L’azalea della ricerca: un fiore per la salute delle donne

L'azalea della ricerca: un fiore per la salute delle donne

L'azalea della ricerca: un fiore per la salute delle donne

Francesco Sidoti

29 Agosto 2025

Ogni anno, le piazze d’Italia si trasformano in un tripudio di colori e speranza grazie all’Azalea della Ricerca, un’iniziativa della Fondazione AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) che coincide con la Festa della Mamma. Quest’anno, l’appuntamento è fissato per domenica 11 maggio, un giorno che non celebra solo le mamme, ma segna anche il sessantesimo anniversario della Fondazione AIRC. Questo importante traguardo testimonia l’impegno costante nella lotta contro il cancro.

Per chi desidera contribuire alla ricerca scientifica, l’Azalea della Ricerca sarà disponibile anche presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas. Gli acquisti possono avvenire giovedì 8 maggio al Building 8 e venerdì 9 maggio al Building 2. Con una donazione minima di 18 euro, è possibile ricevere un’azalea e una pubblicazione speciale di AIRC, che offre informazioni utili e testimonianze di pazienti, evidenziando l’importanza della ricerca oncologica. Inoltre, per chi non può recarsi fisicamente nelle piazze o negli ospedali, è possibile ordinare l’Azalea della Ricerca anche online tramite Amazon.it, ricevendola comodamente a casa.

La storia di Roberta, testimonial 2025

È fondamentale sottolineare la testimonianza di Roberta, la testimonial dell’edizione 2025. Originaria di Rieti, Roberta ha 37 anni e, nel 2010, ha ricevuto una diagnosi di linfoma di Hodgkin. La sua esperienza, caratterizzata da un percorso di trattamenti complessi che ha incluso chemioterapia e un trapianto di midollo, evidenzia il valore umano e professionale dei medici che l’hanno seguita. Roberta ha avuto accesso a terapie innovative, sviluppate grazie alla ricerca, sottolineando così quanto sia vitale sostenere progetti come l’Azalea della Ricerca.

I dati dei tumori nella popolazione femminile

Secondo le stime per il 2024, si prevede che circa 175.600 nuove diagnosi di cancro riguarderanno la popolazione femminile in Italia. I dati forniti da AIOM e AIRTUM evidenziano le seguenti incidenze:

  1. Tumore della mammella: 53.065 nuove diagnosi
  2. Tumore del colon-retto: 21.233 nuove diagnosi
  3. Tumore del polmone: 12.940 nuove diagnosi
  4. Tumore dell’utero: 8.652 nuove diagnosi
  5. Tumore della tiroide: 8.322 nuove diagnosi
  6. Tumore del pancreas: 6.712 nuove diagnosi
  7. Linfoma non-Hodgkin: 5.950 nuove diagnosi
  8. Melanoma della cute: 5.872 nuove diagnosi
  9. Tumore della vescica: 5.789 nuove diagnosi
  10. Tumore dello stomaco: 5.512 nuove diagnosi

Questi numeri non solo rappresentano una realtà allarmante, ma evidenziano anche l’importanza della ricerca e della prevenzione. La diagnosi precoce e l’accesso a trattamenti innovativi sono fattori cruciali per migliorare le percentuali di guarigione.

I progressi nella ricerca e lo studio Humanitas

Negli ultimi anni, i progressi nella ricerca scientifica hanno reso possibile un notevole incremento delle diagnosi precoci. Grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate e a terapie specifiche con effetti collaterali ridotti, le possibilità di successo nella cura dei tumori sono notevolmente aumentate. Ad esempio, gli studi condotti all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, sotto la direzione del professor Maurizio D’Incalci, Responsabile del Laboratorio di Farmacia Antitumorale, hanno portato allo sviluppo di nuovi chemioterapici, come la trabectedina, un farmaco innovativo che offre nuove speranze a molti pazienti.

L’Azalea della Ricerca, lanciata nel 1984, ha raccolto fondi significativi, contribuendo in modo sostanziale alla continuità della ricerca scientifica e al supporto degli specialisti impegnati nello studio e nel trattamento dei tumori che colpiscono la popolazione femminile. Ogni azalea acquistata non è solo un gesto di solidarietà, ma rappresenta un passo avanti nella lotta contro il cancro. Le risorse raccolte vengono utilizzate per finanziare progetti di ricerca, borse di studio e programmi formativi per i giovani ricercatori, contribuendo così a costruire un futuro migliore per le pazienti e le loro famiglie.

L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas offre un servizio di alta qualità, con oltre 2,3 milioni di visite all’anno e più di 45.000 pazienti ricoverati. Con un team di oltre 800 medici e più di 3.000 dipendenti, l’istituto rappresenta un punto di riferimento nella ricerca e nella cura delle malattie oncologiche. I dati mostrano che oltre 56.000 pazienti hanno usufruito di servizi di pronto soccorso, segno dell’impegno continuo nella cura e nella gestione delle patologie oncologiche.

L’Azalea della Ricerca non è solo un simbolo, ma una vera e propria manifestazione di speranza, unità e determinazione nella lotta contro il cancro, specialmente per le donne. Con ogni azalea acquistata, si contribuisce a scrivere una nuova pagina della storia della ricerca oncologica in Italia.

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