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Ecco perché l’ansia può peggiorare in estate

Redazione Saluteweb by Redazione Saluteweb
28 Ottobre 2024
in Approfondimenti
Ansia

Ansia | pixabay @Wokandapix

Le alte temperature, i cambiamenti nella routine quotidiana, le aspettative sociali e le pressioni legate alle vacanze possono contribuire

Cosa è l’ansia? Con il termine ansia si intende una reazione anticipatoria caratterizzata da preoccupazione, apprensione, paura, manifestazioni fisiologiche e di tensione psicofisica, di fronte a uno stimolo o a un evento negativo futuro, ovvero che non è realmente presente o che potrebbe accadere. E può peggiorare in estate. Il motivo? Le alte temperature, i cambiamenti nella routine quotidiana, le aspettative sociali e le pressioni legate alle vacanze possono contribuire a tutte queste cose.

Ansia
Ansia | pixabay @sweetlouise

“L’ansia comporta una combinazione di sintomi fisici come tachicardia, sudorazione e oppressione toracica, insieme a sintomi cognitivi come preoccupazione e rimuginio, che interagiscono tra loro. Le persone ansiose sono ipervigili rispetto ai segnali del loro corpo, monitorando costantemente le sensazioni fisiche. Di conseguenza, situazioni come temperature elevate, sensazioni di calore e senso di stanchezza possono mettere in allarme chi soffre di ansia, innescando la cosiddetta ‘marcia del panico’”, ha detto sul sito dell’Humanitas la dottoressa Paola Mosini, psicologa e psicoterapeuta di Humanitas Psico Medical Care.

L’ansia aumenta con il caldo

Il caldo sicuramente non aiuta quelle persone che soffrono di ansia. Infatti, le alte temperature possono aggravare il senso di disagio generale e attivare una serie di meccanismi difficili da gestire. “I sintomi dell’ansia tendono ad acuirsi, poiché la percezione del calore e l’aumento delle temperature ricordano le sensazioni tipiche degli stati di ansia e panico. Questo fenomeno può quindi rievocare una serie di sintomi caratteristici dei disturbi d’ansia. Spesso le persone ansiose sono già consapevoli che l’arrivo del caldo può peggiorare la loro condizione, il che può fungere da ulteriore stimolo al loro peggioramento”, ha continuato la dottoressa Paola Mosini.

E ancora: “La vita sociale può aggiungere ulteriore pressione alle persone con ansia, soprattutto considerando il peggioramento delle sensazioni fisiche durante le alte temperature. Il timore di svenire o di avere attacchi di panico spinge spesso le persone a sentirsi a disagio in situazioni sociali, con conseguente loro evitamento”. A peggiorare la situazione può essere frequentare luoghi affollati, nei quali il calore è più intenso, come mezzi o locali pubblici. Il panico è spesso scatenato dalla percezione di non avere un’uscita disponibile, come nelle code in autostrada o in luoghi affollati, dove la sensazione di essere intrappolati può intensificare gli attacchi di panico: “Gli attacchi di panico sono caratterizzati da falsi allarmi che inducono le persone a percepire un pericolo imminente e cercare disperatamente una via di fuga, che però non trovano, peggiorando ancor di più la sensazione”.

Comportamento da avere

Naturalmente, quando si trova davanti a tutte queste situazioni appena descritte, allora è meglio rivolgersi a specialisti qualificati: “La terapia cognitivo-comportamentale è riconosciuta come il trattamento più efficace in questi casi. Durante la psicoterapia, le persone imparano a reinterpretare in modo più realistico le sensazioni fisiche che possono essere interpretate in modo catastrofico. Inoltre, le tecniche di rilassamento e di respirazione possono essere estremamente utili nel fornire un maggiore controllo sulle sensazioni fisiche”, ha proseguito ancora la dottoressa Paola Mosini.

Ansia
Ansia | pixabay @Fotorech

Che poi ha concluso: “Per quanto riguarda il supporto delle persone vicine a chi soffre di ansia, è essenziale adottare un approccio empatico, mostrare vicinanza e fornire sostegno. È importante evitare giudizi rigidi e critiche sulle esperienze della persona. Frasi come ‘controllati’, ‘cosa vuoi che sia’ o ‘è tutto nella tua testa’ non sono utili e possono far sentire la persona in difficoltà ancora più isolata”.

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