14 Novembre: Giornata Mondiale del Diabete

diabete

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Anche quest’anno si celebra la giornata mondiale del diabete che, arrivata alla sua decima edizione, cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.

Perché il diabete sta diventando una patologia troppo diffusa nella popolazione mondiale, complice l’alimentazione e un errato stile di vita.

La giornata del 14 Novembre sarà quindi un momento di divulgazione grazie alla quale tutti i cittadini interessati potranno ricevere materiale informativo e consulenza medica qualificata.

Quest’anno lo slogan dell’iniziativa è ‘Corriamo più veloci del diabete’, perchè si vuole puntare l’attenzione sull’importanza dell’attività sportiva come pratica preventiva della patologia.

Nella giornata di domenica, inoltre, ci si potrà sottoporre gratuitamente all’esame della glicemia, per valutare il livello di zuccheri nel sangue e il conseguente rischio di sviluppare la malattia. Leggi tutto »

Un microchip per dare la vista ai non vedenti

non-vedente

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La ricerca e la scienza si sono unite col fine di dare nuova speranza ai non vedenti.

Benché si tratti di una sperimentazione acnora in corso, i risultati parziali sono già stati diffusi e lasciano ben sperare.

In effetti l’Università di Tubinga e una società privata chiamata Retina Implant stanno lavorando col fine di creare un chip capace di ridare la vista ai ciechi.

Impiantato dietro la retina, nella zona maculare centrale, il piccolissimo chip sta cominciando a dare risultati positivi nelle persone sulle quali è stato impiantato.

Uno dei volontari non vedenti su cui è stato impiantato a pochi giorni dall’intervento è riuscito a distinguere i primi flash di luce, fino ad arrivare a vedere distintamente. Leggi tutto »

Il tipo di corteggiamento determina la longevità della coppia

coppia

coppia

La durata di un amore non è solo questione di intesa e compromessi.

A quanto pare la stabilità della coppia la si può evincere già a partire dalla fase di corteggiamento.

A dirlo sono i ricercatori dell’University of Kansas, che hanno poi pubblicato le conclusioni dello studio su Communication Quarterly.

La ricerca ha preso in considerazione le risposte ad alcuni questionari di più di 5000 persone, le quali si sono trovate a dover mettere su carta il proprio amore e corteggiamento.

I tipi di corteggiamento individuati sono sostanzialmente cinque: corteggiamento fisico, educato, tradizionale, sincero e giocoso.

Ma facciamo un po’ di chiarezza: il corteggiamento fisico è quello durante il quale si crea un legame istanteo e immediato, in cui a farla da padrone è sicuramente l’attrazioen fisica.

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Olio d’Oliva per curare e proteggere il fegato

Olio d'olvia

Olio d'olvia

Base della dieta mediterranea, le virtù dell’olio d’oliva sono molteplici e riconosciute a livello scientifico.

E oggi dobbiamo occuparci di un nuovo aspetto positivo nascosto nel sopracitato alimento, la cui nuova virtù è stata scoperta dall’università tunisina di Munastin e quella saudita di King Saud.

Ebbene, secondo i ricercatori l’olio d’oliva sarebbe molto importante per il fegato, grazie ad un’intensa attività di stimolazione che lo renderebbe più robusto e più capace di reagire agli eventuali danni.

La scoperta è stata fatta dopo aver analizzato gli effetti dell’olio su alcuni topolini di laboratorio, precedentemente avvelenati con un erbicida.

Gli studiosi hanno notato che il gruppo di topolini avvelenati ma alimentati con l’olio d’oliva erano riusciti a ridurre, maggiormente rispetto agli altri, le lesioni al fegato causate dall’erbicida. Leggi tutto »

Dieta mediterranea per ridurre il rischio di malattie croniche

Dieta Mediterranea

Dieta Mediterranea

Della dieta mediterranea se ne parla sempre moltissimo, elogiandone i pregi e la completezza a livello di nutrienti.

E se qualche mese fa avevamo riportato la notizia secondo la quale la dieta mediterranea allunga la vita, ora è giunto il momento di affrontare un’altra ricerca in merito.

Perché secondo un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, la dieta mediterraea riduce sensibilmente il rischio di malattie croniche.

La conclusione è giunta dopo che i ricercatori, diretti dal nutrizionista Francesco Sofi, hanno preso in considerazione ben sette studi degli utlimi due anni sull’argomento.

