Meningite tubercolare: cos’è l’infezione che ha colpito una bambina a Bologna

Meningite tubercolare

Meningite tubercolare | Pixabay @Chinnapong - Saluteweb

Federico Liberi

5 Febbraio 2026

Un caso di meningite tubercolare ha scosso una scuola di Bologna: ecco di cosa si tratta e le sue caratteristiche

Bologna, 5 febbraio 2026 – Una grave emergenza sanitaria ha colpito una bambina di due anni e mezzo residente a Santa Sofia (provincia di Forlì-Cesena), ricoverata in condizioni critiche al Policlinico Sant’Orsola di Bologna a causa di una meningite tubercolare. Si tratta di una forma rara e particolarmente severa di meningite causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis, che in casi limitati può estendersi al sistema nervoso centrale, interessando le meningi, le membrane protettive di cervello e midollo spinale.

Diagnosi e gestione del caso a Santa Sofia

La bambina frequenta un asilo nido locale, e immediatamente dopo la conferma della diagnosi, il Comune di Santa Sofia, in collaborazione con l’AUSL Romagna, ha attivato un rigido protocollo di profilassi per contenere possibili contagi. Sono stati sottoposti a profilassi antibiotica la madre, i familiari e tutti i bambini e il personale educativo dell’asilo frequentato dalla piccola. I controlli, che hanno coinvolto anche gli operatori sanitari, non hanno evidenziato ulteriori casi attivi, rassicurando le autorità e la popolazione locale.

La sindaca Ilaria Marianini ha confermato che tutti i test effettuati sui compagni di classe sono risultati negativi, sottolineando la natura rara e eccezionale di questa patologia e la robustezza delle misure preventive adottate. Va ricordato che pochi mesi fa nel territorio di Santa Sofia si era verificato un altro episodio di tubercolosi in una scuola elementare, anch’esso isolato e non collegato al caso attuale.

Meningite tubercolare: caratteristiche e terapia

La meningite tubercolare è una complicanza grave e meno frequente della tubercolosi, che usualmente colpisce i polmoni. Quando il batterio Mycobacterium tuberculosis raggiunge il sistema nervoso centrale, può causare un’infezione che si manifesta con sintomi neurologici severi e richiede un intervento terapeutico tempestivo e prolungato. La diagnosi precoce è essenziale per limitare il rischio di danni irreversibili.

La terapia prevede un trattamento combinato con antibiotici specifici quali isoniazide, rifampicina, pirazinamide ed etambutolo, integrati da corticosteroidi per modulare la risposta infiammatoria delle meningi. Le cure possono durare diversi mesi e necessitano di un monitoraggio clinico continuo per valutare l’efficacia e gestire eventuali complicazioni.

Monitoraggio e comunicazione trasparente

Le autorità sanitarie mantengono un costante monitoraggio della situazione, mentre il Policlinico Sant’Orsola si prepara a rilasciare aggiornamenti ufficiali sulle condizioni cliniche della bambina. Gli specialisti sottolineano che, nonostante la gravità del quadro clinico della paziente, il rischio di diffusione della meningite tubercolare rimane basso grazie alla natura poco contagiosa di questa forma di meningite rispetto ad altre più comuni.

L’invito degli esperti è a mantenere alta l’attenzione senza generare allarmismi, garantendo una comunicazione chiara e trasparente per informare correttamente la cittadinanza e prevenire inutili paure. Il rispetto delle misure di profilassi e il tempestivo intervento medico rappresentano le armi più efficaci per contenere questa rara emergenza sanitaria.

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