L’alimentazione scorretta è dannosa quanto il fumo

Junk Food

Junk Food

Torniamo ancora una volta a parlare di alimentazione poiché, dicono gli esperti, mangiare male causa è dannoso tanto quanto il tabagismo.

Non si tratta affatto di un’esagerazione, poiché è grazie al cibo che sosteniamo il nostro organismo: se mangiamo in modo scorretto il nostro corpo funziona male e, alla lunga, reagisce sviluppando patologie dannose.

Apprendiamo il fatto da un meeting di oncologi dai quali veniamo a sapere che, tuttavia, le persone sanno come alimentarsi correttamente e, nonostante questo, continuano ad persistere con atteggiamenti sbagliati.

Ben chiara la teoria, gli insegnamenti però non vengono utilizzati nella pratica quotidiana. Importantissima è l’assunzione di frutta e verdura che, stando alle parole del dottor Paolo Bellingeri, arriverebbe a ridurre l’incidenza del tumore per il 22-42% in base alle diverse tipologie.

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Il fumo aumenta la possibilità di sviluppare il diabete

Fumo

Fumo

Il diabete è una patologia che può essere favorita da sovrappeso, obesità, sedentarietà e regime alimentare scorretto.

Tuttavia una recente ricerca del Brigham and Women’s Hospital di Boston afferma che anche il fumo, sia attivo che passivo, può portare a sviluppare la malattia.

La conclusione avviene a seguito di uno studio che si è basato su 100mila questionari somministrati nel 1982 a cui poi sono seguiti, dopo 24 anni, esami clinici delle persone coinvolte.

Ebbene, è stato riscontrato 1 persona su 18, tra quelle che fumavano o che erano state esposte al fumo passivo, avevano sviluppato proprio il diabete.

foto © ilserpentedigaleno

Tumore al polmone: la diagnosi preliminare dalle unghie dei piedi

Piedi

Piedi

La prevenzione per il tumore al polmone comincia dal basso, più precisamente dalle unghie dei piedi.

A dirlo è una ricerca dell’Università della California, poi pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.

Secondo i ricercatori dell’università, infatti, crescendo più lentamente le unghie hanno una memoria maggiore rispetto alle urine, solitamente utilizzate per gli esami di routine, e quindi sono più attendibili negli esami preventivi a cui dovrebbero sottoporsi i fumatori e non.

Alti livelli di nicotina alle estremità delle unghie dei piedi, corrisponde ad una probabilità 3,5 volte maggiore di ammalarsi rispetto a coloro che invece hanno bassi livelli di nicotina nelle unghie.

Una ricerca, che probabilmente, potrà portare decise novità nella diagnosi e conseguentemente nella prevenzione del tumore al polmone. Leggi tutto »

Artrite reumatodie: se fumi hail il 35% di probabilità in più di contrarla

sigaretta

sigaretta

Sono stati da poco rese note le conclusioni di una nuova ricerca che come oggetto ha la prevenzione e i fattori di rischi dell’artrite reumatoide.

Secondo i ricercatori, infatti, per evitare di contrarre la patologia sarebbe opportuno evitare fumo e sigarette.

Il tabagismo, infatti, sarebbe responsabile, nel 35% dei casi dell’artrite reumatoide dell’uomo.

Gli studiosi hanno infatti notato che i test sui fumatori accaniti mostrassero molti più anticorpi acsa rispetto al normale, anticorpi che sono spia proprio dell’artrite reumatoide.

Insomma, smettere di fumare potrebbe diventare il nostro fioretto per il 2011: ne abbiamo solo da guadagnare.

foto © finanzalive

Lotta al fumo: se le sigarette non sono esposte, i giovani non le comprano

Banco Tabaccheria

Banco Tabaccheria

La lotta al fumo deve essere condotta con tutti i mezzi che abbiamo a dispozione.

Informazione prima di tutto ma, perché no, anche espedienti psicologici.

Perchè una ricerca inglese ha evidenziato che il desiderio di fumare e di comprare sigarette cala notevolmente, almeno nei giovanissimi, se non le vedono esposte nelle tabaccherie.

Pubblicata su Tobacco Control, la ricerca ha infatti evideziato che i giovanissimi, non vedendo le sigarette esposte ordinatamente sugli scaffali dei tabaccai, si dimenticano di comprarle una volta all’interno della rivendita.

Un dato avvalorato anche dalle percentuali: il numero degli adolescenti che acquista le sigarette scende dall’81% al 22%, con uno scarto, quindi, del 60% circa.

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Le sigarette sono nemiche dell’intelligenza

sigaretta e accendino

sigaretta e accendino

Ulteriore brutta notizia per gli amanti del tabacco e delle sigarette.

Perché un recente studio israeliano svolto dallo Sheba Medical Center ha trovato un’altra controindicazione alle sigarette, i cui componenti andrebbero ad intaccare l’intelligenza del fumatore.

Sono stati esaminati, infatti, circa 20mila ragazzi appartenenti alle forze militari dei quali il 58% era solito fumare più di una sigaretta al giorno.

Ebbene si è scoperto che proprio questo 58% avesse un quoziente intellettivo nettamente più basso rispetto ai colleghi non fumatori, con uno scarto di 7,5 punti di media.

E c’è inoltre da aggiungere che più sigarette si fumano al giorno, maggiore è il rischio che l’intelligenza cali. Insomma, in parole povere è l’assuefazione ad essere inversamente proporzionale all’intelligenza.

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”Invece di accendere la sigaretta accendi il cervello”

Il primo agosto è partita la seconda fase della campagna di comunicazione sul fumo del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ”Invece di accendere la sigaretta accendi il cervello” che ha come obiettivo,quello di ridurre il numero dei fumatori abituali, e quello di tutelare i non fumatori sensibilizzando i fumatori sui danni provocati agli altri e prevenire l’avvicinamento dei giovanissimi al fumo. La campagna ha lo scopo di lanciare una politica efficace di prevenzione nei confronti di uno stile di vita non salutare e che crea una forte dipendenza come il tabagismo,assieme ad una forte azione di informazione e di sensibilizzazione costante e di una strategia di comunicazione di lunga durata.La campagna che durera’ fino a settembre, sarà rivolta principalemte ai giovani e sarà pubblicizzata principalmente attraverso la radio. La campagna prevede 3 diverse versioni di uno spot radiofonico della durata di 30” che ha come testimonial,così come lo è stato nella prima fase della campagna,Renato Pozzetto