Milano, 31 marzo 2026 – Una nuova preoccupazione emerge negli Stati Uniti per la diffusione della variante Cicada del Covid-19, identificata come BA.3.2, che presenta caratteristiche mutazionali tali da renderla parzialmente resistente ai vaccini attualmente in uso. La scoperta di questa variante risale a fine 2024, con il primo campione rinvenuto in Sudafrica a novembre dello stesso anno. Da allora, la sua diffusione ha toccato 23 Paesi, inclusi 29 Stati americani, dove è stata rintracciata sia nei pazienti sia nei sistemi di trattamento delle acque reflue.
Caratteristiche e diffusione della variante Cicada
La variante BA.3.2, soprannominata Cicada dagli esperti, deriva dalla famiglia di varianti Omicron, ma si distingue per un elevato numero di mutazioni, tra 70 e 75, concentrate soprattutto sulla proteina Spike, la porzione del virus che consente l’ingresso nelle cellule umane e che è il bersaglio principale dei vaccini. Questa mutazione massiccia comporta una maggiore capacità di eludere il sistema immunitario, riducendo l’efficacia delle vaccinazioni attuali, calibrate su ceppi più comuni come il lignaggio JN.1.
Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, sottolinea che la circolazione di Cicada non sorprende, poiché il virus SARS-CoV-2 è destinato a diventare endemico, simile all’influenza, con focolai che potranno manifestarsi in qualsiasi momento dell’anno. Pregliasco evidenzia inoltre che ogni nuova variante presenta un certo grado di immunoevasione, ma non necessariamente un aumento della gravità clinica.
Implicazioni per la vaccinazione e misure di prevenzione
Nonostante la capacità evasiva della variante Cicada, esperti e virologi confermano l’importanza della vaccinazione. Il richiamo vaccinale, seppur non perfettamente efficace nel prevenire l’infezione da BA.3.2, è fondamentale per ridurre il rischio di ricoveri e mortalità. Negli Stati Uniti, è stato recentemente raccomandato un ciclo vaccinale semestrale per le categorie più fragili, mentre in Italia si suggerisce un richiamo annuale, preferibilmente abbinato alla campagna antinfluenzale.
Pregliasco ribadisce l’importanza delle misure di contenimento, come la protezione degli anziani e dei soggetti a rischio, il rispetto dell’igiene delle mani, il distanziamento sociale e l’isolamento in presenza di sintomi, per limitare la diffusione del virus e contenere potenziali ondate epidemiche.
L’arrivo della variante Cicada in Italia è ritenuto probabile, data l’intensa rete di collegamenti internazionali, e pertanto il monitoraggio e la preparazione rimangono elementi chiave per la gestione della pandemia in questa nuova fase.
