Fragole secche per combattere il tumore all’esofago

Fragole

Fragole

Torniamo a parlare degli alimenti grazie ai quali è possibile combattere l’insorgenza dei tumori.
In primo piano questa volta troviamo le fragole che, disidratate, hanno il potere di frenare il cancro all’esofago.

Si tratta di una conclusione dell’Ohio State Univeesity, il cui team di scenziati ha condotto una ricerca su 36 volontari che presentavano lesioni precancerose.

Durante l’osservazione sono stati somministrati 60 grammi giornalieri di fragole secche che, rispetto alla versione fresca, contengo quanità 10 volte maggiori di principi attivi.

Ebbene, a distanza di sei mesi di terapia, 29 soggetti su 36 mostravano una riduzione delle suddette lesioni.

Non ci resta che lasciar spazio alle fragole secche e a tutti i tipi di vegetali, opportunamente disidratati. Leggi tutto »

Ictus: nella donna lo si previene con un caffè al giorno

Caffè

Caffè

Torniamo ancora una volta a parlare del caffè poiché, se non si esagera con le dosi, questa bevanda può avere anche un effetto benefico sul corpo.

In particolare, per quanto riguarda la donna, bere una tazzina di caffè al giorno riduce del 25% il rischio di incorrere in un ictus.

A dirlo è una articolo pubblicato sulla rivista Stroke, sulla base di una ricerca condotta da un team del National Institute of Environmental Medicine del Karolinska Institutet di Stoccolma.

Un effetto positivo che si manifesta perché, a detta dei ricercatori, il caffè, che contiene anche una buona dose di antiossidanti, ha altresì la capacità di ridurre le infiammazioni e migliorare la sensibilità all’insulina. Leggi tutto »

Noci Pecan per combattere il colesterolo

Noci Pecan

Noci Pecan

Le proprietà delle noci ormai le abbiamo decantate in lungo e in largo: fanno bene al cuore, alla pressione e anche alla vista, grazie all’alta concentrazione di acidi grassi.

Tuttavia oggi voglio parlare di una varietà particolare di noce, poiché è proprio su questa che si è basato lo studio poi pubblicato sul Journal of Nutrition.

In particolare si tratta della varietà Pecan che, secondo la sopracitata ricerca, è in grado di ridurre di molto i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Questo perché la Noce Pecan possiede un’alta concentrazione di antiossidanti capaci di agire proprio contro il colesterolo LDL.

Insomma, poiché sono anche gustose, si tratta di un bel modo di combattere il colesterolo, no?

Come sempre, però, si raccomanda prudenza poiché le noci contengono moltissime calorie e bisogna quindi mangiarle con moderazione, soprattutto se non si vuole ingrassare. Leggi tutto »

Bere tè aiuta a ridurre la stanchezza

Tazza di Tè

Tazza di Tè

Capita a tutti di provare stanchezza o spossatezza, due sensazioni e stati fisici che non ci permettono di concentrarci a dovere nelle classiche occupazioni quotidiane.

Tuttavia è possibile ovviare al problema con un rimedio semplice ma molto efficace: bere una tazza di tè.

Lo leggiamo su uno studio pubblicato su Nutritional Neuroscience, tra le cui pagine si esaltano ancora una volta le virtù benefiche di questa bevanda.

Una conclusione a cui i ricercatori sono giunti dopo aver svolto della analisi su 44 volontari, tra i quali si è  notato che il consumare tè aumentava vigilanza e concentrazione nello svolgere i compiti assegnati.

Il motivo? molto semplice: secono gli studiosi la proprietà anti-stanchezza è da imputarsi alla L-teanina, un aminoacido presente in grande quantità proprio nel tè. Leggi tutto »

Miele per curare il post-sbornia

miele

miele

Le feste natalizie non sono solo un momento durante il quale si mangia e si banchetta allegramente. Si tratta anche di giorni in cui, spesso, si alza un po’ troppo il gomito.

E se nell’immediato ci si sente inebriati dal nettare di Dionisio, il giorno dopo il nostro organismo accusa un po’ il colpo e sperimenta il cosiddetto post-sbornia.

Ma come procedere per diminuire gli effetti nefasti dell’alcool? secondo una ricerca della Royal Society of Chemistry un rimedio efficace lo si può ritrovare nel miele.

Questo perché il miele riesce a trasformare l’acetaldeide, ovvero la sostanza colpevole della sbornia, in acido acetivo, che il nostro metabolismo smaltisce tranquillamente.

