Filo interdentale, i consigli per usarlo correttamente

Il filo interdentale è uno strumento per la cura e l’igiene dei denti. Tuttavia, spesso ci si domanda come utilizzarlo al meglio per ottenere risultati efficaci. In questo articolo, vi daremo alcuni consigli per usare il filo interdentale correttamente e mantenere la vostra salute orale al top. Quindi, preparatevi, perché siete sulla buona strada per avere dei denti sani e splendenti.

Nell’arsenale per la lotta a carie e infezioni orali, l’impiego corretto del filo interdentale è senza dubbio efficace per mantenere l’ottima salute dei denti, eliminando in modo ottimale gli avanzi di cibo e lo strato appiccicoso di placca intrappolato tra diversi denti.

Come e quando utilizzare il filo interdentale?

È imperativo utilizzare il filo interdentale in combinazione con spazzolino, dentifricio e collutorio, strumenti essenziali e insostituibili per l’igiene orale a casa.

Filo interdentale tra i denti
Foto | Moncherie @Canva -saluteweb.it

È ben noto che dovremmo utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno, preferibilmente di sera. Tuttavia, ci sono ancora dei dubbi su quando dovremmo effettivamente utilizzarlo. In questo senso, ci sono due diverse opinioni tra gli esperti.

Da un lato, alcuni consigliano di utilizzare il filo interdentale prima di spazzolare i denti con lo spazzolino e il dentifricio, poiché rimuovere la placca e i residui di cibo infilati tra i denti permette alle sostanze attive del dentifricio (ad esempio, il fluoro o gli agenti sbiancanti) di penetrare anche nelle fessure interdentali. Dall’altro lato, ci sono specialisti che suggeriscono di utilizzarlo solo dopo aver spazzolato i denti.

Secondo loro, assumendo che lo spazzolino abbia già eliminato una certa quantità di sporco, l’uso del filo interdentale viene facilitato. In ogni caso, quello che veramente importa non è tanto se si utilizza il filo interdentale prima o dopo lo spazzolamento, quanto piuttosto la corretta manipolazione e l’uso costante di esso. Vediamo, quindi, come usare correttamente il filo interdentale.

Come utilizzare e cosa non fare con il filo interdentale

Per ottenere risultati definibili, si suggerisce di iniziare ad usare il filo interdentale solo dopo aver compiuto 10 anni o dopo la caduta dei denti da latte e la comparsa di quelli permanenti. L’impiego costante del filo interdentale è generalmente consigliato a chiunque, ad eccezione di coloro che hanno specifici problemi anatomici dei denti.

Per esempio, se ci sono spazi molto ristretti tra i denti, l’uso di filo interdentale normale potrebbe provocare danni alle gengive a causa della pressione eccessiva, causando ferite. In tale situazione, è consigliabile l’uso di un tipo di filo interdentale più morbido, come ad esempio i massaggiatori gengivali. Inoltre, non si dovrebbe utilizzare il filo interdentale nei primi 5-7 giorni successivi all’estrazione di un dente poiché la zona da cui è stato rimosso il dente è molto sensibile, infiammata e dolorosa; quindi, non è consigliato l’uso del filo interdentale per pulire i denti vicino al sito dell’estrazione.

Come utilizzarlo correttamente

Per ottenere un sorriso degno di invidia e denti robusti e sani, è fondamentale dedicare ogni giorno diversi minuti per la cura della propria dentizione. È consigliato usare lo spazzolino almeno tre volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, mentre l’utilizzo del filo interdentale può essere limitato a una o due volte al giorno. Tuttavia, è importante enfatizzare l’importanza di una corretta e costante utilizzo del filo interdentale.

Ecco alcuni consigli chiave per un utilizzo corretto ed efficace del filo interdentale:

1. Taglia un pezzo di filo interdentale della lunghezza tra 30 e 40 cm utilizzando la lima integrata nel contenitore del filo.
2. Avvolgi le estremità del filo attorno al dito medio (si consigliano due giri), tenendo il filo ben teso con i pollici e gli indici.
3. Applica delicatamente il filo sulla sottile fessura tra i denti, assicurandoti che sia ben teso.
4. Successivamente, avvolgi il dente con il filo formando una specie di C.
5. Fai scorrere il filo verso il basso, sempre creando un po’ di attrito, in modo da pulire anche sotto il bordo gengivale. Questo metodo fa agire il filo interdentale come una lama, rimuovendo la placca.
6. Il movimento dovrebbe essere fermo ma allo stesso tempo delicato per evitare di danneggiare o irritare le gengive.
7. Infine, sappiamo che ogni spazio tra i denti ha due superfici da pulire; quindi, è essenziale passare il filo su entrambi i lati.

E’ fondamentale usare una sezione pulita di filo interdentale ogni volta che si pulisce un dente nuovo. Si consiglia di attuare questo processo in tutti i denti, avviando la pulizia dai denti posteriori e finendo con i molari sull’altro lato della bocca. La pulizia dei denti posteriori come i primi e secondi molari e, se presenti, i denti del giudizio, può presentare alcune sfide. Se la pulizia diventa troppo complicata a causa di, ad esempio, un affollamento di denti o denti storti, potrebbe essere necessario utilizzare strumenti aggiuntivi come le forcelle tendifilo o il filo interdentale vibrante per facilitare il processo. Successivamente, si raccomanda di risciacquare la bocca in modo generoso con un collutorio, preferibilmente arricchito con fluoro.

Uso scorretto del filo

Un uso scorretto o l’omissione dell’uso del filo interdentale può compromettere la salute dentale. Prima di tutto, la mancata applicazione del filo interdentale favorisce l’accumulo di placca negli spazi tra i denti che lo spazzolino non riesce a pulire; col tempo, i residui di placca si trasformano in incrostazioni di tartaro che possono essere rimosse solo con una pulizia dentale professionale. È importante ricordare brevemente che la placca e il tartaro, trattenendo una grande quantità di germi della flora orale, aumentano enormemente il rischio di infezioni dentali, la carie essendo la più comune. Tuttavia, non bisogna dimenticare che la placca non rimossa con spazzolino e filo interdentale può causare anche l’alito cattivo, la gengivite e gengive sanguinolente.

Se non puliamo adeguatamente il cavo orale, si può accumulare placca che porta alla formazione di tartaro e di conseguenza ad infezioni dentali: carie, polipi, ascessi, cisti, granulomi ecc. Un uso improprio del filo interdentale, soprattutto se fatto in fretta, è altrettanto pericoloso non solo perché non riesce a rimuovere efficacemente lo sporco imprigionato tra i denti, ma anche perché c’è il rischio di infiammare o danneggiare le gengive.

Se il filo interdentale continua a rompersi in uno specifico punto, potrebbe essere un segnale di alert, che indica la possibilità di carie, accumulazione di tartaro o un’otturazione eccessiva.

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