Parkinson: un pacemaker nel cervello per attenuare del 60% i sintomi della malattia

Cervello
La ricerca per combattere il morbo di Parkinson in questi giorni si è fatta tecnologica.
In effetti si è appena scoperto un modo per ridurre di circa il 60% tremori e rigidità corporee.
Tutto questo grazie ad una Deep Brain Stimolation, ovvero una stimolazione profonda del sistema nervoso attraverso mircoelettrodi impiantati nel cervello.
In poche parole si tratta di una sorta di Pacemaker che riesce a dare buoni risultati per quei pazienti nei quali la trapia farmacologica non dà risultati.
Certamente il ‘contro’ della pratica è che si tratta di un intervento altamente invasivo e che, si è notato, perde la sua efficacia circa cinque anni dopo l’operazione.
