L’inquinamento è una minaccia per il feto: ansia e depressione le conseguenze

feto

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Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell’epoca moderna.

Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l’inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza.

Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children’s Environmental Health e dall’Institute of Cancer Research, l’inquinamento atmosferico è una minaccia per il feto: il nascituro, in effetti, potrebbe soffrire di problemi comportamentali.

Una conclusione che avviene a seguito di test effettuati su 215 bambini (e madri). Si è infatti notato che l’inquiamento può arrivare fino alla placenta, andando a modificare il DNA del feto.
La conseguenza di questo fenomeno si manifesterebbe durante gli anni dell’infanzia, che potrebbero essere caratterizzati da problemi d’attenzione, ansia e addirittura depressione. Leggi tutto »

Dislessia: ne soffre il 5% dei bambini italiani

dislessia

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I dati presentati dalla Onlus Il Labirinto parlano chiaro. In Italia la percentuale dei bambini affetti da dislessia raggiunge il 5%.

Ma cos’è la dislessia? si definisce dislessia è una sindrome classificata tra i disturbi specifici dell’apprendimento e si manifesta con la difficoltà a leggere correttamente e con scarse abilità nella scrittura. Spesso confusa con scarse capacità intellettive del bambino, la dislessia al contrario non ha niente a che fare con tutto ciò ma è la manifestazione di un deficit nella componente folologica del linguaggio.

Il bambino dislessico, di conseguenza, se non seguito adeguatamente con programmi scolastici ad hoc, rischia di rimanere indietro e di sentirsi isolato dal resto della classe.

Viste le alte cifre che interessano la popolazione, oggi la dislessia diventa un vero e proprio problema sociale che necessita di servizi adeguati sia da parte dei singoli che delle istituzioni. Leggi tutto »

I bambini vegetariani hanno un miglior sistema immunitario

alimentazione vegetariana

alimentazione vegetariana

Buone nuove per coloro che decidono di attenersi ad una dieta strettamente vegetariana, quand’anche decidano di estenderla anche ai propri figli.

In effetti una ricerca condotta dalla Società Scientifica Nazionale Italiana sostiene che l’alimentazione vegetariana è in grando di migliorare il sistema immunitario dei bambini.

Si tratta di una tesi esposta durante e Giornate Pediatriche “A. Laurinsich” a seguito di uno studio condotto su 95 bambini vegetariani tra i 12 e i 24 mesi.

I ricercatori hanno notato che i sopracitati bambini si ammalavano molto meno all’asilo, poiché il loro sistema immunitario era fornito da anticorpi più attivi dei bambini onnivori.

Ciò detto i medici hanno comunque fatto notare che, soprattutto quando si tratta dell’alimentazione dei bambini, è bene affidarsi al parere dei nutrizionisti che, nell’ambito della scelta vegetariana, potranno indicare un’alimentazione che non prevede la carne e il pesce ma che introduca nel corpo tutti i nutrienti necessari ad una corretta crescita. Leggi tutto »

Troppo Junk Food inibisce l’intelligenza dei bambini

junk food

junk food

Torniamo nuovamente a parlare del Junk Food o, per dirlo all’italiana, del cibo spazzatura.

Questa volta lo associamo alle abitutini alimentari dei bambini, poiché sembrerebbe che l’abuso di junk food da parte di quest’ultimi avrebbe come conseguenza la diminuzione dell’intelligenza.

A dirlo è una ricerca dell’Università di Bristol, che ha preso in esame quasi 4000 bambini di 3, 4, 7 e 8 anni divisi in base alle proprie abitudini alimentari.

Ebbene, raggiunti gli otto anni e mezzo, tutti i bambini sono stati sottoposti a test cognitivi per verificarne l’intelligenza.
Ebbene, i ricercatori hanno notato che un minor quoziente era da attribuirsi proprio ai quei bambini ghiotti di junk food e abituari a mangiarlo regolarmente.

La cosa sarebbe dovuta al fatto che il cervello, a causa del troppo junk food, non riceve le necessarie vitamine atte al suo sviluppo ottimale, vitamine contenute invece in frutta e verdura. Leggi tutto »

Neonati: l’assunzione di solo latte materno aumenterebbe il rischio di allergie

allattamento al seno

allattamento al seno

Torniamo a parlare di infanzia ed in particolar modo di nenoati.

Il post di oggi è dedicato all’alimentazione di bebé e alla ricerca diffusa sul British Medical Journal.

perché secondo alcuni ricercatori, se il neonato viene alimentato esclusivamente con il latte materno risulterebbe più a rischio di allergie.

