Roma, 7 aprile 2026 – Uno studio approfondito pubblicato in occasione della Giornata mondiale della salute dalla Fondazione Aletheia mette in evidenza il legame diretto e documentato tra cattiva alimentazione e salute dei bambini. Il consumo abituale di cibi ultraformulati è associato a significativi incrementi nell’indice di massa corporea (IMC), nella circonferenza vita e nella massa grassa, oltre a influenzare negativamente i valori metabolici e immunitari dei più piccoli.
Impatti metabolici e immunitari legati alla cattiva alimentazione
Secondo il focus intitolato “La salute si coltiva da piccoli – corretta alimentazione e stili di vita sani per la salute del domani”, il consumo frequente di alimenti ultra-processati si accompagna a livelli più elevati di glicemia a digiuno e a valori più bassi di colesterolo HDL (‘buono’), indicatori precoci di squilibri metabolici. Inoltre, sono state riscontrate possibili alterazioni del sistema immunitario e del microbioma intestinale, con conseguenti aumenti del rischio di allergie e asma tra i bambini.
Le bevande iper-zuccherate e gli energy drink rappresentano ulteriori fattori di rischio critici. Il consumo di bevande zuccherate è collegato a condizioni quali obesità, insulino-resistenza e steatosi epatica, mentre gli energy drink sono associati a disturbi del sonno, tachicardia, ansia, problemi cognitivi e scolastici, fino a manifestazioni cardiovascolari e neuropsichiatriche.
Crescita preoccupante dell’obesità infantile in Italia e nel mondo
A livello globale, il fenomeno dell’eccesso di peso tra i bambini è in forte aumento: si stima che il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni soffra di sovrappeso o obesità, per un totale di circa 288 milioni di individui. In Europa, su circa 470mila bambini tra 7 e 9 anni analizzati in 37 Paesi, il 25% presenta sovrappeso o obesità. In Italia, i dati indicano che il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% obeso, con un ulteriore 2,6% che si trova in condizioni di obesità grave.
Il focus sottolinea inoltre come la sedentarietà e l’uso eccessivo degli schermi contribuiscano negativamente alla salute metabolica dei bambini, mentre una maggiore adesione alla Dieta Mediterranea si associa a biomarcatori cardiometabolici più favorevoli e a un minor rischio di malattie croniche.
Alberto Villani, Coordinatore funzionale dell’Area Clinica Pediatria Universitaria Ospedaliera Bambino Gesù e membro del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia, ha sottolineato che “la salute si costruisce fin da piccoli” e che garantire ai bambini un’alimentazione sana è fondamentale per proteggerne il futuro, evitando che diventino potenziali pazienti domani.
