Infanzia: a letto presto e sempre alla stessa ora per migliorare l’apprendimento

Il dormire del bambino

Il del bambino

Se il vostro bimbo ha difficoltà di attenzione a scuola o fa fatica ad apprendere determinate materie di studio, un buon rimedio potrebbe essere quello di mandarlo a letto presto e sempre alla stessa ora.

A dirlo è lo SRI, in centro di californiano indipendente e senza scopo di lucro che ha condotto una proprio in questo ambito.

L’andare a presto, infatti, ha come conseguenza un riposo migliore, cosa che predispone i bambini a imparare meglio e con più facilità.

Altro punto focale della riguarda l’orario del notturno che, secondo i ricercatori, deve essere sempre lo stesso. Gli studiosi hanno infatti notato che la regolarità nell’orario permette ai bambibi di sviluppare meglio il linguaggio e la capacità di lettura, senza contare i netti miglioramenti nelle discipline matematiche. Leggi tutto »

I neonati apprendono anche durante il sonno

Neonato che dorme

Neonato che dorme

Il detto ‘chi dorme non piglia pesci’, senz’altro vale per gli audulti, ma non per i .

I ricercatori dell’Università della Florida hanno infatti concluso che nei bambini appena venuti alla luce innescano un processo di che funziona anche mentre dormono, anche perché è proprio in questa condizione che i passano la maggiorparte del loro tempo.

Lo studio ha riguardato 26 bambini appena nati, nei quali è stata registrata un’intensa attività cerebrale anche durante le ore di .

Insomma, da questo si evince che le ore di dei bimbi non sono solo ed esclusivamente ma, al contrario, un lungo processo per metabolizzare nozioni basilari. Leggi tutto »

Salute: dormire 6-8 ore a notte allunga la vita

Longevità: tutti la vogliono ma nessuno ne conosce la ricetta.

Tuttavia esistono degli accorgimenti che, tralasciando le sfortune che la vita ci riserva, sono capaci di allungare la vita di ognuno di noi.

E se le parole d’ordine sono un’esistenza senza troppi eccessi, senza fumo, con una corretta e attività fisica quanto basta, oggi dobbiamo aggiungere un altro tassello al vasto mosaico dell’elisir di lunga vita.

Trattasi del , capace di allungare la vita.

A dirlo è un team di studiosi dell’University of Warmick e dell’Università Federico Secondo di Napoli che ritrovano nelle 6-8 ore di il giusto tempo quotidiano da dedicare al .

Sia l’eccesso di che la penuria, infatti, sarebbero legate al manifestarsi di malattie e morti precoci. Leggi tutto »

Le donne devono dormire più degli uomini

sleeping_womanCosì come ogni persona è diversa dall’altra, anche gli sono diversi dalle donne.

Non si tratta solo di una differenza che va a toccare il funzionamento del corpo ma anche i bisogni di ognuno.

Una di queste disparità la si ritrova nel . Perché una recente ricerca dello Sleep Research Centre Della Loughbourgh university ha stabilito che per essere al massimo delle proprie forze, le donne dovrebbe in media 20 minuti in più degli .

Non si tratta certamente di pigrizia o di inferiorità, quanto piuttosto del fatto che il cervello delle donne funziona in multitasking, ovvero che si impegna in più cose contemporaneamente.

Ovviamente questo non vale per tutti, perché esistono dei casi in cui anche gli devono riposarsi per un periodo maggiore di tempo, soprattutto quando si ritrova a fare attività lavorative complicate e di responsabilità o fa più lavori durante la giornata.

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Infanzia e adolescenza: dormire poco rende depressi

watching_tvQuelli che sono genitori e hanno i figli adolescenti lo sanno benissimo: la sera, far spegnere computer e televisione è una battaglia costante.

I giovani, infatti, anche se stanchi, combattono contro le palpebre pesanti per guadagnare ore di veglia, ore che tuttavia vengono sottratte alle necessarie ore di soprattutto nell’età dell’ e dell’.