A dirlo sono i ricercatori dell’UCL Institute of Child Health, secondo i quali il latte materno sarebbe carente di alcuni nutrienti altresì ritrovabili nel latte in polvere.

Per esempio, affermano i ricercatori, il latte materno è carente di ferro, cosa che può aprire la strada allo sviluppo di intolleranze e allergie.

Insomma, si tratta di una ricerca che va contro le più radicate credenze popolari che vedono nel latte materno l’alimento più completo e consigliabile per i bambini in fasce.

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Gravidanze ravvicinate: il secondogenito a rischio di autismo

Seconda Gravidanza

Seconda Gravidanza

Per chi volesse avere più di un figlio, il consiglio di una recente ricerca nell’ambito della ginecologia, è quello di non sottoporre il corpo a gravidanze ravvicinate.

Le conseguenze, infatti, ricadrebbero proprio sul feto del secondogenito, esponendolo a un maggior rischio di autismo.
E’ questa la conclusione di una ricerca condotta alla Columbia University poi pubblicata su Pediatrics.

In effetti i ricercatori hanno affermato che due gravidanze a meno di 12 mesi di distanza alzano il rischio di avere un bimbo autistico del 3,1%.

La valutazione è stata effettuata dopo aver preso in considerazioni più di 500mila di secondogeniti, tra i quali alcuni erano proprio autistici.

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La carenza di Vitamina D causa problemi respiratori nei bambini

Vitamina D e bambini

Vitamina D e bambini

Torniamo ancora una volta a parlare della Vitamina D e, soprattutto, nella sua assunzione durante l’infanzia.

Perché una ricerca del Massachussetts General Hospital ha affermato che la giusta assunzione di Vitamina D durante i primi anni di vita aiuta a rafforzare le vie respiratorie dei bambini.

Prendendo in considerazione un precedente studio e effettuando nuove ricerche, i ricercatori si sono accorti che i bambini con bassi livelli di Vitamina manifestassero problemi di respirazione e infezioni alle vie respiratorie rispetto ai bimbi senza carenza della sopracitata vitamina.

Insomma, si tratta di un ulteriore studio che ribadisce l’importanza di una corretta alimentazione, soprattutto ma non solo per i nostri figli. Leggi tutto »

Obesità in gravidanza: i neonati rischiano danni ai reni

gravidanza

gravidanza

Mantenere un giusto peso deve essere un obiettivo primario e lo deve essere soprattutto in gravidanza.

Una recente ricerca dell’Università di Washington ha infatti stabilito che le donne obese hanno maggior possibilità di partorire bambini con danni ai reni.

La notizia è stata diffusa nel corso della riunione annuale dell’American Society of Neprhology: l’analisi ha preso in considerazione un campione di 24.000 soggetti, tra i quali figuravano sia bambini sani che bambini affetti da insufficenza renale.

Ebbene, dopo un’attenta osservazione, i ricercatori hanno notato che l’insufficenza renale era legata essenzialmente all’obesità della madre.

In particolare il rischio tra obesità della madre e danni ai reni per i figli è del 22%.

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Alimentazione bimbo: frutta e verdura per evitare rigidità arteriosa nell’età adulta

frutta e verdura

frutta e verdura

L’alimentazione, non smetteremo mai di ripeterlo, è molto importante per tutte le fasce di età.

Ma è fondamentale per i bambini, sia a livello di educazione che di corretto sviluppo dell’organismo.

A ribadire il concetto ci pensa il dipartimento di Fisiologia Clinica al Tampere University Hospital in Finlandia, che pubblica le proprie conclusioni sulla rivista ‘Circulation‘.

Secondo i ricercatori, infatti, un consumo adeguato di frutta e verdura durante l’infanzia permette di non correre il rischio di rigidità arteriosa durante l’età adulta.

La rigidità arteriosa è molto pericolosa poiché, alla lunga, aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

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Gravidanza: eliminare il consumo di arachidi per evitare allergie nel nascituro

arachidi

arachidi

Se siete in attesa di un bimbo, è necessario curare l’alimentazione e lo stile di vita, affinché non si ripercuotano sulla salute del vostro bimbo.

E, in quest’ottica, appare necessario eliminare dalla dieta il consumo delle arachidi o noccioline.

A dirlo sono i ricercatori della Mount Sinai School of Medicine che, sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, hanno affermato che è proprio il consumo di noccioline in gravidanza ad aumentare la propabilità di allergie per il nascituro.

Se siete golose di questo frutto, quindi, è necessario che facciate appello alla vostra forza di volontà col fine di evitare di assumere il suddetto alimento durante i nove mesi di gestazione. Leggi tutto »