Le cellule staminali fanno ricrescere le ossa e riparano le articolazioni

Il futuro della ricostruzione ossea potrebbe essere affidato alle .

La columbia University Medical Center ha infatti ipotizzato una procedura che, applicata su conigli da laboratorio, ha dato poi i risultati sperati.

Le , infatti, sarebbero in grado di far ricrescere naturalmente le , riportanole al massimo dell’originaira funzionalità.

Pubblicata sul Lancet, questa procedura prevede la creazione di supporti ossei artificiali intrisi di sostanze attira-staminali.

Inseriti poi, questi supporti, nella zona in cui è necessario far ricrescere l’osso, quest’ultimo grazie alle staminali si forma automaticamente da sola.

Si tratta sicuramente di un grosso passo avanti nell’abito degli studi sulla ricostruzione ossea i quali faranno sicuramente tesoro della sopraddetta ricerca per sviluppi futuri e sperimentazione sull’uomo. Leggi tutto »

Le zanzare preferiscono donne grasse e uomini alti

L’ non è solo la stagione del sole, del mare e delle vacanze.

Uno degli aspetti negativi della stagione lo si ritrova nella proliferazione di un fastidiosissimo insetto: la .

Inutile accendere zampironi, cospargersi di unguenti e affini, loro troveranno comunque il modo di pungervi.

Ma un fortunato gruppo di persone può rimanere tranquillo, perché, a quanto pare, anche le zanzare hanno le loro predilizioni che a dispetto delle credenze popolari, non riguardano il sangue più o meno dolce.

Una ricerca scozzese ha infatti notato che le zanzare prediligono maggiormente le donne grasse e gli uomini alti, le due categorie più colpite dalle fastidiosissime punture degli insetti.

Al contrario il 14% della popolazione è totalmente immune alle punture della . Vuoi la fortuna, vuoi perché portatori naturali di una sostanza repellente per gli insetti, si tratta di persone che le zanzare evitano appositamente. Leggi tutto »

Sesso: problemi per il 60% delle donne

sesso

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Sembra che per la maggior parte delle donne il sesso sia  poco appagante.

Lo rivela una riverca dell’Hakensack University Medical Center che, dopo aver esaminato 857 donne tra i 18 e i 95 anni ha tratto le proprie conclusioni riguardo la e le disfunzioni ad essa legate.

Il quadro che emerge non è affatto positivo e fa notare come ben il 60% delle donne abbia qualche problema nella sfera sessuale con il partner.

Il problema principale rimane quello relativo al mancato orgasmo, cosa che affligge il 45% delle donne.

A seguire troviamo la manzanza di eccitazione, di cui soffre il 47% delle intervistate. Ma i problemi non finiscono più e vanno dalla scarsa lubrificazione al dolore provocato dal rapporto sessuale.

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L’amicizia allunga la vita

amicizia

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Essere soli e avere pochi amici non solo può produce solitudine e talvolta depressione, ma accorcia anche l’aspettativa di vita.

A dirlo è una delle Brigham Young University, i cui ricercatori hanno pubblicato la propria tesi su PLos Medicine.

In effetti gli studiosi, dopo aver studiato approfonditamente 148 studi sulle relazioni umane ha affermato che avere poche relazioni sociali ha lo stesso impatto del fumare 15 sigarette al giorno, soffrire di obesità e praticare scarsa attività fisica.

Il risultato è ovviamente a discapito della nostra , che si indebolisce gionro dopo giorno, tanto che l’aspettativa di vita diminuisce del ben 50%.

Insomma, in questo caso il famoso proverbio ‘chi trova un amico trova un tesoro’ si rivela essere veritiero al cento per cento, non trovate? Leggi tutto »

Diabete: un chip sottopelle per monitorare la glicemia dei pazienti

Le ricerche sul si susseguno una dopo l’altra col fine di poter innalzare la qualità della vita dei malati.

In questo caso è entrata in gioco la tecnologia attraverso la realizzazione di un particolare chip che, posizionato sottopelle, è in grado di monitorare la glicemia dei pazienti dabetici.

Il chip è stato realizzato dai bioingegneri dell’Università della California e, fino a questo momento, è stato testato sugli animali.

In ordine di tempo, questo chip è l’ultimo realizzato e il più all’avanguardia anche in termini di riuscita del progetto.

Il dispositivo, infatti, ha una lunga durata visto che, negli animali su cui è stato testato, è rimasto attivo per ben un anno.

