Memoria: è la proteina RAC a cancellare le informazioni appena acquisite

Memoria

Memoria

Sembrerebbe che il nostro cervello si comporti come una normalissima memoria di un pc, dalla quale, come tutti sappiamo, è possibile cancellare i dati inutili, superflui o non più pregnanti per far spazio a nuove informazioni.

Allo stesso modo il nostro cervello è fornito di un simile ‘pulisci disco’ che altro non è che una proteina, chiamata Rac.

La proteina in questione è stata coperta dal Cold Spring Harbor Laboratory e dal Yi Zhong per la precisione.

La sua funzione sarebbe quella di cancellare il foglio degli appunti della nostra mente, quando non ritiene che le informazioni che vi siano trascritte non siano così importanti. Ecco, quindi, che dimentichiamo cose che ci sono state appena comunicate come nomi, orari di appuntamenti, numeri di telefono o indirizzi stradali.

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Ricerca: un semplice esame del sangue per individuare i tumori

Analisi del sangue

Analisi del sangue

La scientifica è anche volta a individuare tecniche semplici ed efficaci con le quali scoprire le patologie dalle quali è affetto un dato paziente.

E’ il caso della condotta da un team dal Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora, grazie alla quale sarà forse possibile individuare tumori solamente con una semplice e personalizzata analisi del sangue.

Si tratta di una tecnica grazie alla quale sarà possibile individuare le cellule tumorali e il loro grado di aggressività, in modo da poter stilare anche una linea d’azione che comprenda una giusta terapia.

Ovviamente questa è una tecnica che non verrà immediatamente diffusa e utilizzata in quanto, come spiega il coordinatore della squadra di , deve ancora passare molti accertamenti e perfezionamenti.

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L’aspirina è una valida alleata contro il cancro al seno

Tumore Al Seno

Tumore Al Seno

Una recente ricerca condotta dall’Harvard School of Public Health ha messo sotto osservazione l’aspirina, scoprendone una potenzialità nascosta ma decisamente positiva.

Perché secondo la Dottoressa Michelle Holmes, coordinatrice del team di ricercatori, l’aspirina è un valido alleato delle donne contro il cancro al seno.

Una regolare somministrazione del farmaco, infatti, avrebbe un duplice aspetto positivo: evitare che il cancro al seno torni dopo che è stato precedentemente sconfitto, o rallentarne la crescita in donne che sono appena state colpite della patologia.

Probabilmente la spiegazione risiderebbe nel fatto che l’Aspirina possieda qualità anti-infiammatorie che andrebbero per l’appunto a sedare le cellule infiammatorie che il tumore al seno produce naturalmente.

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L’ottimismo preserva la salute del cuore

La salute dell’organismo non è solo questione di stili di vita e di alimentazione. Perché una parte considerevole la gioca anche il modo in cui prendiamo la vita.

E se siete ottimisti e il vostro spirito veleggia verso l’allegria, a ringraziarvi sicuramente sarà il vostro .

Perché una recente scoperta della Columbia University Medical Center ha messo in correlazione l’ e le , affermando che la positività e l’allegria riescano a ridurne l’incidenza.

Tutto questo dopo aver preso in considerazione quasi 2000 persone, suddividendole in base alla tendenza ottimistica o pessimistica del loro carattere.

E dopo aver seguito tali volontari per ben 10 anni, si è scoperto che erano proprio gli ottimisti a soffrire con molta minore incidenza di malattie cardiache.

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San Valentino: i single sono a rischio depressione

sindrome di San Valentino

sindrome di San Valentino

Sicuramente non c’è neanche bisogno di ricordarvelo, perché sapete benissimo che giorno è oggi.

In molti staranno scambiandosi dolci effusioni al sapore di cioccolato, mentre altri rimugineranno sul loro essere single facendo le persone dure e disinteressate alla festività in questione.

Perché oggi è San Valentino, la festa degli innamorati. E oltre all’impennata dei tassi glicemici a causa della quantità di dolciumi ingurgitata, a impennarsi è anche il grafico riguardante le sindromi depressive.

A dirlo è una condotta dall’Accademia Internazionale ‘Stefano Benemeglio”, la quale afferma che nella giornata di San Valentino e in quelle che seguono e precedono l’evento, si registra il 35% di probabilità in più che una persona cada in una forma di sindrome depressiva.