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Alimentazione: le proprietà benefiche del kiwi

Kiwi

Kiwi

Il Kiwi è uno dei frutti eminentemente invernali: ricoperto da una sottile peluria e succoso al suo interno, sicuramente non manca sulle tavole degli italiani.

E se dovesse mancare, è necessario comprarne al più presto poiché all’interno di questo frutto si nascondono proprietà benefiche capaci di migliorare la nostra vita.

Il Kiwi, infatti, può aiutare il nostro organismo a mantenersi in forma, soprattutto per quel che riguarda cinque macroaree.

Prima di tutto il Kiwi è capace di prevenire le malattie cardiovascolari: secondo uno studio dell’università di Oslo, il sopracitato frutto impedisce il deposito di grasso e di placche nelle arterie, riducendo così la probabilità che si presentino malattie a danno del cuore.

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Una dieta a base si zuccheri per combattere i postumi dell’ubriachezza

ubriachezza

ubriachezza

Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di alzare un po’ troppo il gomito e ritrovarsi niente poco di meno che… ubriachi!

Complici i brindisi, i festeggiamenti, o i compleanni, molto spesso si beve più del dovuto e si sperimentano i cosiddetti postumi dell’ubriachezza.

E la scienza si è occupata proprio di questo particolare caso, andando a cercare un rimedio contro i sopracitati postumi.

In particolare, della cosa se ne è occupata la dottoressa Lea Stening che, sulle pagine della rivista ‘Stuff’, scrive che per combattere i disagi di una notte brava la ricetta è la seguente: bere molta acqua per reidratare il corpo, fare esercizio fisico e, soprattutto, assumere alimenti ad alto indice glicemico, ovvero con molto zucchero.

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Succo di Pomodoro per prevenire l’osteoporosi

succo di pomodoro

succo di pomodoro

L’osteoporosi è un problema che riguarda soprattutto le donne, colpite dalla patologia per la maggior parte delle volte dopo la comparsa della menopausa.

Da oggi il problema si può combattere non solo con le terapie farmacologiche perché un aiuto arriva, come sempre, dalla natura e l’alimentazione.

Secondo i ricercatori dell’Università di Toronto, infatti, l’osteoporosi si può prevenire assumento giornalmente del succo di pomodoro.

Pubblicata su Osteoporis International, lo studio ha messo in luce che l’assunzione di succo di pomodoro facesse progressivamente diminuire i livelli di N-Telopeptide, una molecola legata proprio alla frattura ossea.

Questo perché il pomodoro contiene Licopene, potente carotenoide.

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Caffè per prevenire i tumori del cavo orale

Caffè

Caffè

Torniamo nuovamente a parlare del caffè. Dopo la news che ritrovava, nella bevanda, la capacità di tener lontano il diabete, oggi arriva una nuova ricerca in merito.

I ricercatori dell’istituto Mario Negri di Milano, infatti, ritrovano nelle proprietà del caffè la capacità di difendere il nostro cavo orale dall’insorgenza di tumore.

Pubblicata si Cancer, Epidemiology, Biomarkers & Prevention, gli studiosi sono giunti alla conclusione dopo aver preso in considerazione ben nove studi sull’argomento.

Incrociandone i risultati, infatti, si sono accorti come l’insorgenza di tumore alla bocca e alla faringe fosse molto più bassa tra i consumatori abituali di caffè.

Questo grazie alle sostanze contenute nel caffè, capaci di far ridurre del 39% il rischio di neoplasie a cavo orale. Leggi tutto »

Caffè per prevenire la comparsa del diabete

caffè

caffè

Torniamo a parlare di diabete poiché è stata da poco pubblicata una ricerca che lascia spazio a speranze di prevenzione.

Sembrerebbe, infatti, che una tazzina di caffè dopo pranzo sia capace di ridurre la comparsa del diabete. A dirlo sono i ricercatori dell’INRAN i quali hanno poi diffuso la notizia durante la conferenza stampa ‘caffè e diabete’.

Benché fosse già cosa risaputa, i ricercatori hanno voluto indagare il modo in cui il caffè riesca a difendere l’organismo dall’insorgenza del diabete.

E’ stato notato che la conseguenza diretta dell’assumere caffè dopo il pasto è quella di inibire la digestione dei carboidrati. Un’inibizione che, a sua volta, permette un lento assorbimento del glucosio.

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