Influenza, contagi ancora in salita: l’allerta dell’Iss

Influenza: continuano a crescere i contagi

Influenza: continuano a crescere i contagi | Pixabay @RealPeopleGroup - Saluteweb

Federico Liberi

12 Gennaio 2026

Influenza: ospedali sotto pressione per l’aumento dei casi, variante K meno sensibile al vaccino. L’allerta dell’Iss

L’influenza stagionale continua a mettere a dura prova il sistema sanitario italiano con un numero crescente di contagi e ospedali sempre più saturi. Secondo i dati più recenti, l’epidemia influenzale, trainata soprattutto dalla variante K del ceppo H3N2, ha raggiunto livelli record dal 2009, con quasi un milione di italiani a letto solo nell’ultima settimana e un’incidenza di 16 casi ogni mille abitanti. La situazione, che vede un picco ancora non raggiunto, si manifesta con sintomi respiratori particolarmente aggressivi soprattutto tra i bambini e gli anziani.

Influenza: emergenza ospedaliera e il fenomeno del boarding

Gli ospedali italiani, da Nord a Sud, registrano un sovraccarico nei pronto soccorso, dove i pazienti fragili spesso rimangono in barella in attesa di un posto letto, un fenomeno noto come boarding. Alessandro Riccardi, neo presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (SIMEU), evidenzia come questo rallentamento delle dimissioni sia causato dalla maggior fragilità dei pazienti, con un impatto diretto sui tempi di attesa per nuovi accessi. Riccardi, che dal 2024 dirige la medicina d’urgenza del Santa Corona di Pietra Ligure, ha sottolineato l’importanza di rafforzare la formazione e la multidisciplinarietà per far fronte a questa criticità in crescita.

La variante K e la risposta vaccinale

La cosiddetta influenza “australiana” è dominata dalla sottoclade K di H3N2, responsabile di un rapido aumento dei casi sin dall’estate scorsa. Questa variante presenta una certa discrepanza con il vaccino influenzale attuale, riducendone l’efficacia. Tuttavia, secondo gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la vaccinazione resta fondamentale per prevenire le forme più gravi della malattia. I sintomi tipici includono febbre alta, tosse persistente, dolori muscolari e, nei casi più complicati, difficoltà respiratorie e polmoniti, specialmente tra i bambini sotto i 5 anni e gli over 65.

Le raccomandazioni degli specialisti puntano anche sull’adozione di misure comportamentali simili a quelle adottate durante la pandemia di Covid-19: frequente igiene delle mani, uso di mascherine in ambienti affollati, isolamento in presenza di sintomi respiratori e una corretta igiene respiratoria. Il timore è che la riapertura delle scuole dopo la Befana possa far risalire ulteriormente la curva dei contagi, come evidenziato dal virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’Università Statale di Milano.

Il quadro attuale invita dunque a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno influenzale, soprattutto alla luce del sovraccarico ospedaliero e delle nuove varianti virali in circolazione.

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