguente senso di gonfiore addominale che ne deriva.

Ecco spiegata una serie di validi motivi per cui camminare dopo aver mangiato fa davvero bene alla salute.

Ora non avete più scuse per restare seduti.

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