Roma, 6 marzo 2026 – La stagione influenzale 2025-2026 si avvia verso la conclusione e il Ministero della Salute traccia un primo bilancio della campagna vaccinale, evidenziando risultati sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. I dati rivelano però una copertura vaccinale antinfluenzale ancora insufficiente tra le categorie più a rischio.
Copertura vaccinale sotto il 50% per gli over 65
Secondo quanto riferito da Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, la copertura vaccinale negli over 65 si attesta attorno al 50%, un dato che resta al di sotto del target minimo del 75% fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nella fascia 60-64 anni, la copertura scende ulteriormente, raggiungendo circa il 21%, mentre nei bambini tra 6 mesi e 6 anni la percentuale di vaccinati si riduce al 20%. Questi livelli risultano insufficienti a garantire una protezione efficace delle fasce più fragili e a ridurre significativamente l’impatto dell’influenza sul sistema sanitario nazionale.
La dottoressa Campitiello sottolinea l’importanza di rafforzare le strategie di sensibilizzazione e semplificare l’accesso alla vaccinazione: «Il nostro impegno è quello di supportare le Regioni nel potenziamento delle azioni territoriali dedicate ai soggetti più vulnerabili. Vogliamo un’Italia che anticipi l’influenza, non che la rincorra».
Vaccinazione antinfluenzale: un gesto di tutela individuale e collettiva
La campagna ha coinvolto principalmente i medici di medicina generale, che hanno somministrato circa 9 milioni di dosi, affiancati da farmacie (870 mila dosi) e pediatri di libera scelta (quasi 880 mila dosi). La vaccinazione è particolarmente raccomandata per over 60, donne in gravidanza, bambini e soggetti con patologie croniche, categorie che rappresentano le principali vittime delle complicanze influenzali.
Oltre a proteggere chi si vaccina, il vaccino antinfluenzale crea una barriera immunitaria che limita la diffusione del virus e alleggerisce la pressione sugli ospedali, soprattutto in un momento in cui i sintomi dell’influenza possono confondersi con quelli della COVID-19. L’importanza di questa vaccinazione emerge anche dalla recente esperienza australiana, dove l’uso esteso delle mascherine e l’aumento delle coperture vaccinali hanno contribuito a contenere significativamente l’influenza stagionale.
La campagna vaccinale proseguirà con la disponibilità gratuita del vaccino per tutta la popolazione a partire dal 13 ottobre 2025, con possibilità di prenotazione tramite medico di base, pediatra o portali regionali dedicati. I cittadini con difficoltà di deambulazione potranno accedere alla vaccinazione domiciliare.
