Bambù: proprietà nutritive e benefici del superfood

Bambù: proprietà nutritive e benefici del superfood che conquista salute e benessere

Bambù: proprietà nutritive e benefici del superfood che conquista salute e benessere

Redazione

18 Gennaio 2026

Cambridge, 18 gennaio 2026 – Il consumo di germogli di bambù, pianta dalle molteplici proprietà benefiche e considerata la più veloce a crescere al mondo, sta attirando sempre più attenzione nel panorama alimentare globale. Recenti ricerche condotte dalla Anglia Ruskin University di Cambridge, istituzione riconosciuta per la qualità della ricerca scientifica, hanno confermato che questo alimento tradizionale delle diete asiatiche potrebbe essere inserito nella lista dei cosiddetti superfood per i suoi effetti positivi su glicemia, intestino e metabolismo.

Bambù: proprietà nutritive e benefici del superfood che conquista salute e benessere
Bambù: proprietà nutritive e benefici del superfood che conquista salute e benessere

Bambù: caratteristiche botaniche e nutrizionali

Il bambù appartiene alla famiglia delle Poaceae, sottofamiglia Bambusoideae, con oltre 1400 specie diffuse in tutto il mondo, dai climi tropicali a quelli temperati. La pianta si distingue per un portamento arbustivo e cespuglioso, con canne (culmi) che possono raggiungere i 40 metri di altezza e un diametro fino a 30 cm. I rizomi, fondamentali per la stabilità del terreno, contribuiscono anche a prevenire erosioni e frane, rendendo il bambù una risorsa ecologica preziosa oltre che alimentare.

Dal punto di vista nutrizionale, i germogli di bambù sono ricchi di proteine, poveri di grassi e contengono fibre, aminoacidi essenziali, selenio, potassio e numerose vitamine (tiamina, niacina, A, B6 ed E). Queste componenti supportano il controllo della glicemia e migliorano il profilo lipidico, riducendo il rischio di diabete e malattie cardiovascolari.

Studi scientifici e benefici sulla salute

La revisione sistematica pubblicata sulla rivista Advances in Bamboo Science ha raccolto evidenze cliniche e di laboratorio che evidenziano come il consumo regolare di germogli di bambù migliori la funzione intestinale grazie all’alto contenuto di fibre come cellulosa, emicellulosa e lignina. Inoltre, è stata osservata un’attività antiossidante e antinfiammatoria significativa, con capacità probiotiche che favoriscono la crescita di batteri intestinali benefici.

Questi effetti salutari si accompagnano anche a un ruolo nella sicurezza alimentare: alcuni composti del bambù riducono la formazione di sostanze tossiche generate dalla cottura ad alte temperature, come furani e acrilammide, suggerendo un possibile impiego come ingrediente per rendere più sicuri altri alimenti.

Tuttavia, la presenza di glicosidi cianogenici in alcune specie di bambù richiede una corretta preparazione, in particolare la prebollitura, per evitare rischi di tossicità e interferenze con la funzione tiroidea.

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