Nuovi studi internazionali evidenziano il legame tra dieta e tumore al colon-retto: ecco cosa c’è da sapere a riguardo
Negli ultimi anni, il tumore al colon-retto ha visto un aumento preoccupante tra i giovani sotto i 50 anni, con casi che in Italia sono quasi raddoppiati. La ricerca scientifica punta sempre più a chiarire i fattori di rischio, in particolare quelli legati all’alimentazione. Un recente studio pubblicato su JAMA Oncology, condotto dall’Università di Harvard, evidenzia come specifici alimenti possano aumentare fino al 45% il rischio di sviluppare questa neoplasia.
Alimentazione e rischio di tumore al colon-retto: i cibi da evitare
Secondo le ricerche più aggiornate, un consumo elevato di carni rosse e lavorate, cibi ultraprocessati e bevande zuccherate è associato a un incremento significativo del rischio di tumore intestinale. Questi alimenti, attraverso un’azione infiammatoria e un impatto negativo sul microbiota intestinale, favoriscono lo sviluppo di cellule tumorali. In particolare, uno studio condotto dal Flinders Health and Medical Research Institute in Australia ha dimostrato che le diete non salutari basate su questi alimenti aumentano il rischio di tumore al colon-retto del 16%, mentre diete ricche di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e latticini riducono il rischio dell’8%.
Il ruolo cruciale del microbiota intestinale e dei carboidrati
Una ricerca dell’Università di Toronto ha approfondito il legame tra il microbiota intestinale, i carboidrati e la formazione del tumore colon-rettale. I batteri intestinali metabolizzano i carboidrati raffinati – presenti in farine bianche, riso bianco e dolci – producendo acidi grassi come il butirrico, che possono indurre una proliferazione anomala delle cellule intestinali, soprattutto in soggetti con mutazioni genetiche predisponenti come quelle nei geni Apc e Msh2. La sperimentazione su modelli murini ha dimostrato che ridurre l’assunzione di carboidrati o intervenire sul microbiota con antibiotici diminuisce la crescita tumorale. Al contrario, un aumento di acido butirrico fa ripartire la proliferazione cellulare anomala.
Linee guida e prevenzione alimentare
Questi risultati confermano le raccomandazioni del World Cancer Research Fund e dell’American Institute for Cancer Research, che promuovono diete ad alto contenuto di fibre e grassi insaturi e un consumo limitato di carni rosse, alimenti processati e zuccheri raffinati. La prof.ssa Amy Reynolds, coautrice dello studio, sottolinea la necessità di ulteriori ricerche cliniche focalizzate su biomarcatori nutrizionali per definire meglio come diversi modelli alimentari influenzino il rischio di tumori gastrointestinali.
L’Università di Harvard, celebre per le sue ricerche di eccellenza in campo medico, continua così a fornire dati fondamentali per la prevenzione oncologica, sottolineando l’importanza di un’alimentazione sana e bilanciata come strumento efficace per ridurre l’incidenza del tumore al colon-retto.
