Libido: drastico il calo dopo il parto, ma dopo sei mesi tutto torna alla normalità

neomamma

neomamma

Se durante i mesi successivi al parto notate un calo della , state tranquille neomamme, la situazione tornerà presto alla normalità.

In effetti quello che è stato riscontrato empiricamente da molte donne trova ora una conferma scientifica nella che è stata pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.

I ricercatori hanno infatti evidenziato che per l’83% delle donne, ovvero la stragrande maggioranza, il parto elimina qualsiasi nei confronti del partner.

In questo, quindi, non c’è assolutamente di anomalo poiché la stessa afferma che entro sei mesi la situazione rientra, facendo riaffiorare in superficie la perduta.

Leggi tutto »

Infarto: lo si può prevedere con l’analisi del capello

Ciocca di Capelli

Ciocca di Capelli

L’ è un fenomeno che, la maggior parte delle volte insorge senza preavviso e, proprio questa rapidità può essere talvolta fatale alla persona colpita.

Tuttavia la medicina sta facendo passi da gigante nella diagnostica preventiva, anche per quanto riguarda l’.

Un team dell’università del Western Ontario, a questo scopo, ha messo a punto una tecnica di analisi capace di prevenire il rischio di con molti mesi di anticipo.

Pubblicato su Stress, la ha ritrovato nella semplice analisi del capello un mezzo decisamente attendibile per scongiurare il rischio di attacco cardiaco.

Gli studiosi hanno preso in considerazione il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress che, a ben vedere è oggi una delle maggiori cause di rischio per quanto riguarda le patologie cardiovascolari.

Leggi tutto »

Stare con le mani in mano deprime l’umore

Hobby, coltivare l'orto

Hobby, coltivare l'orto

La notizia riguarda una cosa che, chi più chi meno, hanno sperimentato tutti sulla propria pelle.

Pochi esseri umani sanno oziare e, quelli che non sono maestri nell’arte, rischiano di far tramutare l’ozio in noia, la noia in e la in crescente inappagamento, scongiurando per molto tempo la possibilità di sentirsi felici.

Ora arriva anche la conferma scientifica attraverso una ricerca  condotta dall’università di Chicago e Shangai poi pubblicata su Psychological Science.

In parole povere si afferma che, per essere felici non bisogna assolutamente stare con le mani in mano, anzi.

I fannulloni, ormai è scientificamente provato, sono meno felici delle persone attive.

Leggi tutto »

Arte e sensi: un connubio che scuote l’animo umano

La Gioconda

La Gioconda

La sindorme di Stendhal è comunemente conosciuta come un’affezione psicosomatica che, di fronte a opere artistiche di straordinaria bellezza, provoca vertigini, confusione, tachicardia e addirittura allucinazione.

Si tratta di una patologia decisamente rara che, però, ha come picco massimo di casi riscontrati, la città di Firenze.

E proprio in questa città si è svolto un esperimento volto a comprendere i meccanismi della psiche umana di fronte alle opere d’.

In effetti, nell’ambito de ‘Lo Specchio della Meraviglia di Luca Giordano’ a Firenze, più di 200 visitatori hanno potuto essere testimoni dei propri cambiamenti psicofisici di fronte alle opere.

In effetti un gruppo di ricercatori del Cnr hanno preso in esame qualitativamente e oggettivamente le reazioni dei visitatori coinvolti nell’esperimento e, benché nessuno abbia sperimentato (per fortuna) la sindrome di Stendhal, i risultati ottentuti dagli studiosi hanno dato i propri frutti.

Leggi tutto »

L’amore crea dipendenza, come le sostanze stupefacenti e i dolci

cuore spezzato

cuore spezzato

C’è l’astinenza da , da nicotina, alcolici, dolci e…amore!

A questa conclusione sono giunti alcuni studiosi della Rutgers University dopo aver analizzato alcuni studenti lasciati dal proprio fidanzato o fidanzata.

Pubblicata su Journal of Neuropshycology, la ricerca ha mostrato come l’osservare le immagini dei propri ex o delle proprie ex mettesse in moto quelle zone nel cervello legate al concetto di desiderio e alla dipendenza, nonché  a quelle legate, addirittura, al dolore fisico.

