La compressione meccanica spinge le cellule tumorali a diventare più invasive: scoperto il ruolo di Atf3

Nuovo studio sul tumore al pancreas

Nuovo studio sul tumore al pancreas | Pixabay @libre_de_droit - Saluteweb

Alessandro Bolzani

29 Gennaio 2026

Un team internazionale guidato dall’Italia svela come la pressione meccanica attivi il gene Atf3, aumentando l’invasività delle cellule tumorali. Nuove prospettive terapeutiche

Roma, 29 gennaio 2026 – Le cellule tumorali diventano più aggressive quando sono sottoposte a compressione meccanica. Un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall’Italia ha osservato per la prima volta in tempo reale come la deformazione ripetuta di queste cellule attivi rapidamente il gene dello stress Atf3, aumentando la loro capacità invasiva.

Innovativa piattaforma per studiare la risposta meccanica delle cellule tumorali

La scoperta, pubblicata sulla rivista Advanced Science, è stata resa possibile grazie a una nuova piattaforma di microscopia ottica sviluppata congiuntamente dall’Istituto Airc di Oncologia Molecolare (IFOM) di Milano, le Università di Perugia e Milano e l’Istituto Officina dei Materiali del CNR di Perugia. Questa tecnologia consente di stimolare meccanicamente le cellule cancerose e di monitorarne simultaneamente la reazione senza alterarne le caratteristiche. Lo strumento integra due tecniche avanzate: la spettroscopia Brillouin, che misura le proprietà meccaniche delle cellule tramite la luce, e la spettroscopia Raman, che ne analizza le proprietà biochimiche.

Testata su sferoidi tumorali, aggregati tridimensionali di cellule di tumore al seno che replicano le condizioni biologiche dell’organismo, questa piattaforma rappresenta un progresso fondamentale nella ricerca oncologica. Come sottolinea la ricercatrice Silvia Caponi del CNR, “la transizione tecnologica è paragonabile all’integrazione di audio e video nel cinema sonoro degli anni ’20”.

Implicazioni per la comprensione della progressione tumorale e nuove terapie

Quando un tumore cresce, le cellule sono sottoposte a stimoli fisici e meccanici sempre maggiori, fenomeno finora difficile da osservare in tempo reale. La capacità di monitorare la risposta delle cellule a questi stimoli apre nuove prospettive per comprendere i meccanismi alla base della progressione tumorale. La scoperta del ruolo del gene Atf3 nella risposta allo stress meccanico potrebbe portare allo sviluppo di terapie mirate a bloccare questa via, limitando l’aggressività e l’invasività dei tumori.

Questo studio rappresenta un passo avanti significativo verso l’identificazione di nuovi bersagli terapeutici, contribuendo a migliorare le strategie di trattamento per diverse forme di cancro, anche in considerazione della complessità delle interazioni meccaniche all’interno del microambiente tumorale.

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