Milano, 30 marzo 2026 – Dopo il via libera ufficiale e la recente inserzione in Gazzetta Ufficiale, il farmaco a base di citisina si conferma come una delle soluzioni più innovative e accessibili per chi desidera smettere di fumare in Italia. La citisina, estratta dal Cytisus laburnum o maggiociondolo, è ora rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se prescritta nei centri antifumo, ampliando così le possibilità di cura per i circa 12 milioni e mezzo di fumatori italiani.
La citisina: meccanismo d’azione e indicazioni d’uso
La citisina agisce come un agonista parziale dei recettori nicotinici nel cervello, gli stessi attivati dalla nicotina, riducendo efficacemente i sintomi di astinenza quali irritabilità, ansia e insonnia. La sua efficacia è stata riconosciuta a livello internazionale, essendo inclusa nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2024 e nell’elenco delle molecole essenziali nel 2025. Studi condotti soprattutto nei Paesi dell’Est Europa hanno dimostrato che la citisina è superiore sia al placebo che alle terapie sostitutive con nicotina.
Il trattamento prevede una somministrazione orale progressiva, che dura in media 25-40 giorni, con un dosaggio che parte da due capsule giornaliere fino a un massimo di sei, seguito da un graduale decremento. È indicata per pazienti tra i 18 e i 65 anni, ma resta ancora limitata la sperimentazione nelle fasce di età estreme.
Vantaggi e limiti del trattamento con citisina
Secondo lo pneumologo Roberto Boffi, direttore del Centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e presidente della Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), la citisina rappresenta una terapia di prima linea efficace e ben tollerata, con effetti collaterali prevalentemente gastrointestinali, come nausea e vomito, che risultano comunque meno frequenti e intensi rispetto ad altri farmaci come la vareniclina.
Il vantaggio principale della citisina è la sua capacità di ridurre la dipendenza in modo “dolce”, favorendo una migliore adesione al trattamento e un minor impatto sulla qualità della vita durante la fase di astinenza. Tuttavia, per massimizzare i risultati, è fondamentale associare la terapia farmacologica a un supporto psicologico, come sottolineato da Boffi: la terapia integrata (farmaco più intervento comportamentale) si conferma la strategia più efficace per l’astinenza a lungo termine.
Prescrizione e accesso al farmaco: il ruolo dei centri antifumo
La citisina è disponibile principalmente come farmaco galenico, preparato su prescrizione medica da farmacisti specializzati nei laboratori ospedalieri o territoriali. La prescrizione è generalmente effettuata da specialisti operanti nei centri antifumo, inclusi pneumologi, cardiologi e medici di medicina generale aggiornati alle nuove linee guida terapeutiche.
Secondo Chiara Veronese, farmacologa della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’aderenza a un percorso strutturato che preveda monitoraggio continuo è cruciale per il successo del trattamento. I centri antifumo, attualmente 227 in Italia, rappresentano il punto di riferimento per la gestione personalizzata del paziente, offrendo un’assistenza che spazia dalla valutazione iniziale alla terapia farmacologica fino al supporto psicologico di lungo termine.
Con il riconoscimento della rimborsabilità da parte di AIFA, la disponibilità di citisina si amplia anche a pazienti non affetti da patologie croniche correlate al fumo, ponendosi come un’efficace misura di prevenzione primaria contro le malattie da tabacco.
Il panorama terapeutico italiano si arricchisce così di uno strumento innovativo e accessibile, che, integrato con il supporto multidisciplinare, può rappresentare un valido alleato nella lunga battaglia contro il tabagismo.
