Il caffè fa davvero male alla salute? Gli esperti hanno finalmente dato una risposta, ma continuano a esserci dubbi
Il simbolico “Processo al caffè”, promosso dall’Ordine dei medici di Milano, ha portato idealmente sul banco degli imputati una delle bevande più amate dagli italiani: circa 35 miliardi di tazzine all’anno, di cui 800 milioni solo nel capoluogo lombardo. Il dibattimento, ospitato alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e presieduto dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, ha analizzato benefici, rischi e contraddizioni del caffè, con assoluzione finale ai sensi dell’articolo 530 del Codice di procedura penale.
Moderazione e limiti di consumo del caffè
Nelle motivazioni, la Corte ha sottolineato la distinzione tra caffè e caffeina, richiamando l’importanza della moderazione. Secondo le linee guida, il consumo indicativo è di non più di tre tazzine di caffè italiano al giorno per gli adulti sani, con attenzione particolare a chi soffre di patologie cardiovascolari, neurologiche o disturbi del sonno.
I rischi evidenziati dall’accusa
L’accusa ha puntato il dito sui potenziali effetti negativi della caffeina: ipertensione, insonnia, palpitazioni e crisi d’ansia, soprattutto in soggetti vulnerabili. Stefano Carugo, direttore di Cardiologia al Policlinico di Milano, ha raccomandato prudenza per bambini, adolescenti e donne in gravidanza. L’odontoiatra Lucia Giannini ha inoltre richiamato gli effetti sulla salute orale, dalla pigmentazione dentale all’influenza sul microbiota e sui tessuti parodontali.
I benefici secondo la difesa
La difesa ha evidenziato i numerosi benefici del consumo moderato. Nicola Montano, professore di medicina interna, ha citato studi su oltre un milione di persone che collegano il caffè a ridotto rischio di diabete tipo 2, ictus, depressione e mortalità generale, oltre a effetti positivi su fegato, funzione cognitiva e qualità della vita. Il dibattimento ha inoltre sottolineato l’importanza della qualità del caffè, dalla coltivazione al servizio, come fattore determinante per i benefici sulla salute.
Il caffè per la salute: un dibattito scientifico e culturale aperto
“Questo processo è stato un’occasione di riflessione culturale e scientifica”, ha commentato Maria Teresa Zocchi, responsabile scientifica dell’iniziativa. “Un modo per portare la medicina fuori dai congressi e dentro la vita quotidiana, affrontando temi di salute pubblica con rigore, consapevolezza e ironia”. L’assoluzione del caffè non chiude quindi il dibattito, ma invita a un consumo consapevole e informato, valorizzando qualità e moderazione.
