Tumori: una proteina permette la sopravvivenza della cellula malata

Proteina chiave per la sopravvivenza dei tumori

Proteina chiave per la sopravvivenza dei tumori | Pixabay @peterschreiber.media - Saluteweb

Federico Liberi

11 Febbraio 2026

Tumori: la ricerca IFOM-AIRC rivela come l’inibizione della proteina Bace 2 possa indurre la morte delle cellule tumorali

Una recente scoperta dell’Istituto di oncologia molecolare IFOM della Fondazione AIRC di Milano ha evidenziato un nuovo ruolo della proteina Bace 2 nell’ambito della sopravvivenza delle cellule tumorali in diversi tipi di tumori solidi, tra cui quelli della pelle e del pancreas. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Experimental & Clinical Cancer Research, apre la strada a potenziali strategie terapeutiche innovative basate sull’inibizione di questa proteina.

Tumori: il ruolo cruciale di Bace 2 nel metabolismo lipidico delle cellule tumorali

La proteina Bace 2 è espressa in eccesso nelle cellule tumorali e regola l’assorbimento dei lipidi, controllando la quantità di trasportatori lipidici attivi sulla superficie cellulare. Secondo la direttrice del laboratorio di proteomica funzionale, Angela Bachi, “Bace 2 agisce come una forbice molecolare che impedisce l’accumulo lipidico eccessivo, prevenendo la tossicità nelle cellule tumorali”. La ricerca ha dimostrato che l’inibizione di Bace 2, sia a livello genetico che farmacologico, provoca un accumulo di trasportatori lipidici e un sovraccarico di colesterolo e acidi grassi che induce la morte delle cellule malate.

Vittoria Matafora, prima autrice dello studio, spiega che “l’eccesso di lipidi porta le cellule tumorali a una crisi metabolica, attivando meccanismi di emergenza come la lipolisi, che però si rivela tossica e induce la morte cellulare”. Questo meccanismo, finora sconosciuto, rappresenta una nuova vulnerabilità terapeutica da sfruttare nella lotta contro il cancro.

Prospettive future e tecnologie innovative

Il prossimo passo della ricerca sarà la valutazione di inibitori di Bace 2 in modelli preclinici avanzati, quali organoidi tumorali derivati da pazienti e modelli murini, per simulare con maggiore realismo il tumore umano e studiare l’efficacia terapeutica di queste nuove molecole. La ricerca si inserisce in un contesto più ampio di studi sulle vulnerabilità metaboliche delle cellule tumorali e sulle terapie di precisione, un campo in rapida evoluzione sostenuto da Fondazione AIRC.

Angela Bachi, figura di spicco nel settore della proteomica applicata all’oncologia, guida questo lavoro che valorizza il contributo femminile nella scienza, celebrato oggi in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.

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