Aumenti record nelle case di riposo: la salute diventa un lusso

Mani anziani

Immagine | Pixabay @Sabine van Erp

Redazione

22 Gennaio 2026

Padova, 22 gennaio 2026 – Nel contesto dell’invecchiamento demografico italiano, le case di riposo continuano a rappresentare una risposta cruciale per gli anziani almeno parzialmente autosufficienti. Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un preoccupante aumento delle rette, che ha sollevato un allarme da parte dei sindacati e delle famiglie. L’accesso a queste strutture, infatti, sta diventando sempre più un lusso, con costi che spesso spingono i nuclei familiari a indebitarsi.

La situazione attuale delle case di riposo in Italia

Le case di riposo sono strutture residenziali destinate ad anziani che necessitano di un ambiente protetto con servizi alberghieri e assistenza sanitaria di base. In Italia, sono oltre 12.000 i presidi residenziali con circa 408.000 posti letto, ma la copertura rimane insufficiente rispetto al fabbisogno reale, soprattutto in alcune aree del Paese. La domanda è in crescita, soprattutto per l’aumento della popolazione anziana, ma i costi elevati delle rette rappresentano un ostacolo significativo.

Il modello ideale prevede che ogni ospite abbia una stanza o una suite arredata, con accesso a servizi comuni quali mense, spazi ricreativi e assistenza sanitaria continua, garantita da personale infermieristico e sociosanitario disponibile 24 ore su 24. Recentemente, l’introduzione di tecnologie basate su Intelligenza Artificiale e Internet delle Cose ha permesso di migliorare il monitoraggio delle condizioni di salute degli ospiti, offrendo un supporto innovativo e personalizzato.

L’allarme dei sindacati e le difficoltà delle famiglie

I sindacati italiani hanno lanciato un forte segnale di allarme circa i rincari record delle rette nelle case di riposo private, che spesso si traducono in una scelta difficile per molte famiglie. La spesa per l’assistenza residenziale anziani è diventata un peso insostenibile e, in assenza di un adeguato sostegno pubblico, molti si vedono costretti a indebitarsi per garantire la cura dei propri cari.

Il confronto con le strutture pubbliche o convenzionate è netto: mentre in queste ultime la retta viene modulata in base al reddito dell’ospite, nelle strutture private il prezzo è deciso liberamente e può raggiungere livelli molto elevati. La mancanza di una riforma complessiva del sistema e di controlli rigorosi ha contribuito a mantenere questa situazione critica, già messa in luce dalla pandemia che ha evidenziato le fragilità del sistema di cura per anziani.

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