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Mal di testa: campanello d’allarme per la salute del cuore

emicrania

emicrania

Avere costantemente mal di testa, non è solo una grande noia per la qualità della vita, ma anche un campanello d’allarme per la salute del .

Lo dice una pubblicata su Neurology e condotta dall’Albert Einstein College of Medicine, istituto newyorkese.

In effetti dopo aver esaminato quasi 12mila candidati suddivisi in sani e portatori del disturbo dell’emicrania, si è scoperto che erano proprio i pazienti con frequenti mal di testa a rischiare maggiormente per la propria salute.

E i rischi per la salute in questione riguardano proprio il corretto funzionamento del ! perché sembrerebbe che coloro che soffrono di emicrania avevano il doppio della probabilità di essere incappati o incappare in un rispetto agli esaminati sani.

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Arance rosse contro obesità e invecchiamento precoce

arancia rossa

arancia rossa

Le arance non solo sono ottime come rifornimento costante di Vitamina C, fondamentale per la difesa e il corretto funzionamento dell’organismo umano.

Una particolarità di questo frutto, e soprattutto della sua versione rossa, sarebba anche quella di combattere l’obesità.

A dirlo è una ricerca tutta italiana condotta dall’Istituto Europeo di Oncologia.

Poi pubblicaato sulla rivista ‘Obesity‘, lo studio si è focalizzato sulle antocianine, ovvero quei pigmenti blu rossi presenti nelle arance.

Sarebbero proprio loro, infatti, grazie alle loro particolarità, a inibire l’accumulo dei trigliceridi nelle cellule.

E si tratta di una particolarità, come hanno evidenziato i test di laboratorio, posseduta solamente dalle , la cui spremuta è stata somministrata ad una cavia di laboratorio precedentemente nutrita con alimenti molto grassi.

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La birra rafforza ossa e tessuti

birra chiara

chiara

Da oggi una bella pinta di non ce la leverà proprio nessuno.

Perché la bionda amica che ci ha accompagnato in tante serate e durante moltissimi pasti non fa poi così male, anzi. A dirlo è una recente condotta dall’università della California, secondo la quale la sarebbe molto importante nel processo di rafforzamento delle ossa.

Il tutto grazie alla massiccia presenza di silicio nella sopracitata bevanda, utilizzato per la sua fermentazione.

La , infatti, studiando più di 100 tipi di birre, ha scoperto che è proprio il silico ad essere utilizzato dal nostro organismo per rafforzare sia le ossa che i tessuti.

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Happy Hour sotto accusa

aperitivoBrutte notizie per gli amanti dell’.
Infatti non sembra essere poi così salutare l’ormai famosa e diffusissima pratica dell’.

Una pratica che molto spesso è ben radicata nelle nostri abitudini: si esce dal lavoro, si incontrano gli amici e si beve un drink in compagnia spiluccando del cibo.

Ma l’allarme della buona salute suona ininterrotto dopo la recente condotta dalla University of Minnesota poi pubblicata su Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention.

Sotto accusa ci sono i cosiddetti soft drink, ovvero i drink analcolici e zuccherati che, a causa della loro composizione zuccherina avrebbero effetti nefasti sul pancreas che sarebbe continuamente sotto torchio nella produzione di insulina.
Lo studio è stato condotto su più di 60mila persone, sia uomini che donne, tenuti sotto costanre controllo per 14 anni.

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Invecchiamento precoce: tutta colpa dei geni

peter_panNon capita poi così raramente di imbattersi in persone che, nonostante gli anni, appaiano decisamente giovanili e in forze.

E se una delle motivazioni alla base di questo fenomeno è da ricercarsi nello stile di vita condotto da ognuno di noi, gli scienziati non escludono affatto che una causa possa essere .

E’ quello a cui sono giunti i ricercatori del  King’s college di Londra e dall’University of Leicster.

Il tutto è da imputarsi alla presenza di particolari varianti genetiche che vanno ad influire sulla lunghezza dei telomeri, ovvero la parte finale del cromosoma stesso.

L’ si ha quando questi telomeri sono più corti, la qual cosa fa risultare il paziente più vecchio di quello che è. Al contrario i telomeri lunghi corrisponderebbero ad un’età apparente più bassa.

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