Demenza: gli amici e i famigliari la scoprono prima dei medici

Demenza

Demenza

Forse non serviva una ricerca scientifica per affermare quanto segue ma si sa, quando arriva la conferma degli studiosi tutto acquista un altro valore.

In effetti i ricercatori della Washington University School of Medicine hanno affermato che sono i parenti stretti e gli amici di sempre a scoprire, molto tempo prima dei medici, i primi segni di demenza nelle persone a loro vicine.

Lo studio è stato pubblicato su ‘Brain‘ dove, inoltre, è stato descritto un nuovo metodo di analisi per la demenza.

Chiamato Ascertain Dementia 8, si tratta, semplicemente, di un’attività di osservazione del parente o amico stretto per valutare il grado di difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane.

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Cioccolato per la salute del cuore

Cioccolato

Cioccolato

Ed eccoci ancora una volta a parlare del cioccolato, dolce alimento dalle infinite proprietà terapeutiche.

In effetti il post di oggi allungherà di un tassello l’ormai lunga lista delle proprietà benefiche di questo dolce alimento.

Secondo una ricerca pubblicata su Clinical Nutrition, infatti, il cioccolato sarebbe in grado di proteggere l’organismo dai disturbi e dalle malattie cardiache.

Parlando in percentuali, gli habitué del cioccolato hanno il 26% in meno di probabilità di incappare in patologie a danno del cuore.

Oggi in poi, un quadratino di cioccolato a sera non ce lo leva nessuno.

E ricordate che è meglio quello fondente!

foto © alberghiera

Parkinson: un pacemaker nel cervello per attenuare del 60% i sintomi della malattia

Cervello

Cervello

La ricerca per combattere il morbo di Parkinson in questi giorni si è fatta tecnologica.

In effetti si è appena scoperto un modo per ridurre di circa il 60% tremori e rigidità corporee.

Tutto questo grazie ad una Deep Brain Stimolation, ovvero una stimolazione profonda del sistema nervoso attraverso mircoelettrodi impiantati nel cervello.

In poche parole si tratta di una sorta di Pacemaker che riesce a dare buoni risultati per quei pazienti nei quali la trapia farmacologica non dà risultati.

Certamente il ‘contro’ della pratica è che si tratta di un intervento altamente invasivo e che, si è notato, perde la sua efficacia circa cinque anni dopo l’operazione.

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Celiachia: sempre più spesso si manifesta nell’età adulta

Grano

Grano

Più che nascere intolleranti al glutine, la celiachia è un’allergia che si manifesta principalmente in età avanzata.

A dimostrarlo è una ricerca che ha unito le forze di diverse università, tra le quali figura anche quella di Ancona.

Dopo aver analizzato diversi campioni di sangue per ben 15 anni, è emerso che l’intolleranza al glutine si sliluppa maggiormente in età adulta, con un’incidenza maggiore negli anziani.

In effetti, nella poplazione più anziana, l’incidenza della celiachina è due volte e mezzo superiore rispetto alla restante popolazione.

La motivazione di questo tardivo sviluppo non è ancora chiara.

Tuttavia i ricercatori pensano che lo sviluppo tardivo sia dovuto, per la maggior parte, ad un abbondate  e reiterano consumo negli anni di grano contenente glutine tossico. Leggi tutto »

Mal di testa comune: a causarlo è un gene specifico

Mal di testa

Mal di testa

Il mal di testa è un disturbo che attanaglia moltissimi italiani e non.

Fastidiosissimo, nelle sue forme più intense impedisce alla persona che ne soffre di svolgere con spensieratezza i compiti più elementari.

Le cause che portano alle cefalee sono molteplici e, oggi, se ne aggiunge una nuova.

In effetti, la forma comune di emicrania potrebbe avere addirittura cause genetiche.

A dirlo è un team dell’università di Oxford, secondo il quale la cefalea comune potrebbe essere legata al gene TRESK.

Il mal di testa sarebbe causato da un difetto nella via di segnalazione biochimica controlata dal TRESK, un difetto che sarebbe proprio di circa una persona su cinque.

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Ossitocina spray per eliminare la timidezza

Spray

Spray

La seduzione, da oggi in poi, non sarà solamente una qualità innata o acquisita con anni e anni di esperienza.

