Sperimentato il vaccino universale per l’influenza

vaccini

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Sembra che il futuro delle vaccinazioni contro i virus influenzali debbano intraprendere una nuova ed inusuale strada.

Un team di ricercatori dell’università di Oxford avrebbe infatti messo a punto un vaccino universale contro l’influenza, capace quindi di contrastare virus appartenenti a diversi ceppi.

Questo perché il nuovo vaccino andrebbe ad attaccare la parte meno variabile dei virus, e non quella esterna soggetta alle mutazioni annuali e stagionali.

Sono inoltre cominciate le sperimentazioni sull’uomo, e in particolare su 22 volontari, dei quali solo a 11 è stato fatto assumere il vaccino.
I risultati sono stati buoni, poiché i volontari vaccinati hanno risposto bene dopo l’inoculazione del virus.

Ovviamente è ancora presto per parlare di commercializzazione su larga scala, poiché i test sono appena iniziati e l’effetto del vaccino dovrà essere ulteriormente perfezionato, Leggi tutto »

Il vaccino contro la dipendenza da cocaina è sempre più vicino

Cocaina

Cocaina

Tempo fa avevamo parlato del vaccino contro la dipendenza da cocaina, affermando che era in fase di sperimentazione.

Oggi, grazie ai passi avanti fatti dalla ricerca, il vaccino sembrerebbe essere vicino.

Come avevamo affermato in precedenza, si tratta di un farmaco capace di eliminare la sensazione di piacere legata ll’assunzione di cocaina.

In questo modo il consumatore, nonostante l’assunzione, non avrebbe nessun tipo di appagamento: in questo modo, pensano i ricercatori, se ne inibirebbe il successivo consumo.

La sperimentazione è stata svolta su alcuni topolini da laboratorio. Divisi in due gruppi, il primo ha ricevuto il vaccino mentre il secondo no. Successivamente sono stati sottoposti ad assunzione di cocaina e dopo un periodo di 13 settimane i ricercatori hanno notato che i topolini del primo gruppo avessero assunto molta meno sostanza stupefacente rispetto al gruppo a cui non era stato dato il vaccino.

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Frutta e verdura in prima linea per prevenire l’influenza

fruttaIn un periodo stressante come questo, in cui tutti sono preoccupati per un eventuale contagio da influenza A, la prevenzione non comincia in farmacia ma… A tavola! A dirlo e Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di Medicina Naturale di Empoli. Soprattutto in un momento in cui non si sa se bisogna fidarsi o meno di questo fantomatico vaccino, Fabio Firenzuoli afferma che alla base della nostra protezione da virus e influenza dovremmo schierare in prima linea frutta e verdura perchè, effettivamente, in questi prodotti “non ci sono né rischi, né controindicazioni. Sani e ammalati, bambini e anziani, adulti e donne in gravidanza, senza limitazioni di sorta, dovremmo tutti assumere frutta e verdura fresca e di stagione“.

In prima linea, quindi, dobbiamo mettere la frutta e la verdura di stagione: banane, ribes, kiwi, cavolfiori, broccole, arance, sono tantissimi i prodotti alimentari che possiamo mangiare per proteggere il nostro organismo. Le porzioni da assumere giornalmente per fornirsi di tutti i nutrienti indispensabili per la nostra salute sono 5 e devono essere equamente divise nell’arco della giornata.

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Il vaccino contro il virus Hpv protegge nel 92,9 le donne

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Finalmente è giunto al termine il più ampio e più dettagliato studio sull’efficacia del vaccino contro il virus del papilloma umano(Hpv)
Il campione sono state oltre 18.600 donne di età compresa fra i 15 e i 25 anni di 14 paesi diversi fra Europa, Asia, America latina e del Nord
Lo studio ha confermato che il vaccino bivalente Cervarix è altamente efficace nel proteggere dai due ceppi di virus che più frequentemente causano il tumore della cervice e offre una protezione anche nei confronti degli altri tre ceppi immediatamente successivi nella classifica di quelli che provocano il cancro. Il vaccino protegge nel 92,9 per cento dei casi le donne che hanno seguito il protocollo in maniera completa,ovvero, tre iniezioni .Inoltre è efficace nel proteggere dalle lesioni precancerose causate dagli altri tre tipi virali oncogeni più diffusi
I dati sono stati pubblicati sulla rivista medica The Lancet

