Super influenza, variante K, il virus accelera: allarme su contagi rapidi e efficacia dei vaccini

Influenza: come riconoscere la variante K

Influenza: come riconoscere la variante K | Pixabay @Hiraman - Saluteweb

Marco Viscomi

10 Gennaio 2026

La variante K, la nuova sottoclade del virus A/H3N2 si diffonde rapidamente in Italia, con sintomi intensi e rischio complicanze per anziani e bambini. Vaccino e prevenzione restano cruciali

 

Roma, 10 gennaio 2026 – La stagione influenzale 2025-2026 è caratterizzata dalla diffusione della variante K del virus influenzale A/H3N2, una sottoclade che sta destando particolare attenzione per la sua capacità di diffondersi rapidamente e sfuggire parzialmente all’immunità conferita dal vaccino. Nonostante non sia una variante particolarmente aggressiva, la sua recente comparsa comporta rischi significativi, soprattutto per le categorie più vulnerabili come i bambini piccoli, gli anziani e i soggetti con patologie croniche.

La variante K: caratteristiche e sintomi

La variante K appartiene al ceppo A/H3N2 e presenta sette mutazioni genetiche nella proteina emagglutinina (Ha), elemento che le consente di eludere in parte la risposta immunitaria indotta dai vaccini influenzali tradizionali. Questo fattore rende la sua diffusione più rapida e insidiosa, soprattutto in un contesto stagionale già segnato da un aumento consistente dei casi.

I sintomi tipici della variante K sono simili a quelli delle forme influenzali classiche, ma con intensità che può risultare maggiore in alcuni casi. Tra i segnali clinici più comuni si registrano:

  • febbre alta e brividi;
  • mal di gola e scolo nasale;
  • dolori muscolari diffusi e sensazione di ossa rotte;
  • spossatezza marcata;
  • disturbi gastrointestinali quali diarrea e vomito, soprattutto nei bambini.

Le complicanze più frequenti includono otiti, bronchiti e polmoniti, patologie che possono aggravare lo stato di salute soprattutto nei bambini in età prescolare, nelle donne in gravidanza e negli anziani con malattie croniche respiratorie, cardiovascolari o oncologiche.

Influenza in Italia
Una donna con l’influenza | Pixabay @Dima_Berlin – Saluteweb

Le raccomandazioni per la prevenzione e la cura

Secondo il professor Massimo Ciccozzi, noto epidemiologo e ricercatore presso l’Istituto Superiore di Sanità, la vaccinazione rimane la principale arma preventiva. “Nonostante la variante K possa aggirare parzialmente l’immunità conferita dal vaccino – spiega Ciccozzi – la vaccinazione è essenziale per ridurre la circolazione virale e limitare la gravità della malattia”. Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’Università di Milano, aggiunge: “Vaccinarsi è fondamentale per prevenire forme gravi e complicanze, soprattutto nel periodo di picco influenzale previsto per fine gennaio”.

Oltre alla vaccinazione, sono importanti le misure igieniche consolidate durante la pandemia Covid-19, tra cui:

  • lavaggio frequente e accurato delle mani con acqua e sapone;
  • uso delle mascherine in ambienti affollati o poco ventilati;
  • rispetto del distanziamento sociale e isolamento in caso di sintomi influenzali;
  • mantenimento di uno stile di vita sano con alimentazione equilibrata e adeguata idratazione.

Per quanto riguarda la gestione dei sintomi, è raccomandato il riposo domiciliare e l’uso di antipiretici e analgesici come paracetamolo o FANS in formulazioni adatte, sempre sotto controllo medico. È fondamentale consultare il medico se la febbre persiste oltre una settimana o se compaiono segni di peggioramento come tosse persistente o difficoltà respiratorie.

L’influenzometro: uno strumento per orientarsi tra i virus in circolazione

In un contesto in cui non circola solo l’influenza ma anche numerosi altri virus respiratori, il pediatra Italo Farnetani ha introdotto un interessante strumento chiamato “influenzometro” per aiutare a distinguere le diverse infezioni. Questo test consiste in una serie di domande sui sintomi e sul periodo di insorgenza, attribuendo un punteggio che consente di orientarsi tra influenza vera, infezioni dubbie o malattie da altri agenti patogeni.

Farnetani sottolinea che l’aumento dei contatti sociali durante le festività natalizie e i movimenti turistici hanno favorito una rapida espansione dei contagi, con un picco previsto nelle prossime settimane. Il freddo intenso e il ricorso prolungato a spazi chiusi con riscaldamenti accesi contribuiscono alla diffusione degli agenti infettivi, rendendo quanto mai necessarie le precauzioni.

Tra i consigli pratici per mitigare il rischio vi sono:

  • arieggiare frequentemente gli ambienti chiusi, anche in inverno, mantenendo una temperatura interna intorno ai 19 gradi;
  • evitare il riscaldamento eccessivo e utilizzare umidificatori o metodi casalinghi per mantenere un’umidità adeguata;
  • favorire l’attività all’aria aperta e limitare i contatti per chi presenta sintomi respiratori.

Esperti e riconoscimenti: il profilo di Massimo Ciccozzi

Il professor Massimo Ciccozzi è una figura di spicco nella ricerca epidemiologica in Italia e a livello internazionale. Con una formazione che spazia dalla biologia molecolare all’epidemiologia, ha ricoperto ruoli di consulenza per l’OMS e ha guidato numerosi progetti scientifici in Europa e oltre. Autore di oltre 560 pubblicazioni scientifiche, con un h-index di 58 e quasi 19.000 citazioni, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio internazionale “Anassilaos” e l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana conferita dal Presidente Mattarella.

Durante la pandemia di Covid-19, Ciccozzi è stato un punto di riferimento per l’analisi molecolare e l’evoluzione dei virus, contribuendo a delineare strategie di contenimento e monitoraggio. Il suo ruolo attuale presso l’Istituto Superiore di Sanità lo vede impegnato nella supervisione di studi epidemiologici e nella divulgazione scientifica, attività fondamentale per informare correttamente la popolazione e le istituzioni sanitarie.

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