Se siete troppo timidi per farvi conoscere e vi considerate poco seducenti per poter aspirare ad una data ragazza o ragazzo, in vostro aiuto arriva la scienza.

Gli scienziati del Seaver Autism Center for Research and Treatment, infatti, hanno appena creato un particolare spray all’ossitocina, ovvero l’ormone dell’amore.

Un ormone capace di tirare fuori il meglio di noi mettendo da parte insicurezze e timidezze.

I test condotti su uomini decisamente timidi hanno convalidato l’ipotesi dei ricercatori: l’ossitocina inalata ha la capacità di migliorare le competenze sociali e l’empatia delle persone che l’avevano assunta.

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Obesità infantile scongiurata se in casa c’è un cane

Bambino col cane

Bambino col cane

Se volete che il vostro bambino rischi meno di incorrere nell’obesità, oltre ad un’alimentazione corretta e controllata dovrete fornirlo di un cane.

Sembrerà strano, ma è proprio questa la tesi che sostengono i ricercatori dell’Università di Londra.

Una tesi avvalorata dalla ricerca condotta su più di 2000 bambini, tra i quali ben 202 possedevano un cane.

Si è visto che l’avere un cane in casa è solido incentivo a far muovere i bambini che, al giorno d’oggi, sono abituati fin da piccoli ad una vita sedentaria.

Ed è proprio questo movimento, tra l’altro importantissimo durante l’infanzia, a scongiurare il pericolo di obesità nel bambino.

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Per le relazioni lunghe gli uomini preferiscono le donne con un bel viso

Coppia

Coppia

Quali preferenze hanno gli uomini eterosessuali in materia di donne?

A rispondere al quesito ci ha pensato una ricerca dell’Università del Texas, poi pubblicata su Evelution and Human Behaviour.

Ebbene, dopo aver interrogato 375 soggetti tra uomini e donne i ricercatori hanno tratto le proprie conclusioni.

A quanto pare, se gli uomini decidono di intraprendere un’avventura mordi e fuggi, le preferenze ricadono su un bel corpo femminile.

Al contrario per le storie lunghe ed importanti la preferenza va alle donne con un bel viso.

Le donne, invece, sia che si tratti di relazioni brevi, sia che si tratti di storie lunghe ed importanti, preferiscono sempre un bel viso. Leggi tutto »

La ‘sbadiglite’ non si attacca al di sotto dei 4 anni

Sbadigliare

Sbadigliare

A scuola vi sarà successo moltissime volte: il vostro compagno di banco sbadiglia e due minuti dopo anche voi non potete farne a meno.
Minuto dopo minuto il ‘morbo’ si propaga a tutta la classe e il professore non può far nulla per arrestarne il moto.

Ebbene, se in una classe ci fossero bambini sotto i 4 anni la ‘sbadiglite‘ non sarebbe contagiosa.

A dirlo sono i ricercatori dell’Università del Connecticut, i quali hanno trovato una risposta alla contagiosità dello sbadiglio.

Lo sbadiglio non si attacca al di sotto dei 4 anni poiché alla base del processo che trasferisce lo sbadiglio da una persona all’altra ci sarebbe l’empatia.

Si tratterebbe, quindi, di un fenomeno inconscio per stabilire empatia tra adulti della stessa specie.

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Famiglia e Amici per allungare la vita

Amicizia

Amicizia

La famiglia e una buona cerchia di amici non sono importanti solamente ai fini di rendere piacevole la sfera sociale.

L’affetto delle persone, infatti, avrebbe delle ripercussioni positive anche sulla salute, andando ad allungare la vita di ciascuno di circa quattro anni.

Questo è quello che dicono i ricercatori del Brigham Young University e dell’University of North Carolina.

Sembrerebbe, infatti, che la vicinanza di persone care, siano queste amici o famigliari, riuscirebbe a rendere la vita più semplice, la qual cosa non fa altro che farci guadagnare in salute.

Un guadagno non solo a livello pratico (piccoli e indispensabili aiuti nella vita quotidiana) ma anche a livello psicologico, andando a diminuire anche i livelli di stress. Leggi tutto »