Influenza A: Le 5 regole di Topo Gigio

topo-gigioCome prevenire l’influenza A?Basta seguire le 5 Regole di Topo Gigio.
Dal 6 ottobre,infatti, il topo più famoso d’Italia è il testimonial della campagna di prevenzione dell’’influenza suina

Ferruccio Fazio vice ministro della salute, e il sottosegretario alla comunicazione, Paolo Bonaiuti, hanno presentato la campagna informativa per ridurre la diffusione della nuova influenza con il personaggio protagonista di spot e manifesti: Topo Gigio, in camice bianco e stetoscopio. Il testimonial Il simpatico pupazzo con i suoi 22 cm di altezza sarà,anche, il testimonial della campagna di vaccinazione. Topo Gigio è stato messo da Maria Perego, la sua ideatrice a disposizione gratuitamente.L’idea di un testimonial cartoon per lanciare un messaggio di prevenzione è stata lanciata anche negli USA con i Muppets.

Per 2 donne incinta su 3 no al vaccino per il virus A

Forse è per le polemiche che lo hanno accompagnato, o forse è per la moltitudine di informazioni corrette e non ,ma il vaccino per l’influenza A/H1N1 spaventa piu’ dell’influenza stessa. Le donne in gravidanza non lo vogliono e lo rifiutano.
Claudio Giorlandino, ginecologo e presidente della Sidip (Societa’ italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale), ha commentato i dati di un questionario diffuso, negli ultimi dieci giorni, fra circa di 300 donne incinta tra il secondo e il terzo mese della gravidanza (n.d.r: il vaccino e’ indicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza).
E’ emerso che due donne su tre non lo faranno.

Fazio: non mi vaccino contro il virus

Parola d’ordine: niente allarmismi.

Il virus H1N1 della nuova influenza, per ora, non è ancora mutato in forme più gravi.
Lo ha annunciato Margaret Chan,direttore generale dell’ OMS (Organizzazione mondiale della sanità)
Fazio, proprio per inviatre tutti alla calma ha annunciato:”«Mi vaccinerò contro l’influenza stagionale perchè ho compiuto 65 anni ma non mi vaccinerò contro l’influenza pandemica perchè non rientro nelle categorie a rischio. Invito chi vuole farlo a partecipare con le proprie idee ma si eviti di diffondere allarmismo e soprattutto si lasci che sia l’Istituto superiore di sanità a dare le informazioni. Dare numeri non è una buona idea ed è molto difficile farlo.Il vaccino è un importantissimo strumento di prevenzione nelle categorie indicate. Sarà pronto nei tempi previsti tra il 15 ottobre e il 15 novembre».
Giacomo Milillo segretario nazionale della FIMMG (federazione dei Medici di medicina generale) ha dichiarato:«Condivido la scelta di Fazio di non vaccinarsi. Un messaggio tranquillizzante verso quelle persone oltre i 65 anni che ci stanno chiedendo di vaccinarsi. Ritengo che utilizzare il vaccino per queste categorie a basso rischio significherebbe sprecarlo».

