Vaccinazioni: abbracciate i vostri bimbi per fargli sentire meno dolore

Mamma e figlio

Mamma e figlio

Per i bimbi le vaccinazioni rappresentano realmente qualcosa di spaventoso.

Lacrime, urli e tentativi di fuga sono lo scenario che si ripete ogni qual volta un bambino capisce che deve essere vaccinato.

Come fare, quindi, per tranquillizzare la prole e rendere più semplice il lavoro dei medici?

Una ricerca dell’University College di Londra ha affermato che basta un semplicissimo abbraccio per calmare  il bambino e che, quindi, bevande a base di acqua e zucchero sono totalmente inutili al fine della minore percezione del dolore.

Lo studio ha coinvolto circa 60 neonati ai quali sono stati fatti prelievi per i controlli di routine.

A metà di questi è stato fatto assumere un biberon di acqua e e zucchero mentre alla restante metà solo acqua. Al momento della puntura, però, le scansioni celebrali hanno dimostrato che entrambi i gruppi provavano dolore alla stessa maniera, e che, conseguentemente, lo zucchero è un qualcosa di inutile al fine della percezione del dolore.

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Priorità di Vaccino agli adolescenti e alle donne gravide


“La probabilita’ che il virus muti in una forma piu’ perniciosa e’ nelle mani di chi non applica la prevenzione, ma soprattutto di chi non si vaccinera’, in particolar modo i giovani”.Questo è quello che ha affermato il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier.Intanto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che “Una prima fornitura di 500 mila dosi di vaccino per l’influenza A e’ gia’ arrivata .Si tratta di vaccini quarantenati, cioe’ che non possono essere utilizzati prima dell’autorizzazione dell’Emea, l’Agenzia europea del farmaco. Non appena l’Emea dara’ le autorizzazioni necessarie, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani”. Secondo Montagnier, comunque, “con l’arrivo dei primi freddi le misure adottate fino ad ora per evitare il contagio non saranno piu’ sufficienti e sono proprio i giovani a non avere il sistema immunitario pronto a difendersi”. Di qui l’invito a preparalo assumendo papaya fermentata e ricchi piatti di frutta e verdura ed evitando i grassi saturi, l’alcol e tabacco. “Al momento opportuno – ammonisce – nessuno dovra’ evitare pero’ la vaccinazione”. Fazio ribadisce che “saranno consegnati entro il 15 novembre, anche se probabilmente potrebbero essere a disposizione dal 15 ottobre.Per quanto riguarda i più piccoli “non esiste una valutazione completa per i ragazzi sotto i 18 anni e per le donne in stato di gravidanza. Abbiamo chiesto come comportarci al Consiglio superiore di sanita’ dove siedono i massimi esperti italiani. A febbraio, comunque, quando saranno completati i test, vaccineremo anche i piu’ giovani”.
Chiede invece la priorita’ per le donne in gravidanza per l’accesso al vaccino il radicale Silvio Viale