Saluteweb.it
  • Notizie
  • Approfondimenti
  • Stili di vita
  • Alimentazione
  • Cura di sé
  • Notizie
  • Approfondimenti
  • Stili di vita
  • Alimentazione
  • Cura di sé
No Result
View All Result
SaluteWEb
No Result
View All Result
Home Approfondimenti

Cisti del latte: cos’è il galattocele e come trattarlo

Giulia De Sanctis by Giulia De Sanctis
13 Ottobre 2023
in Approfondimenti
Allattamento al seno

Foto | Unsplash @ Wren Meinberg - Saluteweb.it

Durante l’allattamento, ad alcune donne può capitare di sentir comparire sul loro seno un galattocele, ovvero una cisti al cui interno si trova del latte condensato.

È una condizione in realtà abbastanza comune e per questo motivo vogliamo approfondire il discorso in questo articolo. Dunque perché si manifesta e come bisogna intervenire in caso di comparsa?

Cos’è un galattocele?

Chiamato anche cisti del latte, il galattocele si forma al livello della ghiandola mammaria e, nella maggior parte dei casi, al termine dell’allattamento.

Allattamento al seno
Foto | Unsplash @Wren Meinberg – Saluteweb.it

Le cause di un galattocele sono variabili, ma nella maggior parte delle situazioni è dovuto all’ostruzione di un dotto galattoforo.

Esso si manifesta come una sorta di tumefazione nodulare che ha una consistenza pastosa o molle e più frequentemente nelle vicinanze dell’areola, la zona circolare pigmentata che si trova intorno al capezzolo.

La buona notizia è che a livello generale non c’è da preoccuparsi, ma sfortunatamente in alcuni casi può succedere che un galattocele provochi un’infezione che a sua volta porta alla formazione di un vero e proprio ascesso.

Il galattocele, che è detto anche cisti lattifera, può essere persino di notevoli dimensioni: va da 1 ai 6 centimetri. Per questo motivo, può risultare molto fastidioso e i sintomi principali che si accusano sono dolore nella zona interessata e la possibile fuoriuscita di un po’ di liquido.

La diagnosi di un galattocele viene di solito fatta tramite un’ecografia, o meglio, una mammografia. Quel che c’è da sapere è che però questo esame non è basta da solo a diagnosticare la cisti lattifera perché il grasso contenuto nel latte può dare un’immagine simile a quella di un lipoma, vale a dire un tumore del tessuto adiposo generalmente benigno.

Per questo motivo, una cisti che al suo interno ha del latte con una percentuale di grasso molto elevata viene chiamata anche “pseudolipoma”, che in parole più semplici vuol dire “finto tumore del tessuto grasso”.

Per quanto riguarda la cura, la buona notizia è che a livello generale un galattocele tende a scomparire spontaneamente. Quello che possiamo fare è provare a favorire la sua remissione attraverso impacchi caldi e massaggi. In altre circostanze, invece, il medico potrebbe valutare e decidere di aspirare il contenuto della cisti.

Nelle situazioni più complesse si potrebbe arrivare persino a un intervento chirurgico al fine di asportare la ciste stessa o anche per drenare un eventuale ascesso.

A prescindere dalla soluzione, quello che è fondamentale fare è rivolgersi al proprio medico nel momento in cui si scopre di averlo: anche se il galattocele è tendenzialmente innocuo e di facile risoluzione, sfortunatamente potrebbe rivelarsi essere un sintomo di una patologia neoplastica – caratterizzata dalla crescita incontrollata di cellule anomale, viene anche chiamata tumore -.

Come vi abbiamo accennato in precedenza, una delle complicanze della cisti del latte è lo sviluppo di un ascesso, ossia un’infezione che può scatenare conseguenze anche piuttosto severe.

Se questo dovesse accadere, potrebbe essere necessario ricorrere all’uso di alcuni antibiotici anche nell’attesa di un riassorbimento spontaneo o di ulteriori approfondimenti.

Inoltre, secondo gli esperti di senologia, il miglior modo per affrontare un galattocele è la rimozione chirurgica, soprattutto prima che si riformi o che si infetti.

Con essa, infatti, a seguito di una biopsia si possono capire le cause che hanno portato all’ostruzione del dotto galattoforo e se la cisti del latte ha arrecato eventuali danni al tessuto circostante.

Giulia De Sanctis

Giulia De Sanctis

Laureata in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, collaboro attivamente con riviste e testate web del settore culturale, enogastronomico, tempo libero e attualità.

Next Post
Gli italiani prestano sempre meno attenzione all'atto di lavarsi le mani

Igiene delle mani, come lavarle in modo accurato

  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer
Change privacy settings
×
No Result
View All Result
  • Notizie
  • Approfondimenti
  • Stili di vita
  • Alimentazione
  • Cura di sé

Copyright © 2025 Saluteweb.it - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 - legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001