Mal di testa al mattino? Potrebbe dipendere da come dormi

Donna con mal di testa

Donna con mal di testa | Pixabay @PeopleImages - Saluteweb.it

Alessandro Bolzani

30 Novembre 2025

Molti di noi si svegliano con mal di testa senza capire il motivo. Spesso, il problema nasce dalle posizioni che assumiamo durante il sonno. Dormire con il collo piegato, ruotato o poco sostenuto può aumentare la tensione dei muscoli cervicali e delle articolazioni, favorendo cefalee di tipo tensivo o cervicogenico. Pochi accorgimenti su cuscino, materasso e posizione possono fare una grande differenza per la qualità del riposo e per ridurre il dolore al mattino.

Perché la postura influisce sul mal di testa

Durante il sonno il corpo resta fermo per molte ore e non corregge automaticamente le posizioni scorrette. Se il collo rimane piegato o ruotato, i muscoli si irrigidiscono e le articolazioni cervicali si caricano in modo anomalo. Questa tensione favorisce il mal di testa al risveglio. Inoltre, una postura scorretta compromette la profondità del sonno: muscoli affaticati e sistema nervoso più sensibile rendono più facile la comparsa del dolore anche dopo notti apparentemente tranquille.

Gli errori più comuni a letto

Alcune abitudini notturne aumentano il rischio di mal di testa: dormire a pancia in giù costringe il collo a una torsione prolungata, usare cuscini troppo alti o troppo bassi altera l’allineamento della colonna, addormentarsi sul divano con la testa piegata in avanti sovraccarica i muscoli posteriori del collo, tenere le braccia sopra la testa o sotto il cuscino crea tensioni aggiuntive, e un materasso inadeguato costringe il collo a compensare la mancanza di supporto.

Segnali a cui prestare attenzione

Il mal di testa mattutino può manifestarsi in fronte, tempie o nuca, spesso accompagnato da rigidità cervicale, spalle tese o sensazione di “collo bloccato”. Anche un sonno poco ristoratore, con risveglio stanco o pesante, indica che la postura notturna potrebbe essere problematica.

Piccoli accorgimenti per dormire meglio

Non serve rivoluzionare le proprie abitudini per migliorare la postura. Dormire supini o sul fianco con la testa in linea con la colonna è in genere la scelta migliore. Un cuscino stabile e di altezza adeguata aiuta a mantenere il collo neutro, mentre supporti sotto ginocchia o tra le gambe possono ridurre il carico sulla schiena. Chi dorme a pancia in giù può provare a iniziare la notte sul fianco o sulla schiena, usando cuscini più sottili o regolabili. Evitare di addormentarsi sul divano riduce rigidità e tensione al mattino.

Quando la postura non è la causa

Il mal di testa al risveglio può avere altre origini: bruxismo, apnee notturne, sinusite, emicrania, ipertensione non controllata, disidratazione, alcol o farmaci. Se il dolore diventa frequente, intenso o associato a sintomi come vertigini, nausea o disturbi visivi, è fondamentale consultare un medico per individuarne la causa reale e impostare un trattamento mirato.

Per approfondire: Mal di testa frequente e persistente: i campanelli d’allarme che è meglio non trascurare

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