Videogiochi per migliorare le prestazioni cognitive degli anziani

Anziani al PC

Anziani al PC

E chi l’ha detto che i videogiochi debbano essere appannaggio dei soli giovani?

Usatissimi dalle nuove leve, amati dagli adulti, i videogames rappresentano un universo praticamente sconosciuto per la terza età.

Tuttavia è proprio il caso che i più anziani comincino ad informarsi a riguardo e a superare il blocco che li separa dalla tecnologia perché, i videogiochi in particolare potrebbero, al contrario essergli di grande aiuto.

A dirlo è una ricerca condotta dall’Università della California, secondo la quale i videogiochi fungono da allena-cervello, aiutando i più anziani a migliorare le proprie prestazioni cognitive.

Lo studio è stato pubblicato su PLos One evidenzia come, dopo solo 10 ore di gioco su un gioco di allenamento della percezione visiva, gli anziani siano riusciti a migliorare le proprie prestazioni nonché la memoria visiva, arrivando a miglorarla del 10%.

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Vino e birra ostacolano l’artrite negli anziani

Vino rosso

Vino rosso

Farsi, ogni tanto, un bel bicchiere non è affatto una cattiva abitudine, soprattutto in età avanzata.

Uno studio portato avanti dall’University Hospital di Ginevra ha infatti sentenziato che gli anziani che bevono alcolici, sotto forma di vino e birra, vivono meglio in quanto queste sostanze aiutano a combattere l’artrite.

Pubblicata su ‘Arthritis & Rheumatism‘, la ricerca ha analizzato quasi 3000 anzianti ai raggi X, puntanto l’attenzione su muscoli e ossa.

Ebbene si è notato che la parte di loro non astemia, e che quindi si concedeva vino o birra ogni tanto, ostacola naturalmente l’insorgenza della malattia o, se già presente, ne riduceva le infiammazioni.

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Gli over 65 in salute sono di più dei ragazzi

In Italia sempre più sono i senior sopra i 65 anni che sono in perfetta salute.
E in base ai dati raccolti questi senior in ottima salute,sarebbero più numerosi dei ragazzi.
Ogni mese nel mondo 870mila persone compiono 65 anni entrando così nella “terza età” con la ragionevole speranza di arrivare a varcare anche la quarta. Secondo l’Istituto nazionale di studi demografici francese (Ined), avremo presto un mondo nel quale, per la prima volta nella storia dell’umanità, gli anziani saranno più numerosi dei giovani.
In Italia,questo è già avvenuto:i ragazzi sotto i 15 anni sono il 15% rispetto al 20% dei senior sopra i 65 anni.