Influenza in calo, ma resta alta l’allerta per il virus sinciziale a marzo-aprile

Influenza

Influenza | Pixabay @leolintang - Saluteweb

Marco Viscomi

21 Febbraio 2026

Diminuiscono i casi di influenza in Italia, ma cresce l’attenzione su altri virus respiratori come RSV e Rhinovirus, che colpiscono soprattutto bambini e soggetti fragili

 

Roma, 21 febbraio 2026 – La stagione influenzale (influenza) 2025-2026 mostra segnali di attenuazione, ma la vigilanza rimane alta a causa della persistenza di altri virus respiratori. Secondo gli ultimi dati del sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, si registra una diminuzione costante dei casi di infezioni respiratorie acute, con 472 mila casi nella settimana appena trascorsa, in calo rispetto ai 531 mila della settimana precedente. Tuttavia, l’impatto resta particolarmente significativo tra i bambini sotto i 4 anni, con un’incidenza di 33 casi ogni mille abitanti, quasi quattro volte superiore rispetto alla media generale.

L’andamento della stagione influenzale e le differenze regionali

Dopo sei settimane consecutive di calo, il picco influenzale è stato superato come confermato da Massimo Pregliasco, virologo di riferimento per la sorveglianza epidemiologica: “Il picco è ormai alle spalle, ma non è ancora finita: si stimano ancora circa 5 milioni di casi in circolazione”. La diminuzione dei contagi interessa quasi tutte le regioni italiane, con un’intensità ormai bassa in quasi tutto il territorio nazionale. Le regioni come Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Molise e Sardegna hanno già raggiunto quella che può essere definita la fine della stagione influenzale. Fa eccezione la Basilicata, che continua a registrare una fase di alta intensità. Parallelamente, si osserva una lieve flessione negli accessi al pronto soccorso e nei ricoveri, anche se nelle fasce di età più giovani si nota un incremento minimo che impone ancora attenzione.

Influenza: continuano a crescere i contagi
Influenza: continuano a crescere i contagi | Pixabay @RealPeopleGroup – Saluteweb

Cambiamento nel quadro virale: i nuovi protagonisti delle infezioni respiratorie

Un dato rilevante del rapporto riguarda la variazione nella prevalenza dei virus respiratori. I virus influenzali ora rappresentano solo il 6% dei campioni analizzati nei laboratori della rete di sorveglianza, mentre i virus più diffusi sono diventati il virus respiratorio sinciziale (RSV), il Rhinovirus e il Metapneumovirus. Questi virus, soprattutto l’RSV, si stanno affermando come i principali agenti patogeni nelle infezioni respiratorie, soprattutto nei bambini e nelle persone più vulnerabili.

L’esperto Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, avverte che la fine dell’influenza non coincide con la scomparsa delle malattie respiratorie: “Il picco del virus respiratorio sinciziale è previsto tra marzo e aprile. Questo significa che, nonostante la riduzione dei casi di influenza, nelle prossime settimane continueremo a vedere numerosi episodi di febbre e infezioni delle vie respiratorie, sia alte che basse”. Tali infezioni proseguiranno fino alla primavera avanzata, richiedendo una costante attenzione soprattutto nei soggetti più fragili.

Quando rivolgersi al pronto soccorso: il rischio di complicanze da una normale influenza

Il crescente interesse degli specialisti si concentra anche sulle complicanze che possono derivare da queste infezioni respiratorie, come la polmonite. Il professor Matteo Bassetti ha sottolineato l’importanza di riconoscere i segnali di allarme che richiedono un intervento urgente: difficoltà respiratorie, febbre alta persistente e segni di insufficienza respiratoria devono spingere a recarsi prontamente al pronto soccorso per una valutazione specialistica, evitando così il peggioramento del quadro clinico.

La stagione influenzale, sebbene in declino, lascia dunque spazio a un periodo in cui la circolazione di altri virus respiratori rimane significativa, con un impatto importante sulla salute pubblica soprattutto nelle fasce più giovani e nelle persone con fragilità immune.

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