Candiolo (TO), 26 gennaio 2026 – L’Irccs di Candiolo si conferma all’avanguardia nella ricerca oncologica grazie al coordinamento del progetto europeo Metapro, finanziato con oltre un milione di euro, che mira a innovare il trattamento del tumore alla prostata, una delle neoplasie maschili più diffuse e complesse da curare. L’obiettivo è sviluppare terapie personalizzate capaci di prevedere in anticipo l’efficacia dei farmaci per ogni paziente, superando così i limiti delle attuali cure convenzionali.
Il progetto Metapro per terapie personalizzate sul tumore alla prostata
Con un finanziamento di 1.078.887 euro ottenuto dal bando Ep PerMed Joint Transnational Call 2025, il progetto è guidato da Sabrina Arena, responsabile del laboratorio di Translational Cancer Genetics dell’Irccs di Candiolo. Il consorzio riunisce centri di eccellenza da Finlandia, Germania e Regno Unito con l’obiettivo di identificare i meccanismi molecolari e metabolici alla base della resistenza ai farmaci, attraverso un approccio innovativo che combina farmacogenomica e modelli sperimentali ultra-precisi.
Una delle tecnologie chiave utilizzate è quella degli organoidi, definiti “avatar” del paziente: piccoli tumori coltivati in laboratorio che riproducono fedelmente le caratteristiche del cancro originale. Questi modelli permettono di testare le terapie in modo sicuro e altamente predittivo, aprendo la strada a cure chirurgiche per le cellule tumorali, limitando al contempo i danni ai tessuti sani. A sottolineare l’importanza di questa innovazione è Anna Sapino, direttrice scientifica dell’Istituto di Candiolo.
Impatto sociale e collaborazioni internazionali
Il progetto coinvolge attivamente Europa Uomo, il principale network europeo di associazioni di pazienti, a dimostrazione dell’impatto sociale e della centralità del paziente nelle strategie di ricerca. Salvatore Nieddu, direttore generale dell’Irccs di Candiolo, sottolinea come il finanziamento rappresenti un riconoscimento del valore scientifico e innovativo dell’istituto, sostenuto anche dal Ministero della Salute. Grazie a questa rete internazionale, Metapro punta a offrire nuove speranze soprattutto ai pazienti con forme avanzate di tumore alla prostata, condizione che in Italia interessa oltre 40.000 nuovi casi ogni anno e rappresenta quasi il 20% delle neoplasie maschili.
Il tumore della prostata è infatti la neoplasia più frequente tra gli uomini, con una sopravvivenza a cinque anni che raggiunge il 91% grazie ai progressi diagnostici e terapeutici, ma la sua gestione resta complessa a causa della tendenza a sviluppare resistenza alle cure nel tempo. Il progetto Metapro si inserisce così in un contesto di ricerca focalizzato sull’innovazione e sulla medicina di precisione, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità di vita e la prognosi dei pazienti.