A questo punto abbiamo la prova scientifica da mostrare alle persone scettiche riguardo che la fine di un amore può essere molto dolorosa e creare scompensi fisici non da poco! Leggi tutto »

Dall’artrite reumatoide una possibile cura per l’Alzheimer

Alzheimer

Alzheimer

Sembrerebbe che i ricercatori dell’Università della Florida abbiano fatto centro in materia di Alzheimer.

Nel corso di alcuni ricerche sull’, infatti, si è notato come una particolare proteina prodotta da questa patologia sarebbe in grado di diventare una valida cura all’Alzheimer, in quando capace di ridurre il volume delle placche che attaccano i neuroni nel corso della sindrome.

Più in particolare si tratta della moltecola Gm-Csf la quale potrebbe aprire un nuovo corso di cure per tutti quei pazienti affetti dalla patologia neurodegenerativa.

In effetti gli esami di laboratori condotti su topi afetti da Alzheimer hanno prodotto, come effetto, la riduzione del 50% delle  sopracitate placche.

Leggi tutto »

Tè verde: in bottiglia ha un bassissimo contenuto di antiossidanti

Forse non ci voleva una ricerca a dirlo, ma senz’altro la voce degli scienziati aggiunge autorevolezza a qualcosa che noi tutti già intimamente sappiamo.

Il cibo preparato in casa e non confezionato è più sano e genuino di quello industriale che si compra al supermercato.

E la stessa cosa vale per il té verde, oggetto di una ricerca di un team di ricercatori cinesi presentata nel corso del 240esimo congresso dell’American Chemical Society a Boston.

I té già pronti, ovvero quelli che comunemente compriamo al supermercato, sono infatti decisamente carenti di tutte quelle sostanze benefiche che fanno della bevanda un vero e proprio infuso di salute e giovinezza.

Secondo i ricercatori, in effetti, per raggiungere la stessa quantità di polifenoli comunemente contenuti in una singola tazza di té verde, servono ben 20 bottiglie di tè già pronto!

Leggi tutto »

La carenza di colesterolo causa la depressione

Non tutto il colesterolo vien per nuocere.
Anzi, una giusta quantità è fondamentale all’organismo poiché aiuta a produrre elementi essenziali alla nostra buona .

Inoltre i ricercatori di Montpellier pare che abbiano trovato una decisa correlazione tra l’insorgere della e livelli bassi di colesterolo.

In particolare essa insorge nelle donne se c’è carenza del cosiddetto colesterolo buono, e negli uomini se manca quello cattivo.

Pubblicata su Biological Psychiatry, sembrerebbe che la ‘colpa’ di questo strano legame andrebbe a ritrovarsi nella serotonina, ovvero il cosiddetto ormone del buonumore.

Leggi tutto »

Alimentazione: il peperoncino aiuta a perdere peso

Tra gli alimenti brucia grassi oggi dobbiamo aggiungerne uno nuovo.

Trattasi del che, secondo i ricercatori della Daegu university, ha la benefica proprietà di ridurre il tessuto adiposo oltre a ridurre le calorie assunte attraverso l’alimentazione.

La è stata pubblicato sul Journal Of Proteome Research e trova nella Capsaicina la responsabile di questo positivo effetto della spezia.

L’effetto di questa sostanza è stato studiato su un gruppo di topolini piuttosto grassi che, dopo essere stati divisi in due gruppi distinti, sono stati alimentati in modo differente.

Al primo gruppo, insieme al cibo, è stata altresì somministrata la capsaicina, mentre al secondo un blando placebo rappresentato dalla soluzione salina.

Leggi tutto »

Scarabocchiare mentre si ascolta aiuta la memoria

scarabocchi

scarabocchi

Succede praticamente a tutti.
Parliamo al telefono e, se abbiamo carta e penna davanti, quasi senza volerlo ci scopriamo a figure geometriche e disegni.

O succede mentre parliamo con qualcuno, o in classe nell’attesa che ci venga l’ispirazione per un tema difficile.

Perché assumiamo quasi involontariamente questo atteggiamento?

La risposta ce la da l’Università di Cambridge, secondo i cui ricercatori aiuta a ricordare i dettagli e a concentrarsi meglio su quello che stiamo ascoltando.

La conclusione arriva dopo aver sottoposto due gruppi di persone all’ascolto di noiosi messaggi telefonici. Al primo gruppo è stato chiesto di durante la telefonata, mentre il secondo non è stata fornita carta e penna.

Leggi tutto »