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Semaforina: scoperta proteina che potrebbe bloccare le metastasi

Provette

Provette

Nuova importante ricerca nell’ambito della .

L’istituto anti-tumori di Candiolo (Torino) ha infatti individuato nella proteina semaforina la capacità far progredire o sbarrare l’avanzamento delle metastasi.

Le ricerche, per ora si sono concentrate sul melanoma e sul cancro al colon retto, dove è stato osservato che la semaforina E3 regola proprio la crescita delle metastasi.

Quindi, più alti sono i livelli di semaforina, maggiore è la formazione della metastasi.

Una scoperta davvero importante che potrebbe aprire la strada a nuove vie per la cura dei tumori, soprattutto perché si è osservato che la semaforia è sensibile all’influenza dei farmaci.

Il prossimo passo, quindi, sarà quello di appurare la possibilità di applicare il concetto della semaforina anche alle altre tipologie di tumori, andando a creare un farmaco specifico capace di bloccare la semaforina invertendo il suo messaggio: non più semaforo verde per le metastasi, ma semaforo rosso. Leggi tutto »

Mangiare pesce per contrastare la sindrome metabolica

Pesce

Pesce

Consumare il pesce è molto importante, soprattutto per quel che riguarda gli uomini anziani o di mezza età.

Secondo una della Kookmin University, infatti, il consumo di pesce sarebbe uno scudo importante contro la sindrome metabolica, ovvero una situazione clinica che prevede un alto rischio cardiovascolare.

Un’osservazione di tre anni su 3500 uomini tra i 40 e i 60 anni ha evidenziato che la sindrome metabolica si presentava in percentuale nettamente minore nel gruppo di uomini che consumava pesce regolarmente.

I ricercatori non hanno ancora capito il motivo di questo scudo naturale ma tutto fa presupporre che il merito derivi essenzialmente dai grassi , contenuti in alte dosi nel pesce. Leggi tutto »

Le galline libere forniscono uova nettamente più nutrienti

Galline libere

libere

Forse quello che è stato scoperto non è una così grandi novità poiché, nell’immaginario collettivo,  l’idea era già formata da tempo.

Al centro di questo post ci sono le provenienti da due gruppi di allevate in maniera completamente diversa.

Il primo gruppo è rappresentato da libere, allevate cioè all’aria aperta, mentre il secondo gruppo conta allevate in gabbia, nelle ormai sempre crescenti batterie industriali.

Indovinate quale gallina produce più nutrienti. Immagino che non dobbiate pensarci troppo prima di rispondere ‘la gallina allevata all’aria aperta‘.

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Alzheimer: lo studio e l’istruzione fanno calare le probabilità di ammalarsi

studiare

studiare

Studiare, e studiare bene potrebbe non essere solo un mezzo per raggiungere la posizione sociale desiderata, ma anche il modo per difendere il nostro organismo dalle patologie.

A dirlo è l’Università di Cambridge, che associerebbe lo studio alla prevenzione dell’Alzheimer e delle altre forme di .

Una quantitativa aveva infatti notato come a un alto livello degli studi corrispondesse, in età avanzata, un rischio minore di ammalarsi di Alzheimer.

Trasponendo numericamente la proporzione, i ricercatori si sono accorti che, per ogni anno passato sui libri, la probabilità dell’Alzheimer o della si abbassasse dell’11%.

Insomma, forse i bambini non sono in grado di capire quando sia importante lo studio, ma gli adolescenti e i ragazzi più grandi dovrebbero tenere a mente questa notizia e farne tesoro e stimolo ad uno studio continuativo. Leggi tutto »

Nelle ossa una possibile cura al diabete

Ossa

Ossa

Ancora una volta la ricerca scientifica si occupa del problema del , scandagliando a fondo il problema alla ricerca di valide soluzioni.

Questa è la volta della Columbia University, secondo la quale un ruolo importante, nell’ambito della regolazione e gestione dell’insulina, la svolgerebbero le ossa.

Proprio nelle ossa, infatti potrebbe nascondersi la soluzione al , patologia che affligge moltissime persone nel mondo.

Sembrerebbe, infatti, che l’osteocalcina, una proteina fondamentale nella funzione del ricambio del tessuto osseo, sia molto importante anche nell’ambito del controllo della glicemia.

Conseguentemente se c’è qualcosa che non va a livello osseo, potrebbero verificarsi anche problemi nella gestione dell’insulina andando così a far insorgere il .

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