Il vaccino contro il virus Hpv protegge nel 92,9 le donne

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Finalmente è giunto al termine il più ampio e più dettagliato studio sull’efficacia del vaccino contro il virus del papilloma umano()
Il campione sono state oltre 18.600 donne di età compresa fra i 15 e i 25 anni di 14 paesi diversi fra Europa, Asia, America latina e del Nord
Lo studio ha confermato che il vaccino bivalente Cervarix è altamente efficace nel proteggere dai due ceppi di virus che più frequentemente causano il tumore della cervice e offre una protezione anche nei confronti degli altri tre ceppi immediatamente successivi nella classifica di quelli che provocano il cancro. Il vaccino protegge nel 92,9 per cento dei casi le donne che hanno seguito il protocollo in maniera completa,ovvero, tre iniezioni .Inoltre è efficace nel proteggere dalle lesioni precancerose causate dagli altri tre tipi virali oncogeni più diffusi
I dati sono stati pubblicati sulla rivista medica The Lancet

Sempre più crescente il disturbo da attacchi di panico

dapDAP,o disturbo d’, è un disturbo psichico che fa parte della classe diagnostica dei disturbi d’ansia, di cui ne soffrono circa 8 milioni e 350 mila persone
Ma cosa i disturbi d’attacco di panico
Secondo Il DSM IV;il manuale diagnostico e statistico dei disturbi psichici,la caratteristica essenziale di un Attacco di Panico è un periodo preciso di paura o disagio intensi in assenza di un vero pericolo accompagnati da almeno 4 sintomi somatici o cognitivi (palpitazioni, sudorazioni, tremori fini o a grandi scosse, sensazioni di dispnea o di soffocamento, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, vertigini o sensazione di testa leggera, derealizzazione o depersonalizzazione, paura di perdere il controllo o di ‘‘impazzire’’, paura di morire, parestesie e brividi o vampate di calore). L’attacco ha un inizio improvviso, raggiunge la massima intensità, in circa, 10 minuti o meno.
All’’interno della classe attacco di panico esistono diverse sottoclassi

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Un kiwi al giorno per mantenerci in salute

kiwiSi dovrà modificare il famoso detto : Non più
“una mela al giorno toglie il medico di torno” ma adesso si dovrà dire “ un Kiwi al giorno toglie il medico di torno”. Si:per prevenire i problemi di basterà introdurre ,quotidianamente, nella nostra un kiwi
Questo,almeno,secondo il professor Robin Fraser dell’Otago University Christchurch School of Medicine
il kiwi potrebbe essere la chiave per vivere più a lungo. Pare infatti che questo frutto possa prevenire danni epatici, e possa contribuire al mantenimento e all’’efficienza dei globuli bianchi del sangue
Lo studio è stato presentato al meeting annuale del Royal College of Pathologists of Australasia a Christchurch(Nuova Zelanda) svoltosi in questi giorni

Lo Smog fa male alle donne in gravidanza

Lo aumenta il rischio di nelle donne in gravidanza,inoltre, riduce il numero di cellule nell’embrione in fase di accrescimento
Questo è quello che hanno scoperto i ricercatori dell’Università di San Paolo, in Brasile
I risultati sono stati presentati alla conferenza annuale dell’American Society of Reproductive Medicine ad Atlanta negli Stati Uniti.
Paulo Marcelo Perin, ricercatore a capo dello studio ha commentato così:
“L’inquinamento atmosferico influenza negativamente lo sviluppo embrionale, rendendo l’ più probabile di due volte e mezzo rispetto al normale.Anche piccole dosi di inquinamento sono sufficienti. Mentre l’impianto dell’embrione dell’utero non viene arrestato, il suo normale sviluppo viene disturbato.Le dovrebbero evitare di rimanere incinte e portare avanti la gravidanza nelle zone con alti livelli di inquinamento dell’aria”
Perin e gli altri ricercatori hanno condotto questo studio su un campione di oltre 1.200 donne

Giornata mondiale per la Psoriasi

Ieri e oggi,in oltre 50 nazioni si è svolta la celebrazione della giornata mondiale della 2009, la campagna destinata a migliorare l’informazione su questa malattia che colpisce 130 milioni di persone nel mondo
Si parla di una percentuale che oscilla tra il 3 e il 4% della popolazione mondiale, e che coinvolge circa 3 milioni d’italiani
Nel nostro paese la ‘giornata’ si celebra in oltre 40 piazze con dei gazebo informativi
La manifestazione è stata promossa da
Nei gazebi i rappresentanti regionali , supportati da medici e volontari, hanno il compito di informare le persone sulla , le sue caratteristiche, le diverse possibilità di terapia e sui centri Psocare per la cura della e artrite psoriasica.
A Roma, in piazza del Popolo, è stato realizzato un allestimento floreale che rappresente il logo .
La campagna è stata svolta con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Ministero del Lavoro Salute e Politiche sociali, della Regione Lazio

