Nuova terapia combinata dimezza il rischio di progressione nel tumore al seno metastatico

delle ragazze con il fiocco per il tumore al seno

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Redazione Saluteweb

13 Dicembre 2025

Napoli, 13 dicembre 2025 – Una nuova strategia terapeutica di precisione promette di rivoluzionare il trattamento del tumore al seno metastatico, riducendo significativamente il rischio di progressione della malattia e migliorando la sopravvivenza delle pazienti. I risultati di uno studio internazionale, coordinato dal professor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica dell’Istituto Pascale di Napoli, sono stati presentati negli Stati Uniti al San Antonio Breast Cancer Symposium 2025, il più importante congresso mondiale dedicato alla ricerca sul carcinoma mammario.

Terapia mirata per il tumore al seno metastatico

Lo studio ha valutato l’efficacia della combinazione di Alpelisib e Fulvestrant in pazienti con tumore mammario metastatico ormonoresponsivo portatrici della mutazione del gene PIK3CA, già precedentemente trattate con inibitori delle chinasi ciclino-dipendenti (CDK4/6). I dati mostrano una riduzione del 48% del rischio di progressione tumorale e un miglioramento significativo della sopravvivenza globale rispetto allo standard terapeutico attuale. Il profilo di sicurezza di questa combinazione si conferma gestibile con un adeguato monitoraggio clinico, coerente con quanto noto per questa classe di farmaci.

Il professor De Laurentiis ha sottolineato come lo studio EPIK-B5 fornisca prove definitive sull’efficacia di questa combinazione in un contesto clinico complesso, caratterizzato da limitate opzioni terapeutiche dopo il fallimento dei CDK4/6. “Questo approccio più mirato e biologicamente razionale – ha spiegato – può tradursi in un beneficio clinico rilevante per un sottogruppo di pazienti con prognosi sfavorevole, legata alla mutazione di PIK3CA, coinvolta nei meccanismi di proliferazione cellulare e resistenza alle terapie”.

Innovazioni nella ricerca e nel trattamento personalizzato

L’utilizzo di farmaci già disponibili in modo più selettivo rappresenta un passo avanti importante nella oncologia di precisione, un settore in rapida evoluzione che consente di adattare le terapie alle caratteristiche molecolari specifiche di ogni tumore. Il lavoro del team napoletano si inserisce in un quadro più ampio di progressi nella cura del carcinoma mammario, che vedono l’impiego di test genomici e biopsie liquide per individuare mutazioni e resistenze, migliorando così le strategie terapeutiche.

Parallelamente, giovani ricercatori italiani stanno contribuendo a queste innovazioni: tra questi, la dottoressa Letizia Pontolillo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, recentemente premiata al San Antonio Breast Cancer Symposium 2024 per un importante studio sulla biopsia liquida nel tumore della mammella metastatico. Questa ricerca rappresenta un ulteriore tassello nell’ottimizzazione delle cure personalizzate e nella collaborazione internazionale tra istituti di eccellenza.

Il progresso nella terapia del tumore al seno metastatico conferma l’importanza di una ricerca costante e multidisciplinare, che pone al centro la personalizzazione delle cure per migliorare la qualità e la durata della vita delle pazienti.

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