Tragedia in mare: 40 migranti perdono la vita al largo della Mauritania

Tragedia in mare: 40 migranti perdono la vita al largo della Mauritania

Tragedia in mare: 40 migranti perdono la vita al largo della Mauritania

Silvia Costanzi

29 Agosto 2025

Un’altra tragica strage di migranti si è verificata nel Mediterraneo, precisamente al largo delle coste della Mauritania. Le autorità locali hanno confermato il recupero di almeno 40 cadaveri dopo il naufragio di un caicco, che trasportava oltre un centinaio di persone, partito dal Gambia con l’intento di raggiungere le Canarie, un arcipelago spagnolo. Questa notizia è stata resa nota dalla ONG spagnola Caminando Fronteras, che si occupa di monitorare le rotte migratorie e di fornire assistenza ai migranti.

Il naufragio è avvenuto mercoledì 27 agosto 2023, ma i dettagli sono emersi solo oggi. Fonti della guardia costiera mauritana hanno confermato l’incidente, pur non specificando il numero esatto dei corpi recuperati, e hanno avviato operazioni di ricerca per trovare eventuali sopravvissuti o dispersi. Le ricerche si stanno concentrando nella zona di M’haijatt, situata a circa 60 km a nord della capitale Nuakchott.

Dettagli sul naufragio

Secondo quanto riportato da Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras, a bordo della fragile imbarcazione viaggiavano almeno 144 persone, la maggior parte delle quali provenienti da Gambia e Senegal. Questo porta il numero dei dispersi a oltre 80, un dato allarmante che sottolinea la pericolosità della rotta atlantica, considerata una delle più letali al mondo per i migranti. Maleno ha descritto l’incidente come “una delle maggiori tragedie migratorie di questa estate”, evidenziando la gravità della situazione.

I sopravvissuti hanno raccontato di aver navigato per sei giorni, affrontando condizioni estremamente difficili e pericolose, prima che il barcone si rovesciasse. Questa rotta, che attraversa il vasto Oceano Atlantico, è stata teatro di numerosi naufragi nel corso degli anni, con un bilancio di vittime che continua a crescere. Solo nel 2022, si stima che circa 9.757 persone abbiano perso la vita mentre cercavano di attraversare questa via per raggiungere l’Europa, nonostante 46.843 migranti siano riusciti a sbarcare in Spagna.

La crisi umanitaria

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha reso noto che nel 2024, almeno 3.366 persone sono annegate lungo la rotta atlantica. Questi numeri evidenziano non solo la crisi umanitaria in corso, ma anche l’urgenza di una risposta globale coordinata per affrontare le cause profonde della migrazione forzata e garantire la sicurezza dei migranti.

La situazione in Africa occidentale è complessa e drammatica. Molte persone sono costrette a lasciare le loro case a causa di:

  1. Conflitti
  2. Povertà
  3. Instabilità politica
  4. Cambiamenti climatici

Il Gambia, in particolare, ha visto un aumento della migrazione verso l’Europa, con molti giovani che cercano opportunità di lavoro e una vita migliore. Tuttavia, il viaggio verso le Canarie è estremamente rischioso, con barche sovraffollate e condizioni marittime avverse che mettono in pericolo la vita dei migranti.

La risposta della comunità internazionale

Le ONG e le organizzazioni umanitarie stanno lottando per fornire assistenza a coloro che sopravvivono a questi viaggi mortali, ma le risorse sono limitate e le operazioni di soccorso sono spesso ostacolate da fattori politici e logistici. La comunità internazionale è chiamata a fare di più per affrontare questa crisi, non solo per proteggere i diritti dei migranti, ma anche per garantire che le cause della migrazione siano affrontate in modo efficace.

In questo contesto, il governo mauritano è stato esortato a rafforzare le sue operazioni di ricerca e salvataggio, e a collaborare con le organizzazioni internazionali per garantire una risposta tempestiva ed efficace a tali tragedie. Inoltre, è fondamentale che i paesi europei rivedano le loro politiche migratorie e implementino strategie che promuovano vie legali e sicure per la migrazione, riducendo così il numero di persone che si sentono costrette a intraprendere viaggi pericolosi.

La strage al largo della Mauritania rappresenta solo l’ultimo episodio di una lunga serie di tragedie che colpiscono i migranti in cerca di una vita migliore. La questione della migrazione richiede un’attenzione urgente e un’azione coordinata da parte della comunità internazionale per garantire che tali tragedie non si ripetano e che i diritti dei migranti siano rispettati e protetti.

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