Sette stand per la salute della donna

E’ iniziata dal Municipio Roma la campagna di prevenzione per la lotta al il seno. Un’iniziativa richiesta dalle consigliere Clarissa Casasanta (Pdl) e Elisa Paris (Pd) e accolta dal presidente Gianni Giacomini. Stand quindi a Ponte Milvio per le giornate del 25 e 31 ottobre e altri 7 presidi per il 31. All’interno di ogni presidio si troverà materiale informativo sulle procedure per accedere gratuitamente agli esami (screening al seno), elenco delle strutture ospedaliere specializzate e personale medico qualificato per rispondere ai quesiti. Presenti anche le associazioni “Salute Donna Onlus” e “Susan G. Komen Italia Onlus”. Per il 31 ottobre gli stand si troveranno in: via di Villa di Livia, piazzale San Sebastiano, piazzale del Dazio, piazzale della Giustiniana, parco della Pace, piazza di Vigna Stelluti, piazza Monteleone da Spoleto.

Alzheimer prevenirlo con sport e alimentazione

Cosa fare per prevenire il morbo di ,la forma più comune di demenza senile?
La risposta sembra essere attivita’ fisica e
Nikolaos Scarmeas, della Columbia University di New York ha pubblicato sul Journal of the American Medical Association alcuni dati che dimostrano proprio questo
Gli esperti hanno seguito 1.880 sani per oltre cinque anni, documentando la loro dieta e l’attivita’ fisica svolta. Nel corso degli anni alcuni degli seguiti nell’indagine hanno sviluppato l’.
Analizzando i dati e’ risultato che un grado di attivita’ fisica moderato puo’ ridurre il rischio di ammalarsi dal 29% al 41% e un’attivita’ fisica intensa dal 37% al 50%. E’ emerso inoltre che una dieta sana, ricca di frutta, verdura e pesce e povera di carni rosse, riduce il rischio dal 32 al 40%.
Gli effetti di ginnastica e dieta sana, inoltre, si sommano in modo sinergico determinando un’ulteriore riduzione di rischio

La dieta Mediterranea

La “Dieta mediterranea” da sempre punto di forza dell’alimentazione italia,oltre agli innumerevoli benefici per la salute, si è scoperto essere un toccasana per i disturbi dell’umore. Secondo una ricerca dell’Università di Navarra la dieta mediterranea è un antidepressivo.
Lo studio ha preso in esame circa 10000 cittadini spagnoli che hanno fatto conoscere le loro abitudini alimentari a partire dal 1999 grazie ad un questionario. E’ emerso che coloro che si attenevano più rigidamente alla dieta mediterranea presentavano un rischio di ammalarsi di del 30% più basso rispetto a coloro che non si attenevano o si attenevano saltuariamente a questo tipo di dieta. I motivi precisi che portano ad ammalarsi meno di non sono del tutto chiari ma si pensa derivino dai diversi principi nutritivi presenti e soprattutto dagli alimenti vegetali (acidi grassi insaturi, antiossidanti,vitamine del gruppo b) e dall’acquisizione degli acidi grassi omega 3 presenti in particolare nel pesce “azzurro”.

Gli over 65 in salute sono di più dei ragazzi

In Italia sempre più sono i senior sopra i 65 anni che sono in perfetta .
E in base ai dati raccolti questi senior in ottima ,sarebbero più numerosi dei ragazzi.
Ogni mese nel mondo 870mila persone compiono 65 anni entrando così nella “terza età” con la ragionevole speranza di arrivare a varcare anche la quarta. Secondo l’Istituto nazionale di studi demografici francese (Ined), avremo presto un mondo nel quale, per la prima volta nella storia dell’umanità, gli saranno più numerosi dei giovani.
In Italia,questo è già avvenuto:i ragazzi sotto i 15 anni sono il 15% rispetto al 20% dei senior sopra i 65 anni.

I Cibi grassi influenzano il Cervello

I cibi grassi le sostanze in essi presenti influenzano in maniera stretta e negativa il nostro cervello.
Questa è la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori della University of Texas Southwestern Medical School degli Stati Uniti.
Secondo i ricercatori quando mangiamo cibi particolarmente grassi il nostro cervello comunica alle cellule dell’organismo di non prestare attenzione alla presenza nel sangue della leptina e dell’insulina,ormoni molto importanti nella regolazione del peso corporeo e del senso di sazietà.
Se al cervello viene dato l’ordine di ignorare leptina e insulina il nostro senso di sazietà non si attiva, quindi,mangiamo oltre misura.
Abituarsi ad un’ corretta basata sull’assunzione di cibi non grassi è dunque essenziale per impedire che venga attivato questo processo, che a lungo andare potrebbe portere l’obesità e tutte le problematiche ad esse correlate.