Molti di noi si svegliano con mal di testa senza capire il motivo. Spesso, il problema nasce dalle posizioni che assumiamo durante il sonno. Dormire con il collo piegato, ruotato o poco sostenuto può aumentare la tensione dei muscoli cervicali e delle articolazioni, favorendo cefalee di tipo tensivo o cervicogenico. Pochi accorgimenti su cuscino, materasso e posizione possono fare una grande differenza per la qualità del riposo e per ridurre il dolore al mattino.
Perché la postura influisce sul mal di testa
Durante il sonno il corpo resta fermo per molte ore e non corregge automaticamente le posizioni scorrette. Se il collo rimane piegato o ruotato, i muscoli si irrigidiscono e le articolazioni cervicali si caricano in modo anomalo. Questa tensione favorisce il mal di testa al risveglio. Inoltre, una postura scorretta compromette la profondità del sonno: muscoli affaticati e sistema nervoso più sensibile rendono più facile la comparsa del dolore anche dopo notti apparentemente tranquille.
Gli errori più comuni a letto
Alcune abitudini notturne aumentano il rischio di mal di testa: dormire a pancia in giù costringe il collo a una torsione prolungata, usare cuscini troppo alti o troppo bassi altera l’allineamento della colonna, addormentarsi sul divano con la testa piegata in avanti sovraccarica i muscoli posteriori del collo, tenere le braccia sopra la testa o sotto il cuscino crea tensioni aggiuntive, e un materasso inadeguato costringe il collo a compensare la mancanza di supporto.
Segnali a cui prestare attenzione
Il mal di testa mattutino può manifestarsi in fronte, tempie o nuca, spesso accompagnato da rigidità cervicale, spalle tese o sensazione di “collo bloccato”. Anche un sonno poco ristoratore, con risveglio stanco o pesante, indica che la postura notturna potrebbe essere problematica.
Piccoli accorgimenti per dormire meglio
Non serve rivoluzionare le proprie abitudini per migliorare la postura. Dormire supini o sul fianco con la testa in linea con la colonna è in genere la scelta migliore. Un cuscino stabile e di altezza adeguata aiuta a mantenere il collo neutro, mentre supporti sotto ginocchia o tra le gambe possono ridurre il carico sulla schiena. Chi dorme a pancia in giù può provare a iniziare la notte sul fianco o sulla schiena, usando cuscini più sottili o regolabili. Evitare di addormentarsi sul divano riduce rigidità e tensione al mattino.
Quando la postura non è la causa
Il mal di testa al risveglio può avere altre origini: bruxismo, apnee notturne, sinusite, emicrania, ipertensione non controllata, disidratazione, alcol o farmaci. Se il dolore diventa frequente, intenso o associato a sintomi come vertigini, nausea o disturbi visivi, è fondamentale consultare un medico per individuarne la causa reale e impostare un trattamento mirato.
Per approfondire: Mal di testa frequente e persistente: i campanelli d’allarme che è meglio non trascurare