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Il pesce aiuta a combattere il cancro alla prostata

Pesce

Pesce

Uno studio, quello pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition che apre nuove speranze per coloro che sono affetti dal Cancro alla Prostata.

In effetti i ricercatori canadesi che si sono occupati della patologia , hanno trovato nel pesce un valido alleato della prostata.

I ricercatori non sanno se il pesce ha capacità preventive, ma sono sicuri che, una volta sviluppata la malattia, il consumo di prodotti ittici possa migliorare la prognosi e ridurre il rischio di mortalità.

Sarebbero gli oli del pesce a contrastare la crescita del tumore e la diffusione delle metastasi.

Insomma, in un paese la cui dieta è sempre più rivolta verso il consumo di carne non sarebbe male invertire leggermente la rotta verso un’alimentazione un po’ più ricca di pesce. Leggi tutto »

Riso Nero per combattere asma e allergie

Riso Nero

Riso Nero

Del riso nero ne avevamo già parlato in passato elogiandone le proprietà antiossidanti.

Oggi ritorniamo a parlare di questo alimento proveniente dalla cucina orientale e abbastanza sconosciuto qui da noi.

Tuttavia i ricercatori del Dipartimento di Agricoltura statunitense ne hanno ancora una volta vagliato le proprietà, scoprendo che il riso nero riesce a ridurre il rischio di asma ed allergie.

La ricerca è stata pubblicata su Journal of Agricultural and Food Chemistry, tra le cui pagine si legge che, del riso nero, è soprattutto la sua crusca a eliminare il rilascio di istamina, la cui conseguenza è quella di ridurre lo stato di infiammazione causato dall’asma o dall’allergia.

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Vitamina B12, un possibile schermo contro l’insorgenza dell’Alzheimer

Cozza

Cozza

Ritorniamo a parlare della Sindrome di Alzheimer, patologia neurodegenerativa che oggi colpisce, purtroppo, moltissime persone nel mondo.

Ne parliamo perché ogni piccolo passo nella ricerca è un grosso traguardo verso l’ottenere la soluzione al problema.

A occuparsi della questione è stato il Karolinska Insitute di Stoccolma, il cui team di ricercatori ha affermato che un alto livello di Vitamina B12 nel sangue rappresenterebbe un valido schermo contro l’insorgenza dell’Alzheimer.

Una conclusione a cui sono giunti dopo aver esaminato per 7 anni, ben 271 volontari tra i 65 e i 79 anni. Ebbene, nei 17 anziani in cui si è sviluppata la demenza è stato riscontrato un basso livello di vitamina B12 nel sangue contro una discreta quantità di Omocisteia.

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Cipolle rosse per combattere il colesterolo cattivo

Cipolla rossa

Cipolla rossa

Benché non sia particolarmente amata per il possibile effetto che ha sull’alito, la cipolla può dare grossi benefici all’organismo.

In particolare oggi parliamo della cipolla rossa che, secondo una ricerca della Chinese University di Hong Kong, ha effetti positivi sul controllo del colesterolo.

La conclusione è giunta dopo uno studio effettuato su dei topolini di laboratorio la cui dieta era stata addizionata proprio con la cipolla rossa.

Ebbene, dopo otto settimane si è notato che il colesterolo cattivo era sceso del 20% mentre l’HDL, ovvero il colesterolo buono, aveva mantenuto i livelli normali.

Insomma, si tratta sicuramente di una buona notizia poiché, si sa, il colesterolo è uno dei grossi problemi della vita moderna.

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Lentezza mentale e scarsa attenzione: nelle donne la colpa è degli estrogeni

Donna

Donna

Capita anche alle donne, ovviamente, di avere momenti di scarsa concentrazione e limitate capacità cognitive.

Certamente potrebbe semplicemente essere una giornata no, o forse un periodo che vi vede con la testa fra le nuvole.

E se le motivazioni non fossero così evanescenti ma il fenomeno della perdita di concentrazione fosse fisiologica?

Secondo i ricercatori della Concordia University, infatti, il problema deriverebbe dagli alti livelli di estrogeni nel corpo delle donne durante l’ovulazione.

E anche se lo studio è stato condotto su un gruppo di topoline femmine, i ricercatori affermano che la scoperta è assimilabile anche al corpo umano.

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