Palpebra che trema: cause, rimedi e segnali da non ignorare

Una palpebra chiusa

Una palpebra chiusa | Photo by Rapidreflex licensed under CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en) - Saluteweb.it

Alessandro Bolzani

15 Febbraio 2026

Quella sensazione fastidiosa di un occhio che pulsa senza controllo, nota come miochimia, colpisce quasi tutti almeno una volta nella vita. Si tratta di piccole contrazioni involontarie dei muscoli palpebrali, spesso della palpebra inferiore, che possono durare da pochi secondi a diversi giorni. Nella maggior parte dei casi non indicano malattie neurologiche gravi, ma rappresentano un indicatore molto preciso dello stato di equilibrio del corpo. Il tremore nasce quasi sempre da fattori sistemici, e raramente da problemi locali all’occhio, collegandosi a squilibri del sistema nervoso e a irritabilità dei nervi che stimolano le fibre muscolari orbicolari.

Il ruolo del magnesio nel tremolio della palpebra

Tra le cause più comuni del tremore palpebrale c’è la carenza di magnesio, un minerale essenziale per oltre trecento reazioni enzimatiche nel corpo umano. Il magnesio regola la contrazione muscolare e contrasta l’eccessiva azione del calcio. Quando scarseggia, le cellule nervose diventano più facilmente eccitabili e i muscoli possono contrarsi in modo involontario, generando il tremore. Questo deficit spesso non compare negli esami del sangue, perché l’organismo preleva magnesio da ossa e tessuti per mantenere costanti i livelli ematici. Diete povere di vegetali a foglia verde, legumi e frutta secca, oppure l’abuso di zuccheri e alcol, possono ridurre rapidamente le riserve del minerale. Anche squilibri di potassio e calcio contribuiscono al fenomeno, alterando la normale polarizzazione delle cellule nervose.

Stile di vita e stress

La miochimia è strettamente legata allo stile di vita moderno. L’eccesso di caffeina aumenta la produzione di neurotrasmettitori eccitatori e abbassa la soglia di attivazione dei muscoli palpebrali. Stress cronico e ansia incrementano i livelli di adrenalina e cortisolo, predisponendo il sistema nervoso a risposte iper-reattive. Anche l’affaticamento visivo, amplificato dall’uso prolungato di dispositivi digitali, riduce la frequenza di ammiccamento e affatica le terminazioni nervose locali. La mancanza di sonno impedisce al corpo di ristabilire l’equilibrio elettrochimico necessario a controllare le contrazioni, aggravando il tremore.

Come alleviare il tremore della palpebra

Per ridurre il tremore palpebrale è utile ripristinare l’equilibrio fisiologico con piccoli ma mirati accorgimenti. Integrare cibi ricchi di magnesio come mandorle, spinaci, semi di zucca e cioccolato fondente, ridurre caffeina e stimolanti e assicurarsi un sonno di qualità di sette-otto ore sono strategie fondamentali. Impacchi tiepidi sull’occhio favoriscono il rilassamento dei muscoli e la riduzione delle micro-scosse.

Nonostante il fenomeno sia generalmente benigno, è consigliabile rivolgersi a un medico se il tremore persiste oltre due-tre settimane, coinvolge altre parti del viso, o causa chiusura involontaria della palpebra. Arrossamento, secrezioni o cambiamenti nella visione richiedono una valutazione clinica per escludere infiammazioni oculari o condizioni neurologiche più complesse che, seppur rare, necessitano di una diagnosi precisa.

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