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Allenarsi a digiuno fa davvero bruciare più grassi?

Alessandro Bolzani by Alessandro Bolzani
17 Novembre 2025
in Cura di sé
Aerobica a digiuno

Aerobica a digiuno | @pexels

Da anni circola l’idea che allenarsi a stomaco vuoto aiuti a bruciare più grassi. Secondo Javier Gonzalez, professore di nutrizione e metabolismo all’Università di Bath, una base di verità esiste: durante l’attività fisica utilizziamo sempre una combinazione di carboidrati e lipidi, e dopo una notte di digiuno il corpo tende a sfruttare maggiormente le riserve di grasso. Tuttavia, questo non significa che allenarsi a digiuno sia automaticamente più efficace per perdere peso.

Perché il deficit energetico conta più del digiuno

La quantità di carboidrati immagazzinata nei muscoli e nel fegato è limitata, mentre l’energia in eccesso – qualunque sia la sua origine – viene comunque convertita in grasso corporeo. Per questa ragione, la perdita di peso dipende soprattutto dal deficit calorico: bisogna consumare più di quanto si assuma. Senza questo principio, il corpo compenserà comunque, indipendentemente dal fatto che ci si alleni prima o dopo aver mangiato.

Gli effetti del digiuno sulla risposta metabolica

Anche se l’impatto sulla forma fisica è ridotto, l’allenamento a digiuno può avere alcuni vantaggi sul metabolismo. Gli studi, compresi quelli condotti da Gonzalez, indicano che l’esercizio senza aver mangiato può aiutare i muscoli a gestire meglio il glucosio nel sangue, riducendo i picchi glicemici che spesso portano a cali di energia.

Camminata
Camminata | pixabay @Fotorech – Saluteweb.it

Questa risposta sembra favorire un migliore controllo della glicemia soprattutto dopo i pasti.

Quando il digiuno fa la differenza

I benefici più evidenti si osservano nelle attività di resistenza, come corsa e ciclismo, mentre negli esercizi ad alta intensità il corpo utilizza prevalentemente carboidrati, rendendo le differenze minime. In generale, gli esperti concordano sul fatto che i vantaggi del training a digiuno siano modesti.

Come iniziare in sicurezza

La priorità, sottolinea Gonzalez, resta sempre svolgere attività fisica con regolarità. Allenarsi a digiuno può essere un’opzione, ma rappresenta solo un dettaglio aggiuntivo. Chi vuole sperimentare può iniziare con sessioni brevi di 15-20 minuti, aumentando il tempo gradualmente. In caso di sensazioni di debolezza o capogiri, meglio fermarsi e mangiare qualcosa.

Potrebbe interessarti anche questo articolo: Digiuno intermittente, come funziona e cosa succede al nostro corpo

Tags: AllenamentoDigiuno
Alessandro Bolzani

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing.

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