Menopausa: ecco come cambia il cervello delle donne

Come la menopausa cambia il cervello delle donne

Come la menopausa cambia il cervello delle donne | Pixabay @Muhammad_Safuan - Saluteweb

Federico Liberi

27 Gennaio 2026

Uno studio dell’Università di Cambridge rivela come la menopausa influenzi memoria, emozioni e salute mentale: tutti i dettagli

Nuove evidenze scientifiche confermano che la menopausa induce significativi cambiamenti nella struttura e nelle funzioni cerebrali delle donne, con ripercussioni su salute mentale e cognizione. Lo studio più aggiornato, condotto dall’Università di Cambridge, ha analizzato dati di quasi 125mila donne della UK Biobank, con approfondimenti tramite risonanza magnetica su 11mila soggetti, evidenziando una riduzione del volume della materia grigia in aree cerebrali cruciali e un aumento di ansia, depressione e disturbi del sonno.

Impatti neurologici e psicologici della menopausa

Le donne in postmenopausa mostrano un volume ridotto della materia grigia in regioni come l’ippocampo, la corteccia entorinale e la corteccia cingolata anteriore, aree fondamentali per memoria, emozioni e attenzione. Questi cambiamenti sono associati a un aumento della vulnerabilità a disturbi neurodegenerativi, in particolare alla malattia di Alzheimer, che nelle donne presenta un’incidenza quasi doppia rispetto agli uomini. Inoltre, le donne postmenopausa riportano livelli più elevati di sintomi depressivi, ansia e insonnia, con un peggioramento della qualità del sonno che contribuisce all’affaticamento generale.

Nonostante la diffusione della terapia ormonale sostitutiva (TOS), lo studio ha chiarito che questa non sembra prevenire la perdita di volume cerebrale né alleviare i sintomi ansioso-depressivi, sebbene possa rallentare il declino dei tempi di reazione, migliorando in parte alcune capacità cognitive come l’attenzione.

Il ruolo degli ormoni e della neuroprotezione

Secondo la professoressa Rossella Nappi dell’Università di Pavia, le fluttuazioni ormonali, in particolare la carenza di estrogeni, sono alla base delle modificazioni cerebrali e cognitive osservate durante e dopo la menopausa. Gli estrogeni svolgono infatti un ruolo neuroprotettivo cruciale, stimolando la rigenerazione delle connessioni neuronali, soprattutto nelle aree coinvolte nella memoria e nelle abilità verbali. La loro diminuzione spiega la difficoltà di concentrazione e i disturbi della memoria tipici di molte donne in menopausa, così come il legame tra vampate di calore e alterazioni dell’umore.

Le nuove linee guida internazionali raccomandano l’impiego della terapia ormonale sostitutiva a basso dosaggio nella cosiddetta “finestra delle opportunità”, ossia negli anni immediatamente successivi all’ultima mestruazione, per massimizzare i benefici neuroprotettivi e prevenire patologie degenerative.

Differenze di genere nelle connessioni cerebrali e implicazioni

Ulteriori approfondimenti da studi recenti evidenziano che il cervello femminile presenta connessioni nervose più trasversali fra emisferi destro e sinistro, rispetto a quelle prevalentemente antero-posteriori tipiche del cervello maschile. Questa caratteristica favorisce nella donna abilità multitasking, migliore attenzione e capacità verbali, ma la menopausa, con il calo ormonale, può compromettere queste funzioni. Un corretto stile di vita, comprendente attività fisica regolare e alimentazione equilibrata, è fondamentale per mitigare gli effetti negativi e supportare la salute cerebrale in questa fase della vita.

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