Morbillo, gli esperti lanciano l’allarme: ecco cosa sta accadendo

Allarme morbillo

Allarme morbillo | Pixabay @Marina_Demidiuk - Saluteweb

Federico Liberi

20 Febbraio 2026

Casi di morbillo in aumento tra bambini e viaggiatori, focolai in Regno Unito e USA: l’allarme e gli appelli degli esperti

Il morbillo torna a preoccupare a livello globale, con focolai in crescita in diverse nazioni, tra cui Stati Uniti e Regno Unito. L’allarme è stato rilanciato da esperti e autorità sanitarie che invitano a un’attenzione particolare nei viaggi internazionali e alla verifica dello stato vaccinale.

Epidemie e misure di contenimento per il morbillo nel Regno Unito e negli Stati Uniti

Nel nord di Londra, precisamente nell’area di Enfield, si è sviluppata un’epidemia di morbillo che ha coinvolto almeno 34 bambini, con infezioni confermate in sette scuole e asili nido della zona. Il Consiglio di Enfield ha adottato misure restrittive, avvisando i genitori che i bambini non vaccinati e identificati come contatti stretti potrebbero essere esclusi da scuola per 21 giorni. Jo Sauvage, responsabile sanitario locale, ha sottolineato che si tratta di un aumento senza precedenti dei casi e che alcuni bambini hanno dovuto ricevere cure ospedaliere. Il consiglio ha invitato la popolazione a verificare il proprio stato vaccinale, ricordando che il morbillo è tra le malattie più contagiose, con un potere infettivo circa sei volte superiore a quello del Covid-19.

Negli Stati Uniti, la situazione non è meno critica. Un recente caso ha coinvolto un passeggero infetto transitato al Terminal E dell’aeroporto internazionale di Philadelphia, costringendo le autorità sanitarie a lanciare un alert pubblico per informare i viaggiatori potenzialmente esposti e raccomandare il controllo dello stato vaccinale e la vigilanza sui sintomi. Palak Raval-Nelson, commissario della Sanità dello Stato della Pennsylvania, ha sottolineato che, sebbene non vi sia una minaccia generale, il rischio legato ai viaggi rimane alto, soprattutto considerando i grandi focolai in atto, come quello della Carolina del Sud.

L’allarme di Bassetti e le implicazioni per i viaggi

L’infettivologo italiano Matteo Bassetti ha definito gli Stati Uniti “il Paese del morbillo”, sottolineando come la diffusione della malattia sia favorita dalla diffusione di movimenti antivaccino e da politiche sanitarie insufficienti. Bassetti ha raccomandato ai viaggiatori diretti negli USA, sia per motivi di lavoro che di vacanza, di verificare con attenzione la propria copertura vaccinale e, se necessario, di sottoporsi al vaccino prima della partenza. In un contesto dove gli Stati Uniti hanno perso lo status di Paese libero dal morbillo, così come altri sei Paesi europei tra cui la Spagna e il Regno Unito, la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale per contenere l’epidemia.

A livello globale, il 2026 si presenta come un anno difficile per la lotta contro il morbillo, con un aumento dei casi e la perdita dello status di Paesi esenti dalla malattia da parte di numerosi Stati. Questa emergenza sanitaria sottolinea l’importanza di mantenere elevati livelli di immunizzazione e di rafforzare le campagne di sensibilizzazione pubblica, soprattutto nelle aree maggiormente colpite e tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

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