Un problema che, secondo lo psichiatra James Gangwisch, non ha come unico risultato una costante stanchezza nei giovani, quanto una maggior possibilità di ammalarsi di e pensieri suicidi.

Anche se può sembrare esagerato, sono questi, infatti, i risultati a cui è giunto lo psichiatra con l’aiuto di un’equipe della Columbia University Medical Center di New York.

Pubblicato sulla rivista ‘Sleep’, lo studio mette in luce che i giovani che sottraggono ore al notturno hanno il 24% in più di rischio di incappare in disturbi depressivi e in manie suicide.

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Sonno: differenze tra uomini e donne

dormireCare neomamme, dovete decisamente mettervi il cuore in pace.
Immaginatevi questa scena: siamo nel cuore della notte, il vostro respiro è regolare e gli occhi sono chiusi,  quando, improvvisamente, un pianto rompe il silenzio: il bebè reclama la vostra attenzione.
Spalancate gli occhi, vi girate verso il vostro compagno e… lui continua beatamente a .

Probabilmente non sta facendo finta di non aver sentito, anzi. Nella maggior parte dei casi il suo non ha proprio recepito lo stimolo esterno del pianto del neonato.

E’ emerso propio questo da una effettuata dalla Lemsip, azienda inglese che si occupa di influenze a e dei suoi sintomi. Poi pubblicata sul daily telegraph, racconta di come, durante il sonno, gli e le rispondano a simoli completamente diversi.

Infatti, se l’uomo durante il sonno sembra non sentire assolutamente il pianto di un bambino, al contrario si sveglia nel caso senta il rumore di un antifurto.
Insomma, si tratta decisamente di un retaggio proveniente da tempi antichi e che è rimasto nel nostro istinto nonostante l’evoluzione. Un istinto, quindi, che vede la donna maggiormente protratta nella protezione della prole mentre l’uomo in quella del territorio.

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Il sonno aiuta il lavoro della memoria

dormireQuando si dorme, il corpo si riposa ma il rimane vigile e ricettivo.
Ancora non erano stati fatti molti studi a riguardo, ma una nuova ha aiutato a capire in che modo funzioni la ricettività di un addormentato e in che modo questo possa essere stimolato al fine di migliorare la del soggetto.

Un team della Northwestern University ha reso noto che è possibile far rinforzare, ad un addormentato, nozioni precedentemente apprese.
La ricerca è stata svolta su un gruppo di volontari il cui compito era quello di posizionare correttamente su uno schermo 25 immagini a cui erano legati altrettanti suoni. Dopodiché i volontari sono stati spediti a , e durante il , monitorato con elettrodi, sono stati diffusi 12 dei 25 suoni precedentemente ascoltati. Ebbene, al risveglio, le persone che durante il avevano ascoltato i suoni erano migliorate di molto nel posizionamento delle immagini associate ad essi.

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Morfeo Dormiresano un controllo per il sonno

morfeoCirca 12 milioni di italiani soffrono di ,o dormono male,e circa un milione di questi sono Toscani
I disagi di chi ha disturbi del sono tanti,e si accompagnano anche a problematiche diurne.
Otto su dieci insonni hanno,almeno, un fastidio anche durante la giornata;Il 46% di chi ha difficoltoso presenta problemi di etc
Sicuramente il clima è un fattore che influisce in maniera negativa sui disturbi del . In particolare il “mal d’autunno” induce un quantitativamente e qualitativamente negativo nel 70% degli Italiani
Per questo motivo l’AIMS (Associazione Italiana Medicina del ), in collaborazione con sanofi-aventis, in occasione della Giornata Mondiale dei disturbi del ha promosso la Giornata Nazionale del Dormiresano
L’iniziativa fa parte del Progetto Morfeo Dormiresano, che è partito nel 2000. Quest’anno l’iniziativa farà tappa in ben 19 città Italiane dove per ogni venerdì del mese fino a novembre si potranno recare tutti i cittadini per un consulto gratuito
Domani venerdì 30 Ottobre Il progetto Dormiresano sarà Siena presso il Centro di Medicina del dell’azienda Ospedaliera Universitaria Senese.