Grasso addominale dopo i 60? Ecco la routine quotidiana che funziona

Un uomo anziano intento ad allenarsi

Un uomo anziano intento ad allenarsi | Unsplash @Centre for Ageing Better - Saluteweb.it

Alessandro Bolzani

3 Febbraio 2026

Con il passare degli anni il grasso tende a spostarsi verso l’addome e il metabolismo rallenta, soprattutto dopo i 60. Non è solo una questione estetica: il grasso viscerale incide sulla salute metabolica e cardiovascolare. La buona notizia è che non servono allenamenti durissimi o rinunce estreme. Esiste un approccio semplice, sostenibile e scientificamente valido che aiuta a sgonfiare la pancia e a riattivare il metabolismo, anche partendo da zero.

Cardio leggero e rafforzamento del core

Il punto di partenza è un binomio efficace e adatto all’età: movimento aerobico moderato associato al rinforzo del core. Il cardio, se svolto con regolarità e senza eccessi, permette di consumare energia in modo costante, senza stressare l’organismo. Il lavoro sul core, invece, è fondamentale per contrastare la sarcopenia, sostenere la postura e mantenere attivo il metabolismo anche a riposo. Anche una perdita di peso contenuta, intorno al 7% del peso corporeo, è sufficiente per ottenere benefici metabolici rilevanti.

Costanza prima di tutto: perché il corpo premia la continuità

Dopo i 60 anni il corpo risponde meglio alla regolarità che agli sforzi intensi e sporadici. Allenarsi ogni giorno con un impegno gestibile porta risultati più stabili rispetto a sessioni massacranti intervallate da lunghi stop. La chiave non è la fatica estrema, ma la progressione graduale. Ripetere movimenti semplici, curare la respirazione e ascoltare il proprio ritmo permette di migliorare nel tempo senza sovraccarichi.

Una mini-routine quotidiana facile da fare in casa

Allenarsi non richiede palestra né attrezzi. Bastano una sedia, un po’ di spazio e il peso del corpo. Una breve camminata a passo sostenuto, della durata di circa un quarto d’ora, è sufficiente per scaldare il corpo e attivare il cuore. A seguire, esercizi di stabilità come il plank eseguito in versione semplificata, in appoggio sulle ginocchia, aiutano a rinforzare l’addome senza stressare la schiena. Il ponte pelvico lavora su glutei e zona lombare, sostenendo il bacino e migliorando la postura, mentre movimenti controllati come il bicycle crunch lento stimolano gli addominali profondi e coordinano respirazione e controllo. Chiudere con una breve marcia sul posto, sollevando le ginocchia, riaccende fiato e metabolismo. È proprio questo mix di resistenza, stabilità e semplicità a fare la differenza.

Alimentazione e stile di vita: l’acceleratore dei risultati

L’attività fisica funziona ancora meglio se affiancata da alcune scelte quotidiane mirate. Ridurre zuccheri e farine raffinate è uno dei primi passi: secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, gli zuccheri liberi dovrebbero restare sotto il 5% dell’energia giornaliera. Inserire proteine ogni giorno, distribuendole nei pasti principali, aiuta a limitare la perdita muscolare e a mantenere attivo il metabolismo. Anche i carboidrati vanno gestiti con attenzione, senza eccessi e sempre in base alle indicazioni del medico, privilegiando fonti di qualità. I grassi buoni, come l’olio extravergine d’oliva, la frutta secca e il pesce azzurro, sostengono l’equilibrio ormonale e la salute metabolica. Bere con regolarità è altrettanto importante, perché una lieve disidratazione può essere confusa con la fame.

Sonno, stress e piccoli gesti che aiutano la pancia

Spesso sottovalutati, stress e qualità del sonno influiscono direttamente sull’accumulo di grasso viscerale. Dormire poco o male altera gli ormoni che regolano appetito e metabolismo. Un errore comune è concentrarsi solo sugli addominali o affidarsi a diete drastiche, che rischiano di peggiorare la situazione. Molto più efficace è integrare piccoli gesti nella routine quotidiana, come una camminata a ritmo sostenuto dopo pranzo di dieci o quindici minuti. Poco tempo, ma un impatto reale: la sedentarietà perde terreno e la pancia, gradualmente, ne beneficia.

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