Priorità di Vaccino agli adolescenti e alle donne gravide


“La probabilita’ che il virus muti in una forma piu’ perniciosa e’ nelle mani di chi non applica la prevenzione, ma soprattutto di chi non si vaccinera’, in particolar modo i giovani”.Questo è quello che ha affermato il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier.Intanto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che “Una prima fornitura di 500 mila dosi di vaccino per l’influenza A e’ gia’ arrivata .Si tratta di vaccini quarantenati, cioe’ che non possono essere utilizzati prima dell’autorizzazione dell’Emea, l’Agenzia europea del farmaco. Non appena l’Emea dara’ le autorizzazioni necessarie, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani”. Secondo Montagnier, comunque, “con l’arrivo dei primi freddi le misure adottate fino ad ora per evitare il contagio non saranno piu’ sufficienti e sono proprio i giovani a non avere il sistema immunitario pronto a difendersi”. Di qui l’invito a preparalo assumendo papaya fermentata e ricchi piatti di frutta e verdura ed evitando i grassi saturi, l’alcol e tabacco. “Al momento opportuno – ammonisce – nessuno dovra’ evitare pero’ la vaccinazione”. Fazio ribadisce che “saranno consegnati entro il 15 novembre, anche se probabilmente potrebbero essere a disposizione dal 15 ottobre.Per quanto riguarda i più piccoli “non esiste una valutazione completa per i ragazzi sotto i 18 anni e per le donne in stato di gravidanza. Abbiamo chiesto come comportarci al Consiglio superiore di sanita’ dove siedono i massimi esperti italiani. A febbraio, comunque, quando saranno completati i test, vaccineremo anche i piu’ giovani”.
Chiede invece la priorita’ per le donne in gravidanza per l’accesso al vaccino il radicale Silvio Viale

PROGETTO MIMOSA

Ogni anno,a circa 200.000 donne viene diagnosticato un carcinoma ovarico.
Diagnosticare questo tipo di tumore non è semplice, spesso ci si riesce solo in una fase piuttosto avanzata, il trattamento prevede un’operazione chirurgica e diversi cicli di chemioterapia.Spesso il tumore recidiva, e risultati inizialmente positivi svaniscono mentre il tumore ricompare.Le possibilità di guarigione sono legate ad una diagnosi quanto più possibile precoce.L’intervento chirurgico è molto delicato:bisogna asportare l’utero,le tube di falloppio, i linfonodi e in alcuni casi anche di una parte di tessuto intestinale.Le donne anche giovani vanno incontro a menopausa precoce e molto spesso perdono l’opportunità di diventare madri. Le donne che superano questa prima fase e che non presentano una recidiva nei due anni che seguono l’intervento, potrebbero accedere ad un vaccino innovativo e in via di sperimentazione.
Questo progetto “MIMOSA” (acronimo di Monoclonal antibody Immunotherapy for Malignancies of Ovary by Subcutaneous Abagovomab), coinvolge 900 donne.Il vaccino contiene ABAGOVOMAD,un anticorpo in grado di riconoscere l’antigene Ca125,una proteina presente in questo tipo di cellule tumorali.Questo anticorpo andrebbe in tal caso di attaccare le cellule malate e le neutralizzerebbe, prevenendo o guarendo l’eventuale recidiva.
Il vaccino, non potrà prevenire la malattia , ma costituirà un elemento per poter debellare definitivamente il tumore e guarire.
Il trattamento prevede un’iniezione ogni due settimane per un periodo che va dai 21 ai 45 mesi, la durata del trattamento è strettamente correlata ai risultati ottenuti, agli effetti collaterali e all’eventualità in cui compaia la recidiva durante il trattamento.
I primi risultati si avranno entro la fine del 2010

L’ISS:Dati sulle vaccinazioni infantili e adolescenziali

L’ISS ha pubblicato i dati sulle vaccinazioni infantili e adolescenziali nel nostro paese:
Oltre il 96% dei bambini tra 12-24 mesi e’ risultato aver completato il ciclo primario di vaccinazione contro polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B e Hib ma solo l’84% e’ stato vaccinato entro il 12* mese di vita, come invece viene raccomandato.
L’86,5% dei bambini tra i 12 e i 24 mesi e’ stato vaccinato contro il morbillo; ma la copertura nei bambini di eta’ compresa tra i 12 e i 15 mesi e’ del 73,7%, quindi a rischio di prendere la malattia. Quasi il 90% dei bambini vaccinati contro il morbillo hanno ricevuto il vaccino combinato MPR, e sono quindi vaccinati anche contro parotite e rosolia.
Il 96% di tutte le vaccinazioni e’ stato somministrato nelle ASL.

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